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venerdì 15 nov 2019

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CALCIO - Bologna-Roma: un punto a testa e tanto spettacolo

Un pareggio che non accontenta nessuno

28.01.2013 - Francesco Palumbo



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Al Dall'Ara di Bologna va in scena il match delle ore 12.30 della 22ma giornata di seria A. La Roma di Zeman, reduce dal successo in Coppa Italia per due reti a una contro l'Inter si schiera con il consueto 4-3-3 mentre Pioli sceglie il 4-5-1 lasciando a Gilardino il compito di impensierire la retroguardia giallorossa.
Subito grande spettacolo in campo ed era facile prevederlo considerato che entrambe le squadre hanno reparti di attacco prolifici. Parte bene la Roma, Totti inventa un assist per Alessandro Florenzi che in diagonale batte Agliardi e porta in vantaggio la squadra della Capitale. Al 17' del primo tempo però è già pareggio, Goicoechea respinge con i piedi il tiro di Gabbiadini ma non può nulla sulla ribattuta vincente di Gilardino. Passano appena pochi secondi e la Roma torna in vantaggio, questa volta è Osvaldo che realizza di testa battendo l'estremo difensore dei felsinei. L'italo-argentino sfrutta un'indecisione dei difensori bolognesi che lo lasciano colpevolmente solo in area di rigore e trasforma così in gol il bel cross di Pjanic. Ma si sa che quando gioca la Roma non si può mai dire chiusa una partita. A saperlo è anche il Bologna che insiste con tenacia alla ricerca del pareggio che puntualmente arriva al 26' del primo tempo e questa volta tocca al promettente Gabbiadini esultare. Il centravanti dell'under 21 controlla un pallone in area di rigore avversaria sfidando Burdisso, riesce a girarsi e calcia in porta, tiro non troppo angolato né potente ma che trafigge comunque il portiere giallorosso riaprendo la ferita causata dalle parole di Stekelenburg in settimana a Trigoria. Primo tempo che si conclude 2-2, spettacolo e gol non mancano ma le difese hanno palesato limiti tecnico-tattici a tratti inquietanti.
Nel secondo tempo è il Bologna che fa la partita, gioca con sicurezza il pallone nella metà campo della Roma e cerca con insistenza di portarsi in vantaggio. La Roma si difende come può, facendo trasparire affanno e paura.
Balzaretti stremato e infortunato è costretto a lasciare spazio a Dodò, mentre Marquinho subentra a un commovente Florenzi, rete e kilometri macinati sul campo per il giovane centrocampista romano.
Il gol del Bologna arriva con Pasquato. Goicoechea lascia sguarnita la porta azzardando un'uscita a dir poco avventata e il giovane ex Juve porta in vantaggio la sua squadra. Il greco Tachtsidis sfrutta l'assist di capitan Totti e di testa batte un incerto Agliardi in uscita. È il 74' del secondo tempo e da questo momento in poi ricomincia a giocare la Roma e lo fa con una convinzione improvvisamente ritrovata, diverse occasioni e gol sfiorato più volte. Esordio anche per l'esterno Torosidis. Nel finale brividi per la Roma per una punizione di Diamanti che si stampa all'incrocio dei pali. 3-3, un punto a testa, gol e occasioni a ripetizione.
Una partita che però non può soddisfare le due squadre, specialmente la Roma che cercava di spegnere sul campo e con i tre punti le critiche e le considerazioni polemiche sorte in settimana dopo le dichiarazioni di Stekelenburg prima e del tecnico boemo poi che ha accusato la società di non aver stabilito regole comportamentali scritte. Questo spogliatoio è da tre anni che gioca solo quando ne ha voglia, c'è poco da dire, i numeri parlano chiaro. Con Ranieri i calciatori della Roma si erano stancati di giocare e hanno ripreso a farlo con qualche buon risultato con Montella, dichiarato amico ed ex compagno di squadra. Poi c'è stato l'anno sabatico con Luis Enrique, avallato dalla società stessa che difendeva a spada tratta il tecnico lusitano asserendo che per la Roma quello fosse un anno di transizione che non si pretendevano grandi risultati, trincerandosi dietro alla parola "progetto".
Adesso è il turno di Zeman, uomo di calcio, quello fatto con impegno e sacrifici. Il risultato è sempre lo stesso, la squadra non gioca con continuità, trapelano spifferi di malcontento per le doppie sedute settimanali. Totti a parte, che continua a correre e segnare nonostante l'età, molti altri giocatori non lo seguono come ci si aspetterebbero da atleti sani e giovani, lo stesso fa la dirigenza che non difende il tecnico boemo come si dovrebbe per non incorrere nell'ennesima stagione deludente. Venerdì sarà la volta di Roma-Cagliari, serve unità di intenti per non andare incontro a un'altra débâcle.

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