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Caravaggio

fino al 13 giugno 2010

27.02.2010 - Simone Di Tommaso



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  Lo splendido spazio espositivo delle Scuderie del Quirinale ospita, fino al prossimo 13 giugno, la più grande mostra che si sia tenuta negli ultimi anni a Roma, dedicata al genio di Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Allestita in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte, la mostra presenta soltanto la produzione certa del Maestro e raccoglie insieme ventiquattro capolavori assoluti, eccezionalmente riuniti per la prima volta.

Il Caravaggio, considerato dalla maggior parte dei critici come colui che rivoluzionò completamente l'arte, favorendo la nascita della pittura moderna, nacque in un piccolo paese del bergamasco nel 1571 da una famiglia benestante al servizio dei marchesi Sforza.

Dopo essere cresciuto nella bottega di Simone Peterzano, pittore allievo di Tiziano e attivo a Milano nel 1592, si trasferisce a Roma dove, a seguito di ulteriori esperienze presso pittori di second'ordine, entra in contatto con il già celebre Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino che gli insegna a dipingere perlopiù nature morte. Dopo aver rotto il rapporto con quest'ultimo, Caravaggio decide di mettersi in proprio e comincia a svolgere importanti committenze commissionate da grandi uomini di cultura e di appassionati dell'arte, come il cardinale Francesco Maria Del Monte, il marchese Vincenzo Giustiniani e i principi Colonna, i quali diventano, in breve tempo, dei veri e propri protettori dell'artista. Quest'ultima parte della vita di Caravaggio è caratterizzata da continui guai con la legge, da arresti, da risse e violenze, culminate nel 1606 con l'omicidio di Ranuccio Tommasoni da Terni, avversario nel gioco della pallacorda. Il successivo processo lo vede condannato a morte per decapitazione, pena che riesce ad evitare con una rocambolesca fuga da Roma e con la complicità del principe Colonna. Nel 1606  si stabilisce a Napoli, da dove parte successivamente per Malta, dove entra nelle grazie del Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, Alof de Wignacourt, e per la Sicilia, precisamente a Siracusa, Messina e Palermo.

Nel 1609 torna a Napoli, dove viene a sapere della possibilità della revoca del bando di morte da parte del papa Paolo V. Si imbarca quindi in una nave diretta verso i territori dello Stato della Chiesa, salpando a Palo, feudo degli Orsini, dove viene arrestato per l'accertamento dell'identità. Il bagaglio, costituito da un'opera come prezzo della revoca della pena, non viene sbarcato e prosegue verso Port'Ercole. L'artista allora si imbarca di nuovo su una feluca messa a disposizione dagli Orsini e diretta verso l'Argentario. Alla fine del viaggio si ammala di infezioni intestinali e muore, solo e abbandonato, il 18 luglio 161. Viene sepolto, in tutta fretta, in una fossa comune di Port'Ercole. Ironia della sorte vuole che il condono papale sia stato spedito a Napoli, città da cui è partito, qualche giorno dopo la sua morte.

Nella sua vita avventurosa e piena di trasgressioni Caravaggio ha prodotto, più o meno, sessanta opere, trentanove delle quali attualmente si trovano a Roma: tra queste ventiquattro sono nella mostra alle Scuderie e le restanti nelle chiese di Santa Maria del Popolo, di Sant'Agostino, di San Luigi dei Francesi e nei vari musei della città.

L'occasioni è quindi quasi irripetibile. Sarà, difatti, difficilissimo, se non impossibile, riunire nei prossimi anni, una quantità simile di capolavori in uno stesso luogo.

La mostra nasce da un'idea di Claudio Strinati, ex-Soprintendente al Polo Museale di Roma, coadiuvato dal sostegno della Presidenza della Repubblica, del Comune di Roma, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell'azienda Palaexpo.

L'insigne carriera del Caravaggio è suddivisa, nel percorso espositivo, in tre distinti periodi: il primo, quello della giovinezza, racchiude le opere create tra il 1592 e il 1599, le quali sono collocate su uno sfondo di colore verde; il secondo è il periodo del successo e vede le opere, collocate su uno sfondo rosso, realizzate dal 1600 al 1606; il periodo finale è quello della fuga, caratterizzato dal colore grigio, che contiene le opere dipinte tra il 1607 e il 1610, anno della morte.

Le opere esposte sono tra i più grandi capolavori dell'arte italiana e sono conosciute da tutti gli appassionati d'arte. Esse provengono dai più grandi musei italiani e internazionali e sono state prestate eccezionalmente per la mostra.

Tra queste la 'Canestra di frutta', proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, il 'Bacco' della Galleria degli Uffizi di Firenze, la 'Cena in Emmaus', nelle due versioni conservate alla National Gallery di Londra e alla Pinacoteca di Brera, i 'Musici' dal Metropolitan Museum di New York, il 'Suonatore di liuto' dal Museo dell'Ermitage, 'Amor vincit omnia' dalla Gemaldegalerie di Berlino, le tre versioni del 'San Giovanni Battista', provenienti dai Musei Capitolini, dalla Galleria Corsini e dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City, 'La Deposizione' dai Musei Vaticani, 'L'incoronazione di Spine' dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, 'I bari' dal Kimbell Art Museum di Forth Worth e la straordinaria 'Annunciazione' dal Museo di Nacy.

Nel periodo della mostra apre eccezionalmente il Casino Ludovisi di via dell'Aurora, dove è conservato l'unico affresco eseguito dal Caravaggio raffigurante 'Giove, Nettuno e Plutone'.

Le opere sono eccezionali. Si possono analizzare sotto i più vari punti di vista, come per i loro contrasti di luce e ombra, per la loro drammaticità, per la loro audacia o, semplicemente, per la loro attitudine ad aver rivoluzionato il corso della storia dell'arte.

E' una mostra che merita di essere vista non una ma almeno due volte, la prima finalizzata ad una semplice introduzione al mondo caravaggesco e la seconda destinata ad approfondire ogni singola opera. In poche parole, un evento irripetibile da non perdere assolutamente.

 

Dal 20 febbraio al 13 giugno 2010

Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16 - Roma

Aperto dal martedì al giovedì dalle 10 alle 20 e il venerdì e il sabato fino alle 22.30. Lunedì chiuso

Biglietto: intero € 10 - ridotto € 7,50

www.scuderiequirinale.it - www.mondomostre.it

 




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