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CALCIO – Lazio: tracollo a Siena

Sonora sconfitta al Franchi, Champions a rischio

19.02.2013 - Simone Di Tommaso



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Una Lazio a due facce: una volitiva, brillante e aggressiva vista in azione contro il Napoli in campionato e il Borussia Moenchengladbach in Europa; l'altra molle, spenta e incapace di costruire gioco come a Catania e a Siena. Questa l'evidenza dopo la pessima prestazione contro i bianconeri toscani nel posticipo di campionato del lunedì sera.
"È mancata la concentrazione - commenta Petkovic nel post gara - e la voglia di dominare l'avversario. Non ci sono scuse. Stasera siamo stati azzerati, adesso dobbiamo tirarci su. Tra tre giorni abbiamo un'altra partita importante. Voglio vedere una squadra che da adesso fino a fine campionato non snobba nessun avversario. Dobbiamo chiedere scusa a tutti quelli che hanno visto questa partita - rimarca il tecnico biancoceleste - il primo gol era evitabilissimo, il secondo lo abbiamo preso allo stesso modo. A quel punto la situazione era compromessa, non siamo riusciti a rimettere in piedi la partita".

Al Franchi sempre in difficoltà. La Lazio non interrompe la tradizione negativa degli ultimi otto anni che l'ha vista superare il Siena solo una volta nella stagione 2005-06. Non riesce l'’inseguimento di Napoli e Juve, che hanno rallentato, nè la difesa del terzo posto dalle inseguitrici.

Considerato l'indecoroso spettacolo offerto dai biancocesti - inconsciamente sicuri di ottenere comodamente i tre punti con una giocata o un calcio piazzato - resta dIfficile trovare convincenti spiegazioni razionali, se non l'aver sottovalutato un avversario ben disposto in campo, cinico e feroce. Tutto secondo copione. Chi non ricorda l'umiliante 4-0 subito nello scorso campionato dalla Lazio di Reja dopo la sosta natalizia?
L'assenza di Ledesma davanti alla difesa, troppe volte ingiustamente criticato, si è fatta sentire non poco. Né Gonzalez, né Hernanes, nonostante l'impegno, possono impostare la manovra con le geometrie e le verticalizzazioni del centrocampista italo-argentino.
Stavolta, spiace dirlo, buona parte della responsabilità è anche del tecnico. Petkovic manda in campo la Lazio con la difesa a tre, che schierata dall'inizio in campionato ha sempre fallito. La defezione di Radu, colpito da un forte torcicollo, costringe il tecnico a modificare il previsto 4-4-2 provato in allenamento in un improbabile 3-5-2. Biava, Dias e Ciani soffrono oltremodo il veloce Emeghara; Konko lascia agire indisturbati gli avversari sulla fascia destra, dalla quale nascono i primi due gol in fotocopia con un imbarazzante Ciani a perdere le marcature prima di Emeghara e poi di Rosina. "Sono stato obbligato nelle scelte - preciserà Petkovic dopo la disfatta - avevamo molti calciatori indisponibili. Mi prendo la responsabilità, mi aspettavo una squadra più produttiva. Dopo mezz'ora ho provato a cambiare qualcosa, ma le cose si erano messe male. Non ho fatto discorsi particolari alla squadra, in certe occasioni basta guardarsi negli occhi, bastano poche parole, non serve alzare la voce, i giocatori sono intelligenti, hanno modo di capire da soli".

L'inizio è da incubo. Già nei primi minuti si vede una squadra spenta e senza soluzioni. Al 7' il Siena è già in vantaggio, con un potente stacco di testa di Emeghara che anticipa un goffo Ciani trafiggendo la porta difesa da Marchetti. Seppur in svantaggio, i biancocelesti non reagiscono come in altre occasioni. Al 23' il raddoppio del Siena, con Rosina che insacca in rete anticipando ancora Ciani. Petkovic cerca di correre ai ripari, sostituendo l'imbarazzante difensore francese con il nuovo arrivato Pereirinha: ora è un classico 4-4-2 con Lulic e Konko sulla linea di difesa.
Nella ripresa la Lazio tenta, senza riuscirvi, di riaddrizzare la partita. Le uniche occasioni arrivano da tiri dalla distanza di Hernanes. Al 61' è il tracollo. Ancora lui, il nigeriano naturalizzato svizzero Emeghara beffa sullo scatto Biava, anticipa Marchetti e deposita in rete il pallone del 3-0. È buio pesto per la Lazio. Le sostituzioni di Candreva con Saha e di Floccari con Ederson non producono nulla di decisivo, se non qualche spunto interessante del brasiliano.

Il risultato maturato dal Siena è lo specchio della sufficienza con cui i biancocelesti hanno affrontato la gara. L'ennesima prova che avrebbe potuto cambiare la corsa per l'obiettivo Champions League è fallita. La Lazio non vince in Serie A dal 13 gennaio scorso, quando all'Olimpico riuscì a battere l'Atalanta e due punti nelle ultime cinque partite sono una media da retrocessione. Dietro la situazione si fa preoccupante: il Milan ha accorciato le distanze, l'Inter è a un solo punto e la Fiorentina a due. La corsa si fa sempre più sterrata. È ora di riprendere l'ottimo cammino del girone di andata per non buttare alle ortiche quanto di buono fatto finora. Lo sa bene Biava, capitano per l'occasione vista la mancanza di Mauri e Ledesma: "Siamo partiti male abbiamo fatto molti errori elementari, loro hanno preso coraggio e poi non siamo più stati in partita. Non doveva succedere perché era importante vincere per staccare le squadre che ci inseguono e avvicinare il Napoli, faremo di tutto per riprenderci. Da gennaio abbiamo disputato quattro partite di Coppa Italia e una di Europa League, a volte questo si paga non tanto a livello fisico, perché stiamo bene, ma a livello mentale. Non è una scusante, potevamo fare una prestazione molto migliore. Era una partita fondamentale, i tre punti ci avrebbero dato un grosso slancio. Forse è la partita più brutta di quest'anno che fa il paio con quella dell'anno scorso, sempre con il Siena. Ci dispiace aver steccato, si vede che era una giornata no, faremo di tutto per fare in modo che non si ripeta più".

Il tabellino
Venticinquesima giornata del campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
SIENA-LAZIO 3-0
Marcatori: 7' Emeghara (S), 23' Rosina (S), 61' Emeghara
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Belmonte, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu (60' Valiani), Rosina (78' Bolzoni); Emeghara (75' Bogdani).
In panchina:Farelli, Agra, Uvini, Paci, Verre, Mannini, Reginaldo, Grillo, Pozzi. All. Iachini
Lazio (3-5-2): Marchetti; Biava, Dias, Ciani (31' Pereirinha); Konko, Gonzalez, Hernanes, Candreva (67' Saha), Lulic; Kozak, Floccari (77' Ederson).
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Radu, Onazi, Cana, Rozzi. All. Petkovic
Arbitro: Antonio Giannoccaro (sez. Lecce)
Assistenti: Vuoto, Faverani
IV Uomo: Paganessi
ADD1: Banti
ADD2: Merchiori

Note: Ammoniti Ciani (L), Pereirinha

Recupero: 3' pt, 2' st.

Le pagelle
Marchetti 5
Biava 5
Dias 5
Ciani 4 (dal 31' Pereirinha 5,5)
Konko 5
Hernanes 5,5
Gonzalez 5,5
Lulic 5
Candreva 5 (dal 67' Saha 6)
Kozak 5,5
Floccari 6 (dal 77' Ederson 6)
All. Petkovic 5

 

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