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giovedì 14 nov 2019

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CALCIO - Roma, la prima vittoria del 2013

Il bolide di Totti piega la Juventus e ricompatta l'ambiente

18.02.2013 - Luca d'Alessandro



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Un missile di Totti (velocità stimata del tiro 113km/h) piega la Juventus e fa ottenere alla nuova Roma di Andreazzoli la prima vittoria in campionato del 2013. Dopo la sconfitta contro la Sampdoria, in settimana, era partita una caccia al colpevole (colpa di Osvaldo, colpa del capitano che non si è imposto sul calcio di rigore, colpa di Andreazzoli che non ha polso) che aveva portato a piccole contestazioni fuori dai campi di Trigoria e ai comunicati del presidente Pallotta e di Totti per stemperare la delusione dei tifosi.

Che sarebbe stata una serata particolare, quella di sabato sera, lo si è capito dal riscaldamento prima della partita: quando si aspettavano i fischi dei 55.000 tifosi presenti allo stadio Olimpico all'uscita della squadra dal tunnel degli spogliatoi, le note di "Paradise City" dei Guns N' Roses non sono state disturbate perché la squadra ha puntato dritto sotto la Curva Sud chiedendo e ottenendo subito l'incitamento della gente. In campo Andreazzoli propone un 3-4-2-1 molto meno spregiudicato rispetto al 3-4-1-2 del Ferraris: Piris sostituisce l'infortunato Castan nei tre centrali difensivi, Torosidis sulla fascia destra, Pjanic regista di centrocampo accanto a DeRossi, Lamela e Totti trequartisti in pressione su Pirlo con Osvaldo libero su tutto il fronte dell'attacco. Conte, che deve far a meno di quel Marchisio uomo chiave nella vittoria contro il Celtic, si affida al suo classico 3-5-2 con il rientro di Asamoah sulla fascia sinistra e il tandem Vucinc - Matri in avanti.

Primo tempo bloccato dal punto di vista del gioco con la Juve pericolosa solo su punizione di Pirlo, pressato costantemente dal capitano giallorosso(al quale costerà un cartellino giallo e la squalifica per la prossima gara contro l'Atalanta), su cui è bravissimo Stekelenburg. La Roma prova a sfondare sulla fascia sinistra con un Osvaldo apparso finalmente con l'atteggiamento rivolto più al bene della squadra che al proprio, ma la difesa juventina guidata da Bonucci prende le misure facendo sì che la prima frazione di gioco termini sullo 0-0. Passati i timori referenziali che si concedono a chi è la prima della classe, la Roma entra nel secondo tempo con un altro piglio, convinta di poter far sua la gara, e la partita si accende. La prima occasione, l'unica del secondo tempo per la squadra di Conte, capita sui piedi di Vucinic che al volo manda alto di poco. Gli sforzi di Glasgow cominciano a farsi sentire per i campioni d'Italia, disuniti nel collettivo e la Roma ne approfitta. Pjanic con un gran tiro da fuori trova i pugni di Buffon, che si ripete pochi minuti dopo su un colpo di testa centrale di Osvaldo, che spreca da buona posizione. È il preludio al vantaggio giallorosso: Pjanic prova su punizione dai 30 metri, tiro respinto raccolto da Totti che da fuori area non ci pensa due volte e segna il suo 224° gol in Serie A. Un gol imparabile che scatena l'euforia dello stadio e scarica tutta la tensione accumulata dai giocatori nei giorni precedenti. Osvaldo esulta prima verso e con la curva che lo ha ampiamente e giustamente criticato e Totti abbandona il suo consueto gesto del ciuccio lanciandosi in una corsa liberatoria interrotta dall'abbraccio dei compagni. La Juventus accusa il colpo. Conte prova a cambiare, fuori Vidal, Asamoah, Vucinic dentro Anelka, Padoin e Giovinco, ma non cambia molto: anzi è la Roma ad avere la palla del match con De Rossi che cicca di sinistro un perfetto assist di Osvaldo. Andreazzoli sente vicina l'impresa e si copre inserendo Bradley al posto di Pjanic, Balzaretti per Marquinho e Florenzi per Totti. Nei minuti finali è Lamela a prendersi la squadra sulle spalle, altro segno della crescita del calciatore, e congela con i suoi dribbling il risultato.

Finisce 1-0, vittoria che per i giallorossi mancava in casa contro la Juventus da 9 anni, con Conte che dà la colpa alla stanchezza e se la prende con i suoi giocatori convocandoli alle 8.00 della mattina successiva per un allenamento punitivo. La Roma vince grazie alla prestazione del gruppo unito come non mai nelle ultime due stagioni, al quale va aggiunto il talento infinito di quel numero 10 che a 36 anni e mezzo, dopo 224 gol in serie A, riesce ancora a stupire.

Il tabellino
25ma giornata del campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, De Rossi, Pjanic (23' st Bradley), Marquinho (38' st Balzaretti); Lamela, Totti (43' st Florenzi); Osvaldo. A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Nico Lopez. All.: Andreazzoli
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal (26' st Anelka), Pirlo, Pogba, Asamoah (11' st Padoin); Matri, Vucinic (11' st Giovinco). A disp.: Storari, Rubinho, Giaccherini, Isla, Marrone, Quagliarella. All.: Conte
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 13' st Totti (R)
Ammoniti: De Rossi, Totti (R), Lichtsteiner, Matri, Pirlo (J)

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