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Nancy Pelosi: il testo finale della Health Reform è pronto

A breve il testo sarà disponibile online. I punti principali sono stati presentati dal Portavoce della Casa Bianca

31.10.2009 - Irene Selbmann



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Nonostante le polemiche, il Presidente Obama ha definito il nuovo testo della riforma uno storico passo avanti.

Secondo Nancy Pelosi il governo è in dirittura d'arrivo. Ci siamo. Il disegno legge per l'agognata Health Reform è praticamente pronto. Proprio il portavoce della Casa Bianca ha enunciato davanti ad un folto pubblico di giornalisti i punti fondamentali della riforma, così come è arrivata dopo le numerose consultazioni, le sempiterne proteste, i saltuari ripensamenti e i dovuti aggiustamenti. La Pelosi ha anche assicurato che il testo sarà messo online il prima possibile, così che gli americani possano sapere con esattezza in cosa consiste la riforma e cosa comporta.

Il piano costerà poco meno di 900 miliardi di dollari. Secondo le stime del governo, non solo la riforma ridurrà il deficit ma sarà in grado di estendre la copertura sanitaria ad altri 36 milioni di americani, attualmente senza assicurazione.

I leader di partito sperano di poter votare il testo prima dell'11 novembre. Presumibilmente le discussioni finali avranno inizio il prossimo mercoledì. E c'è da scommettere che non sarà una passeggiata, dal momento che anche tra i democratici c'è chi esprime perplessità sul testo finale.

Quello che sembra ormai sicuro, è che rispetto al principio parrebbe che il governo abbia effettivamente fatto un passo indietro. L'idea di una riforma che prevedesse una sanità totalmente pubblica, secondo il modello canadese, sembra del tutto archiviata. È probabile che facendo questsa scelta, si sia cercato di non mandare in totale rovina le compagnie di assicurazioni, che avrebbero corso il rischio di fallire dalla sera alla mattina. Ciò che però è rimasta, è la volontà di porre dei freni alle compagnie stesse. Da un lato facendo sì che i pacchetti assicurativi coprano una più vasta casistica, dall'altro garantendo una copertura anche ai soggetti più a rischio (leggasi, quei cittadini che hanno o hanno avuto problemi di salute prima di stipulare un'assicurazione).

È comunque prevista un'assicurazione nazionale che potrà garantire sussidi per le famiglie a reddito basso o medio-basso, che sarebbero così in grado di sostenere i costi dell'assicurazione sanitaria. Se questa misura può rassicurare un'ampia fascia di popolazione, non è accolta in modo particolarmente positivo dalle compagnie stesse, che si troverebbero a competere con un'assicurazione statale per una fetta di mercato piuttosto consistente. Per di più, sostengono le compagnie, questa misura porterebbe alcuni ospedali alla bancarotta ed eliminerebbe la vecchia copertura sanitaria offerta sul posto di lavoro. Questo è anche uno dei punti sui quali i Democratici sembrano dividersi di più al loro interno.

Altro punto che crea attriti anche fra le file dei democratici è quello relativo ai tagli sui costi dei medicinali, con un danno notevole per l'industria degli stessi. Le industrie produttrici di medicinali e attrezzature mediche avevano già concordato con il governo una riduzione di circa 80 miliardi di dollari, ma sembra che il nuovo testo della riforma richieda loro uno sforzo ancora maggiore. Secondo i portavoce delle industrie farmaceutiche, il taglio non porterà ad altro che a perdite di posti di lavoro all'interno delle industrie interessate e non porterà reali benefici ai costi della sanità.

Secondo le prime stime la riforma non dovrebbe gravare sul deficit almeno per i primi dieci anni dopo la sua attuazione definitiva. Ciò che preooccupa è quello che potrebbe accadere dopo, dal momento che nelle successive decadi potrebbe verificarsi un forte aumento del deficit. I Repubblicani dichiarano pubblicamente che le previsioni di riduzione del deficit non possono assolutamente corrispondere alla realtà. Accusano, anzi, i Demodratici di aver mentito sui costi a lungo termine, o quantomeno di non averne fatto parola. Secondo l'opposizione la riforma determinerà anche un aumento notevole della burocrazia. Inoltre, i Repubblicani accusano il governo di tagliare dove non si dovrebbe, ovvero laddove si vanno a toccare gli interessi degli attori più importanti dell'industria medico sanitaria, e di imporre più tasse ai cittadini per finanziare la riforma stessa.

Rimangono problemi e interrogativi da sciogliere, tra cui il fatto che per l'anno 2019 circa 18 milioni di americani saranno ancora senza assicurazione medica, e un terzo di loro sarà presumibilmente costituito da immigrati irregolari. Importanti novità o notizie definitive si attendono per la metà della prossima settimana.

 

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