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martedì 10 dicembre 2019

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CALCIO - Dramma Morosini: muore in campo a 25 anni

Tragedia a Pescara, crolla in campo e non ce la fa il 25 del Livorno

15.04.2012 - Jacopo Fontanelli



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La notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire, la notizia che mai nessuno avrebbe voluto dare.

Piermario Morosini venticinquenne centrocampista del Livorno ha avuto un infarto in campo ed è morto lì dove aveva speso e avrebbe speso la sua vita. Venticinque anni sono troppo pochi per tante cose, soprattutto per morire.

La sua storia è una storia di lotta e di sofferenza, nella quale con il calcio era riuscito a trovare quella forza di reagire a tante difficoltà; ha perso entrambi i genitori e un fratello, ma non ha mai smesso di combattere nella vita, e questo lo trasmetteva anche in campo. Nato a Bergamo il 5 Luglio 1986 e cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, è stato acquistato dal 2005 dall'Udinese con cui ha esordito in serie A contro l' Inter. Da gennaio era in prestito al Livorno di cui era un punto fermo. Fermo come il cronometro della sua vita che si è stoppato al minuto 31' di un Pescara - Livorno qualsiasi. Si era capito subito della gravità del suo accasciarsi al suolo; compagni e compagni in lacrime, sì compagni e compagni, perché in questi casi non ci sono avversari. Polemica sull'arrivo dell'ambulanza, ritardato di tre quattro minuti causa una macchina dei vigili che ne impediva un più celebre arrivo in campo. Ha provato a rialzarsi due volte, ma non ce l'ha fatta.

La Figc, decide di stoppare tutti i campionati di tutte le serie, è giusto fermarsi, ed è giusto che ogni tanto anche la regola del "lo show deve continuare" possa non trovare applicazione.

Il calcio è tutto sotto shock; nessuno trova le parole per commentare la morte di un ragazzo che sorrideva alla vita nonostante tutto quello che la vita gli aveva tolto.

Nello sport deve cambiare qualcosa; nell'ultimo anno si sono moltiplicati i casi di cronaca nera. Cassano ha rischiato la morte ed è stato operato al cuore; Muamba del Bolton è vivo per miracolo dopo una settimana di coma; Vigor Bovolenta è morto due settimane fa sul campo di pallavolo; stessa sorte per Franco Mancini preparatore dei portieri del Pescara. Cosa sta succedendo nello sport? Come è possibile che ragazzi giovani e controllatissimi possano morire così? Domande a cui qualcuno cercherà, forse invano, di dare una risposta. E se e quando arriverà, sarà comunque troppo tardi. Per adesso un altro cuore ci ha lasciato, un cuore che voleva essere speranza, si tramuta in addio. Ciao Mario.

 

 

 

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