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domenica 20 ottobre 2019

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CALCIO - La Lazio batte il Sassuolo. Ma che fatica!

Biancocelesti rimontati due volte nell'Olimpico unito dalla contestazione contro la gestione Lotito. Doppietta di Radu e Miro torna al gol. VIDEO

24.02.2014 - Simone Di Tommaso



Radu e Klose

LIBERA LA LAZIO - Dopo le sconfitte rimediate in trasferta contro il Catania e in casa, nella competizione europea contro il Ludogorets, la Lazio targata Reja conquista un'importante vittoria contro il Sassuolo, frutto di una insolita doppietta di Stefan Radu e di un gol di Miro Klose.
La partita contro gli emiliani sarà ricordata, oltre che per la rocambolesca vittoria, per la dura contestazione della tifoseria biancoceleste nei confronti del presidente Claudio Lotito. "Libera la Lazio" è lo slogan scritto su migliaia di fogli bianchi dalla Curva Nord alla Curva Sud. L'impatto coreografico all'ingresso in campo delle squadre è massiccio. I quasi quarantamila tifosi accorsi allo stadio sono uniti nel contestare la gestione societaria con un modo piuttosto inedito. Vedremo con il tempo se la contestazione porterà i frutti sperati o si rivelerà un'inutile esasperazione degli animi.

LE FORMAZIONI -Reja schiera la Lazio con un 4-5-1 che all'occorrenza si trasforma in 4-3-3. In porta è confermato, come avviene ormai da diverse giornata, Berisha. La linea difensiva è quella classica con Biava, Dias, Konko e Radu. A centrocampo Ledesma è affiancato da Mauri e Gonzalez. Davanti spazio a Candreva e Lulic a supporto di Klose. È la Lazio di due anni e mezzo fa, eccezion fatta per il portiere. Il Sassuolo risponde con un 3-5-2. La linea d'attacco è formata da Zaza e dall'ex Floccari, passato lo scorso gennaio alla corte di Malesani.

IL MATCH - Le squadre scendono in campo nel mezzo della contestazione. Per i primi venti minuti le uniche emozioni vengono dagli spalti. La partita scorre più noiosa che mai. La prima vera occasione è per la Lazio con Klose che non riesce a ribattere in rete una respinta corta di Cannavaro. Al 26' doppia ammonizione per Radu e Rosi: il romeno si lamentava per una spinta dell'ex romanista a fondo campo. Dieci minuti più tardi è proprio il rumeno a trovare il gol del vantaggio con un bolide in diagonale dalla tre quarti: 1-0. Lo stadio dimentica per un attimo la contestazione e si ritrova unito a festeggiare la rete. Altre emozioni, fino al 45', non ce ne sono. La partita è piuttosto soporifera: la Lazio tiene palla fino alla trequarti e poi non riesce a trovare la pronfondità.
La seconda frazione di gioco comincia nello stesso modo della prima, con uno stadio intero che urla slogan contro il presidente, come sempre al suo posto in Tribuna Autorità dove per l'occasione c'è anche il Presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta. Al 56' Dias si infortuna ed è costretto a lasciare il campo a Ciani. Qualche minuto più tardi è la volta della sostituzione di Mauri: al suo posto entra Biglia. La partita sembra bloccata. Al 72' arriva il gol che non ti aspetti. Floccari riesce ad anticipare Ciani (insicuro e impacciato) e a insaccare alle spalle di Berisha. Il pareggio è, però, solo momentaneo. Due minuti più tardi Gonzalez ruba palla a centrocampo e riesce a servire in verticale Klose. Per il tedesco è un gioco da ragazzi trafiggere il portiere del Sassuolo. La Lazio è di nuovo in vantaggio con Miro alla sesta trasformazione stagionale. Al 79' arriva una nuova doccia fredda. Floro Flores batte in modo perfetto il calcio di punizione causato da un pasticcio della difesa biancoceleste. Berisha non può fare nulla contro un tiro preciso e potente, sembra di rivedere la stessa scena della partita di andata quando Floro Flores trafisse un Marchetti non impeccabile per l'occasione. All'82' la Lazio passa nuovamente in vantaggio. Radu crossa in area per l'accorrente Candreva che non riesce nemmeno a sfiorare la palla: ma la palla è deviata leggermente da Cannavaro e prende una traiettoria che beffa Pegolo nell'angolino basso del secondo palo. La partita scorre fino al 90' senza particolari sussulti. Il Sassuolo prova a riagguantare il pareggio. Tutto vano. Nella notte della contestazione, la Lazio conquista tre punti fondamentali per continuare a sperare di salire in classifica e di riuscire a conquistare un piazzamento europeo.


IL TABELLINO
Lazio-Sassuolo 3-2

Marcatori: 36' Radu (L), 72' Floccari (S), 74' Klose (L), 79' Foro Flores (S), 82' Radu (L)

LAZIO (4-3-3) - Berisha; Konko, Biava, Dias (56' Ciani), Radu; Gonzalez (94' Onazi), Ledesma, Mauri (64' Biglia); Candreva, Klose, Lulic. All. Reja. A disposizione: Marchetti, Strakosha, Cavanda, Novaretti, Cana, Felipe Anderson, Kakuta, Keita, Perea.

SASSUOLO (3-5-2) - Pegolo; Mendes, Cannavaro, Ariaudo; Rosi, Biondini, Chibsah (46' Ziegler; 75' Floro Flores), Magnanelli, Longhi; Zaza (61' Berardi), Floccari. All. Malesani. A disposizione: Pomini, Antei, Bianco, Gazzola, Farias, Marrone, Pucino, Missiroli, Sansone.

Arbitro: Piero Giacomelli (sez. Trieste)
Assistenti: Longo, Musolino
IV uomo: La Rocca
ADD: Tagliavento, Maresca
Note: Ammoniti Magnanelli (S), Rosi (S), Radu (L), Zaza (S)
Recupero: 1' p.t.; 4' s.t.

 

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