Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 15 dicembre 2019


Intervista a Paolo Carnevale

Intervista al Professor Paolo Carnevale, giurista, Senatore accademico e membro della Commissione istruttoria sulla modifica del regolamento elettorale

09.12.2007 - Lorenzo Biondi



Il Professor Paolo Carnevale è stato membro della Commissione del Senato accademico incaricata dal Rettore di intervenire sulla modifica dello regolamento per l’elezione del Rettore stesso e dei Presidi. Un primo testo di modifica era stato presentato nel Senato di ottobre, suscitando numerose polemiche. Dopo il lavoro della Commissione, la modifica è stata approvata a larga maggioranza dal Senato accademico nella seduta del 20 novembre.

Professor Carnevale, i principali punti di contrasto sul testo presentato al Senato ad ottobre erano stati il numero dei seggi e la collocazione temporale dell’elezione del Rettore. Ci può spiegare che accordo è stato trovato su questi punti?
«L’accordo è stato faticoso. Questa proposta ci è giunta in Senato dagli uffici - peraltro con una collocazione temporale nell’ordine del giorno, in coda alla seduta, per cui se ne è parlato ad ora inoltrata. E quella proposta a me non piaceva.
«Questi due punti sono stati quelli centrali non tanto per importanza, ma perché c’era un problema di conformità del regolamento allo statuto, che prevede l’unicità del seggio e un arco temporale per lo svolgimento della votazione.
«Per quanto riguarda l’arco temporale: il nostro statuto non è impeccabile, prevede che la votazione si svolga tra 160 e 120 giorni prima della scadenza del mandato. Nella prima redazione si prevedeva che questa finestra dovesse comprendere non tutte le votazioni, ma solo la prima. Questo è rientrato attraverso una compressione dei tempi: non più sette ma tre giorni tra un turno e l’altro in modo da far rientrare tutte le votazioni in questa finestra. Restano ipotesi non risolte, come quella del non raggiungimento del quorum.»

Fa riferimento al caso in cui non si raggiungesse il quorum richiesto per la validità di una votazione, fissato al 30 per cento degli aventi diritto.
«In quel caso la votazione deve ripetersi “non più di una volta”, ed è poco chiaro cosa significhi. È un dato che è stato marginalizzato, nella speranza che non accada.
«Per quanto riguarda il seggio, la proposta iniziale prevedeva un unico scrutinio in sede centrale, ma un’articolazione in seggi locali; qui le urne sarebbero state aperte, ma le schede non scrutinate, risigillate ed inviate al seggio centrale. Le schede venivano firmate dai presidenti dei seggi locali, quindi con un’articolazione massima dei seggi si poteva sapere l’orientamento di ogni Facoltà, con un problema di segretezza di voto. C’era anche un problema di farraginosità, anche in buona fede si rischiavano errori.
«Ora si prevede un solo seggio con più articolazioni, chiamate “comitati di sede”; le schede sono tutte firmate dal presidente dell’unico seggio, quindi non si potrà ricostruire il percorso del voto. Io avrei preferito l’unico seggio, ma per una ragione non pregiudiziale o ideologica: il sistema elettorale, per come è stato costruito, prevede un solo candidato che abbia bisogno al primo turno di un maggiore afflusso alle urne. La combinazione dei quorum - quello altissimo del 50 per cento più uno per l’elezione diretta e del 33 per cento per il candidato Rettore uscente - fa sì che nessuno verosimilmente abbia la forza per vincere; la vera battaglia è nel superamento del quorum per il Rettore uscente. Allora favorire l’afflusso alle urne aiuta un solo candidato, e questa fa secondo me dell’istanza della partecipazione - su cui nessuno può essere contrario - un’istanza meno “neutrale”.»

torna all'indice | pagina successiva

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.