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Beatrice Caracciolo - Tumulti

fino al 14 marzo 2010

17.02.2010 - Simone Di Tommaso



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B. Caracciolo, Sans titre, 2002
 

Fino al prossimo 14 marzo, l'Accademia di Francia - Villa Medici a Roma espone le opere e i lavori di Beatrice Caracciolo, una delle maggiori esponenti dell'espressionismo astratto.

L'artista, nata a Napoli nel 1955, ha compiuto i suoi studi negli Stati Uniti, presso la New York University, la Columbia University e la Sarah Lawrence University, prima di conseguire un tirocinio presso la New York Studio School, e da molti anni vive e lavora a Parigi. Le sue opere sono state esposte da Jean.René de Fleurieu a Parigi nel 1996, quindi da Gracie Mansion e Charles Cowles a New York e, più recentemente, in Italia, al Kaplan's Project no.3 di Napoli e alla Nowhere Gallery di Napoli.

"L'opera di Beatrice Caracciolo - afferma il curatore della mostra Olivier Berggruen - è il risultato di un complesso procedimento nel corso del quale il supporto, un foglio di carta, viene modificato dall'applicazione di pigmenti bianchi, ocra o grigi, per essere poi stemperato nell'acqua e in seguito ricoperto di linee tracciate con pastelli a cera. L'opera subisce poi altre manipolazioni che cancellano alcuni elementi. Le linee che spuntano qui e là sono nervose e mobili, ritmiche e caotiche, caratterizzate da una fluidità intermittente, come fossero il prodotto di convulsioni del corpo e dello spirito."

La mostra propone opere, spesso di grande formato, provenienti da varie collezioni private, come disegni al tratto, collages, zinchi e serigrafie.

Lo zinco è il materiale più usato dalla Caracciolo: malleabile e duttile, importantissimo per la vita dell'uomo e riesce, con una certa sensualità, a conservare la traccia del passare del tempo. Ed è proprio in zinco l'opera, dal titolo 'Torrente' creata appositamente per la mostra e adagiata nella grande scala interna della Villa in cui i movimenti impetuosi delle onde sono creati attraverso la lavorazione del materiale, dando l'idea proprio del tumulto dell'acqua e della trasparenza liquida.

Il titolo della mostra, 'Tumulti', riesce bene a riassumere l'opera della Caracciolo. "L'arte è tumulto. E' generata - scrive il critico Mario Codognato - da un irrefrenabile istinto a sovvertire e trasformare la materia, le sembianze del mondo, i desideri e le paure degli uomini. I tumulti accomunano la natura e la civiltà; entrambe subiscono una continua metamorfosi attraverso la sollevazione della terra e degli animi. Terremotano il paesaggio e la storia. Mantengono in tensione lo status quo. Donano al mondo quell'imprevedibilità, quell'attrito necessario all'inventiva, all'ansia creativa, all'evoluzione delle idee, alla costruzione dei sogni".

Beatrice Caracciolo cerca di cavalcare questi tumulti, dando vita ad opere caratterizzate dal ritmo e dal caos che sprigionano energia.

Tra i lavori esposti emerge 'Sans titre' del 2002, la serie dedicata a Pulcinella, tra cui 'Pulcinella trapezista' e 'Pulcinella e l'Aquila', la serie 'Riots', costituita da quattro monumentali disegni ispirati da una famosa fotografia di Henry Cartier Bresson, la 'Water Marks', dedicata al mare, e 'Kosova', ispirata all'esodo forzato delle popolazioni del Kosovo.

Un'esposizione molto particolare che rende il giusto omaggio al lavoro dell'artista di origini italiane e che conferma Villa Medici al vertice degli spazi espositivi romani dedicati all'arte contemporanea.

 

Dal 24 gennaio al 14 marzo 2010

Accademia di Francia-Villa Medici, viale Trinità dei Monti, 1 - Roma

Aperto dal Martedì alla Domenica dalle 11 alle 19. Lunedì chiuso.

Biglietto: intero € 8; ridotto € 5; sotto i 25 anni € 3; biglietto cumulativo con annessa visita ai giardini della Villa € 11; entrata gratuita per i bambini al di sotto dei 10 anni.

www.villamedici.it  

 

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