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lunedì 28 settembre 2020


“La norma forma – informa a RomaTre”

15.01.2008 - Carlo Guglielmo Vitale



Lunedì 10 dicembre scorso si e’ tenuto presso la Sala del Consiglio della facoltà di Giurisprudenza, il seminario “La norma forma – informa a RomaTre” dedicato alla conoscenza della legislazione sulla disabilità. Vediamo di cosa si e’ parlato in concreto.
Il Magnifico Rettore Fabiani ha introdotto l’incontro riepilogando la situazione dei servizi per gli studenti con disabilità: possiamo dire che la situazione nel complesso e’ molto positiva a RomaTre, anche se non si possono negare i problemi e i disagi presenti; dando uno sguardo complessivo alla realtà universitaria italiana e’ uno degli atenei che più si impegna nell’offrire servizi agli studenti con disabilità. Il problema delle limitate risorse stanziate dal MIUR (Ministero innovazione, università’ e ricerca) non e’ da sottovalutare.
La Prof.ssa Consarelli, Delegato del Rettore per la disabilità, ha manifestato il suo costante impegno in questa delega così importante e delicata, sottolineando i passi avanti compiuti in questi anni. Ha poi coordinato gli interventi dei vari ospiti.
Non possiamo che offrire una sintesi dei vari elementi discussi, diamo dunque uno sguardo alla normativa italiana in materia che si e’ evoluta sempre di più per diventare, dal punto di vista giuridico, una delle più avanzate d’Europa se non del mondo intero. Dalla nostra costituzione emerge gia’ dagli art. 3, 4 e 51 una preoccupazione da parte del costituente verso la parita’ di tutti i cittadini e l’obiettivo di eliminare cio’ che ostacola l‘uguaglianza.
Sono ormai passati 30 anni dalla legge 517/77 sull’integrazione delle persone con disabilita’ nella scuola, dopo gli anni ’50 e ‘60, anni di segregazione e medicalizzazione; da una trattazione esclusivamente medica ci si e’ resi conto che era soprattutto un problema di tipo sociale. E’ stata poi introdotta la legge 104/92 e la 68/99, la prima specifica una serie di diritti sia nel campo della scuola che del lavoro; la seconda e’ relativa al collocamento nel mondo del lavoro.
Sono stati creati dei progetti internazionali ma il nostro Paese continua a sottovalutarli e a non parteciparvi. Cosa emerge dunque? Se da un punto di vista meramente legislativo l’Italia possiede un’ottima normativa rimane il problema, forse il piu’ difficile, di attuarla con pienezza.
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