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giovedì 27 febbraio 2020

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CALCIO - Roma impantanata a 14 punti

02.11.2012 - Francesco Palumbo



CALCIO - Roma, pareggio contro l'ultima in classifica

Per i giallorossi continua il digiuno di vittorie in casa, il Parma strappa un punto
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CALCIO - Roma-Parma 0-0. Le pagelle giallorosse

Roma stanca e lenta. De Sanctis mai impegnato. Malissimo gli ivoriani. Si salvano Florenzi e Nainggolan
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CALCIO - Roma, poker di vittorie in campionato; successo in extremis a Parma

Nel primo tempo Ljajic e il pareggio di De Ceglie. Decisivo il calcio di punizione dello specialista Pjanic
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CALCIO – Roma-Parma 4-2. Le pagelle giallorosse

Maicon devastante, Taddei superstar con gol. Pjanić a mille, assist per il gol di Totti. Gervinho sempre fulmineo
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Negli spogliatoi dell' Ennio Tardini di Parma le parole di Francesco Totti risuonano come macigni, il capitano fa autocritica e sprona la squadra a restare unita. Accusa il gruppo, lui compreso, di non seguire il tecnico boemo come si dovrebbe fare per vincere le partite e ne ribadisce pubblicamente la stima. Intanto la Roma perde di nuovo e male. Nonostante un campo ai limiti della impraticabilità il Parma reagisce brillantemente al momentaneo gol di Lamela, il sesto dall'inizio del campionato, e ribalta il risultato dimostrandosi più squadra degli avversari giallorossi. Zeman lascia in panchina Pianjc e dà fiducia all'americano Bradley, schiera De Rossi a centrocampo come regista a sostituire lo squalificato Tachsidis ma non basta anzi, quello che va in scena a Parma è uno altro scempio. La squadra della capitale riesce nuovamente a farsi rimontare dagli avversari e rimedia così la seconda sconfitta consecutiva. Diciannove gol subiti in dieci gare di campionato, se ci pensate la media è davvero impressionante, in negativo. Le colpe vanno a questo punto distribuite un po' a tutti, anche a Zeman. Perchè se è indiscutibile che la sua coerenza sia una virtù sempre più rara oggi giorno è altrettanto vero che forse così tanta intransigenza tattica possa nuocere ad un gruppo giovane ed inadatto probabilmente ad applicare alla lettera i suoi dettami tattici. Responsabilità evidenti le hanno e come anche i calciatori. Le squadre di Zeman, da quando esiste il suo calcio, hanno sempre preso tanti gol ma hanno anche sempre dimostrato di correre più degli avversari, di creare tante occasioni da gol ogni partita. Quest'anno fa eccezione, i giocatori della Roma, molti se non tutti, arrancano e arrivano sempre secondi sulla palla. Scarso impegno? Allenamenti troppo pesanti? Il tecnico chiede loro di fare qualche sacrificio di troppo?  Dulcis in fundo, la dirigenza. Colpe ne hanno anche loro, probabilmente ne hanno più degli altri. Ad inizio campionato nessuno si sarebbe aspettato un flop tanto grave dopo dieci giornate, la rosa è costruita è competitivae può lottare almeno per l'Europa League, ma questo gruppo  è  troppo giovane, e troppo diverso da quella dell'anno scorso. E' impensabile cambiare tutta la difesa, acquistare solo giocatori provenienti da altri continenti e per giunta giovanissimi ed aspettarsi che arrivino in Italia applicando subito alla perfezione gli schemi e i movimenti di Zeman. Dodo ieri sera ha mostrato limiti evidenti, Marquinhos resta un valido difensore in prospettiva ma quando le cose non girano non si può pretendere di più da ragazzi così inesperti. Destro siede in panchina mentre sulle fasce non si hanno i giusti ricambi. I tifosi, anche i quasi 600 che hanno preso pioggia e freddo ieri sera a Parma, aspettano risposte in tempi brevissimi  e preferibilmente sul campo.

La partita ha poco da dire, dopo il vantaggio di Lamela la Roma è praticamente uscita dal terreno verde, Belfodil sigla il pareggio approfittando di un mancato intervento di Dodo e supera di forza un opaco Castan. Parolo raddoppia per i gialloblù, lasciato solo in area di rigore ha il tempo di tirare una prima volta lanciando il pallone contro una pozzanghera e poi di tirare nuovamente questa volta trovando la rete del vantaggio. Nella ripresa le cose non cambiano per la Roma che subisce anche il terzo gol del Parma, Biabiany va via a De Rossi sulla fascia sinistra, sempre più irriconoscibile il centrocampista di Ostia, punta la porta dell'esordiente Goigoichea e mette in mezzo un pallone che, dopo una serie di rimpalli, sarà ribadito in rete dal difensore Zaccardo. Spazio nel finale per un calcio di rigore, Totti si fa parare il tiro e sulla respinta del portiere segna il 218 gol in serie A. Chapeau.

Il conto alla rovescia per il derby è iniziato ormai. Il match di domenica prossima, ancora di sera contro il Palermo, servirà ad avvicinarsi alla stracittadina con qualche punto in più? E' la speranza di tutti i tifosi della Roma. 

 

 

 

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