Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 26 febbraio 2020

  • MP News
  • Sport

Niki De Saint Phalle

fino al 17 gennaio 2010

08.11.2009 - Simone Di Tommaso



CALCIO - Una Roma spavalda mette alle corde il Palermo

Tre gol in mezz'ora (Pjanic, Florenzi e Gervinho) e gara in discesa. Chiude con una doppietta l'attaccante ivoriano
Leggi l'articolo

CALCIO - Lazio-Frosinone 2-0. Le pagelle biancocelesti

Gara bloccata per 80 minuti, quando Keita, subentrato a Kishna, segna con un destro d'autore. Il raddoppio di...
Leggi l'articolo

CALCIO - Alla Lazio il primo derby regionale contro il Frosinone

Terza vittoria consecutiva per i biancocelesti che raggiungono il terzo posto in classifica. Keita man of the match
Leggi l'articolo

CALCIO-UEL – Lazio-Saint-Étienne 3-2. Le pagelle biancocelesti

Al 6' difesa ferma sul colpo di pancia di Bayall Sall. Pari di Onazi al 38', 2-1 di Hoedt al 48'. Biglia sigla il 3-1,...
Leggi l'articolo

  Il Museo Fondazione Roma, già Museo del Corso, rende omaggio ad una delle più celebri esponenti della pop art, Niki de Saint-Phalle, celeberrima pittrice, scrittrice e performer che ha legato il suo nome ad un percorso artistico straordinario che va oltre le classificazioni e le mode, conducendo mescolandosi con una vita tumultuosa e affascinante.
Niki de Saint-Phalle nasce in Francia a Neuilly-sur-Seine nel 1930, secondogenita di un'aristocratica famiglia di banchieri che si trasferisce presto a New York. Dal 1952 viaggia in Europa, visitando i più importanti musei francesi e spagnoli, e rimanendo impressionate dalle ardite architetture del maestro catalano Antonio Guadì, si innamora dell'arte in generale. A seguito di un grave esaurimento nervoso che la colpisce nel 1953, Niki scopre che dipingere la aiuta a superare la sua crisi esistenziale e decide, perciò, di dedicarsi all'arte, la quale diventa quasi come una terapia, un'arma contro le convenzioni sociali e un mezzo per esprimere l'inquietudine universale in maniera assolutamente personale. Dopo aver conosciuto i più importanti artisti del panorama internazionale, comincia a definire i tratti caratteristici della sua gamma iconografica. I suoi primi lavori sono i Tiri, ovvero una serie di eventi durante i quali il pubblico o l'artista stessa spara con un fucile calibro 22 su rilievi in gesso dove sono posizionati sacchetti di pittura che esplodono all'impatto con i proiettili. Successivamente seguendo l'onda del movimento femminista, realizza le Nanas, bellissime sculture policrome con cui diventa famosa in tutto il mondo. Proprio queste figure sono le protagoniste dell'opera forse più grandiosa di Niki: il Giardino dei Tarocchi, realizzato in Italia, a Garavicchio, nel sud della Toscana. Si tratta di un gruppo di ventidue sculture monumentali, alcune delle quali sono spazi abitabili, ispirate alle carte degli arcani maggiori e realizzate ricoprendo una struttura in acciaio con cemento e decorate con un mosaico di specchi, vetri e ceramiche. I suoi ultimi anni sono trascorsi in California, dove continua a dipingere serigrafie fino alla sua morte, avvenuta nel 2002.
L'esposizione raccoglie oltre 100 opere tra sculture, disegni e grafica ed è la prima retrospettiva italiana dedicata a Niki, la quale amava profondamente il nostro paese, tanto da dedicargli quadri e realizzarvi la sua opera più importante, da lei stessa chiamata "il mio angolo di paradiso".
L'amore per l'Italia è testimoniato dalla prima opera che accoglie il visitatore della mostra: uno stivale al cui interno sono scritti i motivi per cui vale la pena visitarla, Michelangelo, la mortadella, i teatri, i monumenti e così via.
"Niki ha un suo fascino - afferma il curatore Stefano Cecchetto - e un carisma che travalica il mondo dell'arte. E la mostra vuole trasmettere proprio questo. Il percorso espositivo passa da picchi di inquietudine alla più sfolgorante gioia come se l'arte di Niki fosse una forma di terapia".
L'iter espositivo si sviluppa, quindi, in quattro grandi aree tematiche, chiamate "Le stanze della memoria", che raccontano gli sviluppi e la maturità raggiunta dall'artista.
La prima sezione è composta di opere che raccontano la genesi concettuale del percorso artistico di Niki, caratterizzato dalle influenze surrealistiche e dalla fascinazione per l'opera di Gaudì. Tra queste risaltano l'Autoritratto, composto da piccoli oggetti come chicchi di caffè e frammenti di vasellame, il Tiro dell'Ambasciata Americana e Marilyn, un assemblaggio, composto da oggetti messi insieme che formano l'immagine dell'attrice, il cui messaggio è quello di mettere in guardia le donne dai rischi della bellezza.
Nella seconda sezione entrano in scena Les Nanas, le ragazze, grandi sculture colorate che danzano leggiadre, con cui l'artista, in un periodo di ritrovata felicità artistica, vuole comunicare il suo riscatto e quello delle donne contro tutte le discriminazioni. La donna è la protagonista assoluta, le sue forme si liberano, assumendo proporzioni esagerate, fuori da ogni concezione accademica. Qui ci si deve soffermare, in particolare, su La grande Lady nera, la Mini Nana-casa, la Nana patata e Le tre Grazie.
La terza area tematica è dedicata al capolavoro con cui lascerà un'impronta significativa nel mondo dell'arte internazionale, il Giardino dei Tarocchi. Nella mostra, naturalmente, non sono presenti le gigantesche sculture ispirate al tema dei tarocchi; in compenso si possono ammirare i disegni, i bozzetti e le copie, in piccola scala, tra cui Il grande Diavolo, la Giustizia, la Sfinge, la scultura abitabile dove viveva Niki durante la costruzione del giardino.
L'ultima sezione della mostra si focalizza sul rapporto tra Niki e suo marito, lo scultore cinetico Jean Tinguely, che la porta a realizzare opere sempre più visionarie e imprevedibili, come La grande testa, l'Albero della libertà, "Tête-de-mort" - Teschio interno rosa, un candelabro a forma di teschio e, infine, serigrafie dedicate al suo grande amore, come Could we have loved?, Jean in my heart, You are my love forever and ever and ever.
La mostra è veramente qualcosa di unico nel panorama espositivo romano di questo periodo. Le opere esposte ci portano in un mondo lontano, fatto, da una parte, di inquietudini e di ansie e, dall'altra, di amore, di gioia e di voglia di vivere. Per rispettare la volontà di Niki che voleva rendere accessibile a tutti, soprattutto ai più piccoli, la sua arte l'ingresso alla mostra è gratuito per i ragazzi al di sotto dei quattordici anni.


Dal 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010
Museo Fondazione Roma, via del Corso 320 - Roma
aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20; lunedì chiuso
biglietto: intero € 10; ridotto € 8; gratuito per i ragazzi fino a 14 anni
www.museodelcorso.it

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.