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domenica 15 settembre 2019

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CALCIO – TIM CUP – La Roma a mani vuote, senza Coppa e fuori dall’Europa

Non basta il talento di Marquinhos, Lamela, Totti e Destro: lacrime a fine gara

27.05.2013 - Luca d'Alessandro



VIDEO - Roma Cinema Fest #7 - SYLVESTER STALLONE SUL RED CARPET

Servizio di Simonetta Caminiti - Riprese e montaggio di Arianna Visani
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FOTO - No Monti Day

Foto di VALENTIN MORARIU
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Niente. È quello che rimane della e alla Roma dopo la finale-derby. Si sapeva sarebbe stata la gara crocevia di una stagione che, seppur brutta, poteva regalare ancora tanto a società e tifosi. Così non è stato, per meriti della Lazio di Petković, un squadra di calcio, ma soprattutto per i tanti demeriti della Roma. Andreazzoli - "considerato come un supplente" come ha dichiarato il direttore generale Franco Baldini - ha dimostrato tutti i suoi limiti. Se da una parte è stato bravo a ricompattare il gruppo dopo la polveriera pronta a esplodere con la gestione Zeman, dall'altra si deve registrare il processo d'involuzione a livello di calcio espresso dalla squadra. La finale di Tim Cup non ha fatto altro che evidenziare, ancora una volta, i problemi della Roma: una non-squadra, ricca di solisti fini a se stessi.

IL MATCH: Andreazzoli schiera come da previsione il 4-2-3-1 con Marquinhos terzino destro in sostituzione di Torosidis; in mediana De Rossi e Bradley; trequarti offensiva composta da Lamela, Totti e Marquinho; Destro vince il ballottaggio con Osvaldo in attacco.
La gara si dimostra da subito molto nervosa. Orsato fa bene ad ammonire subito da una parte e dall'altra per tenere sotto controllo il match. La Lazio, schierata con il collaudato 4-1-4-1 riesce a contenere bene le sporadiche iniziative giallorosse prendendo l'iniziativa man mano che i minuti scorrono. La prima occasione è per Lulic con un tiro da fuori area respinto da Lobont e su cui Klose non arriva per il tap-in vincente. La Roma risponde con Bradley, servito da Lamela, ma la finalizzazione si dimostra non essere la dote migliore dello statunitense. La gara prosegue contratta con la Lazio che segue la propria trama di gioco e la Roma che si affida a contropiede individuali con conclusioni sbilenche da fuori area. Nel finale di primo tempo arrivano le due occasioni più pericolose per le due squadre. Cross dal fondo di Radu per Klose che schiaccia di testa, ma Lobont respinge come può. Stessa dinamica per i giallorossi con Marquinhos a crossare dal fondo per Destro che mette alto di testa da ottima posizione.

Nessun cambio negli spogliatoi. Il secondo tempo riparte come si era conclusa la prima frazione di gioco. A cambiare le cose è l'infortunio di Ledesma che costringe Petković a inserire il capitano Mauri e ridisegnare la sua Lazio con un 4-2-3-1 speculare ai giallorossi con Hernanes e Onazi a tenere le redini del centrocampo. Le squadre si allungano e la Roma sembra attraversare un momento di miglior brillantezza atletica, anche se le giocate rimangono invenzioni individuali. È sempre Destro ad avere l'occasione del gol del vantaggio, ma il suo tiro è sporco e Marchetti blocca facilmente.

Destro c'è - Nelle formazioni in campo solo una novità, rispetto alle attese. Andreazzoli preferisce Destro a Osvaldo. La controprova non c'è mai in questi casi, ma il centravanti dell'Under 21 ci mette fisicità e fa a sportellate per creare spazi a Totti, ma conclude poco in porta e quando si ritrova a fine primo tempo - sulla fronte - la palla da spingere (ottimo il cross di Marquinhos) spreca alzando sulla traversa pur avendo staccato nell'area piccola. Partita di buona intensità e anche ritmo nel primo tempo, visto che siamo a fine maggio, ma come al solito fallosissima. Le cose migliori le fanno vedere entrambe le squadre nelle ripartenze, in velocità. All'inizio è Lulic che riesce a trovare spazio dai 25 metri: il suo destro non è trattenuto da Lobont e Klose non riesce a inquadrare per il tap-in perché è troppo defilato rispetto al bersaglio. Poi è Totti a dare un'accelerata, Lamela asseconda lo sfondamento centrale di Bradley. Un po' come Robben nel gol che è valso la Champions a Londra: ma con l'olandese l'americano ha in comune solo la pelata, il suo diagonale è inguardabile. Dunque la migliore occasione per la Lazio: Marquinhos chiede troppo alle sue accelerazioni, la morsa di Lulic e Radu funziona, quest'ultimo pennella il cross che Klose indirizza bene, ma Lobont si salva in Gangnam style. Non bello da vedere ma efficace.

Ledesma out - Si riparte e quasi subito si fa male Ledesma. Questo obbliga Petkovic a variare un po' l'assetto tattico. Entrando Mauri, che si va a piazzare dietro a Klose, arretra il suo raggio Hernanes e con gli esterni che restano alti ora le squadre giocano quasi a specchio col 4-2-3-1. Ma al di là dei moduli, la fatica sale e le squadre si allungano. La partita si fa brutta e spezzettata e si va a fiammate. Lulic vince un contrasto con Marquinhos e crossa sul secondo palo, Mauri appoggia in mezzo ma Klose stavolta manca l'appuntamento. De Rossi capisce che ora deve correre la palla: gran lancio per Marquinho, bene in mezzo per Destro che si gira macchinosamente, tiro centrale. "La forza della Lazio arriva dalle fasce" è stato il leit motiv della vigilia al match, e così è stato. Candreva crossa forte e teso dal fondo, Lobont devia e mette fuori tempo Marquinhos e Lulic appoggia comodo per il gol del vantaggio della Lazio. La Roma trova subito una traversa rocambolesca, ma poi non crea più nulla nel disordinato tentativo di trovare il pari. Anzi è la Lazio a fallire il 2-0 con Mauri. Non ha importanza perché la Tim Cup va ai bianco celesti che festeggiano la loro sesta Coppa Italia e con essa le partecipazioni all'Europa League e alla Supercoppa Italia. Finisce tra i festeggiamenti della Lazio sotto la nord e le lacrime(di coccodrillo?!) dei giocatori della Roma.

Il tabellino
Finale Tim Cup
Domenica 26 Maggio 2013 - Stadio Olimpico di Roma - ore 18.00

ROMA-LAZIO 0-1

Marcatori: 71' Lulic (L)

Roma (4-2-3-1): Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti (76' Osvaldo); De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Marquinho (82' Dodo'); Destro.
In panchina: Goicoechea, Svedkauskas, Piris, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Perrotta, Florenzi, Pjanic, Lopez. All. Andreazzoli

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma (54' Mauri); Candreva, Onazi (92' Ciani), Hernanes (84' Gonzalez), Lulic; Klose.
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Dias, Stankevicius, Pereirinha, Crecco, Ederson, Floccari, Kozak. All. Petkovic

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)
Assistenti: Di Liberatore, Tonolini
IV Uomo: Mazzoleni
ADD1: Damato
ADD2: Banti

Note: Espulsi Tachtsidis (R) dalla panchina. Ammoniti Ledesma (L), Balzaretti (R), Marquinho (R), Hernanes (L), Klose (L), Lulic (L), Burdisso (R), Totti (R)
Recupero: 4' st

 

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