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CALCIO – Il punto sulla Lazio

19.03.2012 - Laura Cigna



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Ancora una sconfitta in trasferta per la squadra capitolina.  
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Il 18 marzo si è giocata la nona partita del girone di ritorno del campionato di serie A: la nostra Lazio è stata sconfitta dal Catania per 1-0 con un gol di Legrottaglie.

Iniziamo dall'analisi tattica della partita descrivendo quelli che, secondo me, sono stati gli errori più gravi. Innanzitutto, si è vista una Lazio spenta, remissiva, con poca grinta, che ha sbagliato troppi passaggi. Aggiungerei, anche, che l'allenatore sembrava essersi accontentato di un pareggio, rimediando, al contrario, una sonora sconfitta. Si sono visti, inoltri, troppi interventi fallosi che fanno da contraltare ad errori facilmente evitabili.

I peggiori in campo sono stati Hernanes, Ledesma e Radu.

La Lazio ha permesso al Catania di fare possesso palla facendo finalizzare troppo spesso le loro azioni. In 90 minuti si è assistito a due soli calci d'angolo, davvero poca cosa, e a tre azioni da goal pericolose: la prima con Klose, che sbaglia un goal che in altre occasioni avrebbe facilmente realizzato, la seconda con Hernanes e la terza con Mauri che si fa parare un tiro dal "risorto" portiere del Catania Carrizo.

Quasi allo scadere del secondo tempo, Reja si è deciso  a fare i cambi: Kozak per Candreva e Rocchi per Hernanes. Ma la mossa, effettuata troppo tardi, non è stata in grado di riprendere una partita oramai in mano ai giocatori del Catania.

L'analisi del cuore sottolinea che il migliore in campo è stato Candreva: giocatore fischiato appena comprato dalla Lazio e giocatore osannato in quel famoso giovedì a Formello, pomeriggio di allenamento a porte aperte post-derby con diecimila tifosi in festa. In quella occasione Candreva è stato applaudito per essere poi nuovamente fischiato la domenica dopo all'Olimpico. Ora io, da tifosa laziale, mi domando una cosa: come si comporteranno domani i tifosi? Il dilemma è grande per tutti coloro che ancora non riescono a prendere una posizione su questo discreto giocatore. Mi permetto di dare un suggerimento ed un consiglio. Dobbiamo ricordare che ogni giocatore che indossa la 'nostra' maglia va sempre applaudito perché fa parte della grande famiglia della Lazio.

L'allenatore deve, infine, diventare capace di ammettere i propri errori.

La situazione è perfettamente recuperabile, anche alla luce del pareggio serale tra Napoli e Udinese, in corsa, con la Lazio, al tanto agognato terzo posto in classifica e all'accesso ai preliminari di Champion's League. Ad oggi, alla luce delle ultime due prestazioni, questo sogno sembra, però, lontano. La squadra deve, però, prendere esempio dai propri tifosi: noi non molliamo mai, siamo abituati a soffrire fino all'ultimo e, poi, a gioire sempre  più forte al raggiungimento della meta.

 

 

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