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mercoledì 05 agosto 2020

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Biographical landscape. Fotografie di Stephen Shore

fino al 25 aprile 2010

10.03.2010 - Simone Di Tommaso



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Stephen Shore Second Street, Ashland, Wisconsin, July 9, 1973 

Fino al prossimo 25 aprile il Museo di Roma in Trastevere ospita la mostra "Biographical Landscape. Fotografie di Stephen Shore 1969-1979" dedicata ad uno tra i più importanti fotografi americani della seconda metà del XX secolo.

Una carriera lampo quella di Shore che si innamora della fotografia fin da bambino, quando a sei anni quando riceve in regalo dallo zio una vera camera oscura; a nove comincia ad usare una macchina fotografica da 35 mm, con la quale fa i primi scatti; a dieci riceve una copia di 'American Photographs' di Walker Evans che legge con passione; a quattordici riesce ad entrare in contatto con Edward Steichen, curatore del settore fotografico del Moma di New York, che gli compra ben tre immagini; a diciassette incontra il già famoso Andy Warhol e comincia a frequentare il suo studio chiamato 'Factory'; a ventiquattro anni è già uno dei più grandi fotografi esistenti, e riesce ad ottenere il grande e unico privilegio di avere, a una così giovane età, una mostra personale al Moma.

Dal 1972 intraprende un viaggio alla scoperta dei più bei paesaggi degli Stati Uniti e del Canada, durante il quale sperimenta lo sviluppo delle fotografie in grande formato (otto per dieci pollici).

Successivamente pubblica una monografia intitolata 'Uncommon Place' che diventa ben presto una vero e proprio libro-cult per i fotografi di tutto il mondo.

Ed è proprio a questi 'luoghi insoliti' che è dedicata la retrospettiva fotografica romana.

"Stephen Shore cattura l'essenza del panorama americano - spiega l'architetto Robert Venturi, in un intervento a corredo del catalogo - fotografando il particolare, gli elementi ordinari che si rivelano universali e straordinari. Il punto di vista del suo obiettivo non è mai speciale. E' quello dei nostri occhi distratti, che vagano attraverso luoghi familiari facendo cose ordinarie, aspettando un autobus o concentrati su un incarico. Negli scatti di Shore scopriamo immagini smarrite che abbiamo ignorato per la loro familiarità o rifiutato per la loro banalità. (...) Nell'arte di Shore confrontiamo ciò che usualmente non notiamo, strade e facciate che ben conosciamo e vagamente, mediamente ricordiamo e mediamente dimentichiamo."

Le fotografie esposte sono 164, suddivise cronologicamente in tre diverse sezioni.

La prima comprende i lavori effettuati nel 1973, tutti influenzati dalla Pop Art e dall'incontro con il suo più grande esponente, Warhol. Sono incluse la collezione privata di cartoline dell'artista, l'edizione di cartoline di Amarillo in Texas e la collezione di fotografie emerse con evidenza in 'All The Meat You Can Eat", una mostra curata da Shore nel 1972.

Nella seconda sezione sono esposte le fotografie realizzate tra il 1974 e il 1976 che testimoniano un approccio alla realtà diverso da quello degli anni precedenti. La prospettiva diventa lineare e l'artista arriva addirittura ad annotare meticolosamente il titolo e la data di realizzazione del singolo lavoro, con il chiaro intento di enfatizzare la natura biografica degli splendidi paesaggi americani.

La terza ed ultima sezione è composta da una serie di 21 fotografie, caratterizzate dall'assenza di punti focali o punti prospettici. L'artista vuole, infatti, alludere alla realtà che si trova dietro le immagini, estendendole oltre il confine della fotografia.

Le fotografie esposte documentano benissimo la realtà della vita americana negli anni '70. Motel, ristoranti, semplici incroci stradali, stanze d'alberghi e parcheggi sono soggetti della vita quotidiana, di tutti i giorni. Chi li attraversa solitamente non si ferma a contemplarli, li vive e va oltre. La particolarità dell'opera di Shore è, invece, quella di imprimere sulla pellicola questi luoghi, normalmente sfuggenti, rendendoli intimi, intensi, semplici e piacevoli.

Le fotografie permettono di sentirsi quasi parte del mondo americano.

Una mostra da non perdere soprattutto per tutti gli appassionati di fotografia.

 

Dal 26 febbraio al 25 aprile 2010

Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant'Egidio 1/B - Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20. Lunedì chiuso.

Biglietto: intero € 5,50 - ridotto € 4

www.museodiromaintrastevere.it

 


Biographical landscape. Fotografie di Stephen Shore



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