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MOSTRE - Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri

Ultimi giorni per ammirare la mostra ospitata a Palazzo Sciarra

22.06.2012 - Simone Di Tommaso



 

Dopo il successo della grande mostra su Georgia O'Keeffe, icona dell'arte americana del XX Secolo, la Fondazione Roma offre al pubblico, fino al prossimo 1° luglio, un'inedita esposizione intitolata "Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri".

La mostra, curata da Andrea De Marchi con la consulenza scientifica di Dario Del Bufalo, raccoglie statue, grandi frammenti lapidei e bassorilievi dall'epoca romana a quella barocca. Le opere, per gran parte inedite al pubblico, rappresentano gli interessi sulla scultura di Federico Zeri e della famiglia Santarelli.

Di inestimabile valore storico, artistico e filologico sono le opere provenienti dal lascito del grande Federico Zeri (Roma, 12 agosto 1921 - Mentana, 5 ottobre 1998). Il critico, probabilmente lo studioso d'arte più insigne del '900, accumulò numerosi pezzi nell'arco della sua vita, senza mai disporre di grandi mezzi economici - come egli stesso raccontava - ma seguendo la propria curiosità e ricercando sempre la qualità, assistito da un'eccezionale competenza tecnica e da una notevole dimestichezza nel commercio dell'arte.

La collezione della Fondazione Santarelli, creata in onore di Dino ed Ernesta Santarelli, abbraccia un vasto arco temporale che parte dai reperti archeologici e arriva fino ai ritratti settecenteschi, con un particolare interesse rivolto ai marmi colorati e alla storia di Roma.

Il nucleo della mostra comprende, pertanto, oltre 90 opere provenienti dalle due collezioni private e da importanti istituzioni museali, quali l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, l'Accademia Carrara di Bergamo e i Musei Vaticani.

Tra i pezzi migliori segnaliamo il 'Ritratto femminile' e la 'Testa di satiro', del I secolo d.C., la 'Ulpia Felicitas', busto femminile di età tardo-repubblicana, la 'Cerere', del II-III secolo d.C., 'Allegoria della Virtù vittoriosa sul Vizio' e 'Andromeda', entrambe opera di Pietro Bernini e, infine, il busto di Papa Paolo V realizzato da Nicolas Cordier.

Il percorso espositivo si compone di tre sezioni. Nella prima, ordinata secondo un criterio cronologico, sono riuniti gli esemplari di statuaria e i frammenti più cospicui dell'esposizione. Nella seconda sono raccolti manufatti con dimensioni più contenute. La terza sezione è, infine, dedicata al ritratto.

Per fornire al pubblico un'idea concreta delle tecniche esecutive di lavorazione del marmo, è stato ricostruito, lungo il percorso, lo studio dello scultore, in cui è possibile osservare gli strumenti del mestiere, dagli scalpelli con 'mazzuoli' ai modelli in gesso, dagli antichi sistemi di uso quotidiano come il 'toppo', una base girevole per modellare il blocco di marmo, alla 'binda', una specie di antico crick per sollevare con poco sforzo i pesanti massi lapidei.

La visita alla mostra è fortemente consigliata. Particolare non da poco è l'illuminazione: i pezzi sono messi in risalto con una tecnica innovativa che porta luce da punti differenti. In tal modo è possibile apprezzare la qualità dei materiali, le tecniche scultoree delle superfici e, soprattutto, i volumi.

 

Sculture dalle collezioni Santarelli e Zeri

Museo Fondazione Roma, Palazzo Sciarra, via Marco Minghetti, n. 22 - Roma

Dal 14 aprile al 1° luglio 2012

Biglietti: intero € 10 - ridotto € 8

Aperta dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20. Lunedì chiuso.

www. fondazioneromamuseo.it

www.arthemisia.it

 


Sculture dalle Collezioni Santarelli e Zeri



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