Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 14 dicembre 2019

  • MP News
  • Sport

CALCIO - Mes(si) que un club: 3-1 e Barca ancora in semifinale

La squadra di Guardiola non tradisce le attese ed elimina i rossoneri

04.04.2012 - Jacopo Fontanelli



CALCIO - Il Pallone d'oro resta a Barcellona: Messi trionfa su Iniesta e Xavi

La pulce argentina trionfa per il secondo anno di fila    
Leggi l'articolo

CALCIO - Milan-Lazio 3-0, Rizzoli e Giannoccaro protagonisti

I rossoneri completano la rimonta al terzo posto
Leggi l'articolo

CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Milano indigesta per la Juve: dopo l’Inter è il Milan a sconfiggere i bianconeri

Inter e Napoli stasera provano ad avvicinare la capolista. Vince la Roma, solita splendida Fiorentina che pareggia...
Leggi l'articolo

 

E' finita come da pronostico, ha vinto la squadra più forte, la squadra che nelle due partite lo ha meritato di più. Complimenti al Milan per il coraggio con cui ha affrontato i quarti di finale ma contro una squadra del genere c'è veramente poco da fare. Copione scritto a cui entrambe le squadre non vengono meno. Il Barca fa la partita e il Milan aspetta cercando il momento giusto per ripartire. Palla sempre tra i piedi dei funamboli catalani che la fanno girare con la consueta maestria, impedendo agli avversari di impossessarsene per più di dieci secondi. Risultato sbloccato subito: minuto undici e una ingenuità di Mexes lascia scoperta la difesa del Milan, che riesce ad evitare il gol ma non il fallo di rigore di Antonini sulla pulce argentina. Criticato perché contro le italiane in Champions non era ancora stato decisivo, il 10 blaugrana calcia con freddezza mettendo il pallone nell'angolino dove Abbiati non può arrivare. Ci si aspetta la reazione del Milan che non produce niente di rilevante, anzi sono ancora i padroni di casa a sfiorare il raddoppio. Quando il Barcellona sembra avere il pieno controllo del match, Nocerino, perfettamente imbeccato da Ibra, segna il gol che in quel momento vale la qualificazione: 1-1 al 33'. La partita si spegne, il Barca si trova in una situazione inusuale e si vede: è costretto a segnare per passare il turno e non riesce ad esprimere il suo solito calcio: gambe pesanti, qualche pallone di troppo sprecato e un po' di nervosismo che comincia a serpeggiare in campo. Sembra il momento ideale per il Milan che fa di tutto per arrivare al riposo con questo vantaggio.

Il cronometro segna il 40' quando da un innocuo calcio d'angolo, una superficiale trattenuta di Nesta costringe l'arbitro a fischiare il secondo rigore della partita. Rigore dubbio, forse è più fallo di Puyol che non di Nesta stesso, ma il metro di giudizio europeo è più severo di quello nostrano: giallo per il 13 rossonero e ancora Messi contro Abbiati: portiere da una parte e pallone dall'altra e si va al riposo sul 2-1.

Nel secondo tempo in campo scende una squadra sola; il Milan sembra entrare in campo con la paura di prendere una goleada. Prima Dani Alves, poi Xavi sfiorarano il 3-1, poi Don Andres Iniesta, dopo un rimpallo, si trova solo davanti ad Abbiati e con un tocco di precisione lo infila per la terza volta. Comincia la girandola dei cambi: Aquilani per Seedorf, Pato per Boateng, Thiago per Xavi, Adriano per Piquè e Keita per Fabregas, ma i valori in campo restano gli stessi. Si gioca solo nella metà campo rossonera, e va più volte il Barcellona vicino al 4-1, che non il Milan al 3-2 che riaprirebbe completamente il discorso qualificazione. C'è tempo solo per registrare l'ennesimo infortunio di Pato, entrato da appena dieci minuti. Finisce così, con il Milan che saluta con onore la Champions e con i ragazzi di Guardiola alla sesta semifinale negli ultimi sette anni.

La partita ha sancito quattro verità assolute: il Barcellona è probabilmente la squadra più forte di tutti i tempi e per questo non ha bisogno di veder macchiate le sue vittorie con episodi dubbi (rigori col Chelsea nel 2009, espulsione col Real l'anno scorso, e rigore dubbio questa sera); Ibrahimovic come da soprannome (Ibracadabra) nelle partite decisive fa la solita magia di sparire dal campo; che su Pato c'è un problema ben più serio di un semplice infortunio (57 partite saltate negli ultimi tre anni) e che l'Inter è l'unica squadra che è riuscita ad eliminare la squadra più forte del mondo.

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.