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sabato 14 dicembre 2019

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CALCIO - IL PUNTO SULLA CHAMPIONS LEAGUE

Milan umiliato a Barcellona, fuori le inglesi. Bene Malaga e Galatasaray

14.03.2013 - Carlo Cotticelli



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Dopo qualche battuta d'arresto in campionato e nelle coppe già si era dato per finito il ciclo del Barcellona che puntualmente ha smentito tutti annichilendo il Milan al Camp Nou con un netto 4-0 che ribalta lo 0-2 dell'andata. Non c'è stata partita ,il Barça ha schierato un 3-4-3 con l'aggiunta di Dani Alves proiettato solo in attacco e sin dall'inizio ha chiuso il Milan nella sua metà campo. Solo gli interventi di Abbiati hanno reso meno pesante la sconfitta dei rossoneri, sotto già al 10' grazie a un tiro dalla distanza di Messi che si ripeteva con un'azione simile al 40' portando gli azulgrana sul 2-0. Poco prima l'unico affondo del Milan con il palo colto da Niang che forse poteva cambiare il corso della gara. Nel secondo tempo il dominio del Barcellona è stato ancora più netto con il terzo gol del ritrovato Villa. Solo nel finale il Milan si è reso pericoloso, ma il quarto gol di Jordi Alba chiudeva un incontro che ha visto Messi tornato a livelli straordinari. Il Barça ha dimostrato un'intensità e qualità di gioco di grandissimo livello contro il quale nulla ha potuto il Milan di Allegri: troppo grande il divario tecnico tra le due squadre, anche se il Milan ha fatto il suo costringendo il Barcellona a una remontada che rimarrà nella storia di questa stagione. Quindi solo la Juventus resta a difendere i colori dell'Italia.

Peggio è andata alle inglesi che hanno perso l'ultima rappresentante in gara ovvero l'Arsenal, al quale non è bastata la vittoria sul campo del Bayern Monaco per 2-0. I tedeschi si erano affermati con un netto 3-1 all'Emirates Stadium. Lo scorso anno il Bayern perse la finale contro il Chelsea ai calci di rigore dominando la gara con una supremazia territoriale costante e pur sbagliando nel corso dei 120 minuti un calcio di rigore. Cosa mancò al Bayern per vincere la partita? Probabilmente quella fantasia tipicamente mediterranea che ha consentito a noi italiani, nel corso di questi anni, di prevalere sui teutonici nelle partite più epiche. Forse ora però la storia sta cambiando. Il Bayern Monaco di quest'anno arriverà quasi sicuramente in fondo alla Champions, dando già per scontata la vittoria nella Bundesliga considerati i 20 punti di vantaggio sul Borussia Dortmund al secondo posto. Con l'arrivo di Guardiola sulla panchina dei bavaresi è facile prevedere che per i prossimi cinque anni il Bayern diventerà il rivale più pericoloso del Barcellona e del Manchester United in Champions League. I bavaresi hanno denaro, programmazione, un grande vivaio dal quale attingere e acquisti come Mario Mandžukić, lo scorso anno capocannoniere del campionato. Sono finiti così in panchina calciatori del calibro di Pizarro e Gomez i quali a loro volta due anni fa costrinsero alla partenza un certo Miroslav Klose, capocannoniere da record della nazionale (finora 1 gol in meno di Gerd Müller a quota 67) e che ora fa la differenza con la Lazio nel campionato italiano. Un centrocampo con Schweinsteiger, Gross, Robben, Muller, Ribery e Javi Martinez è in grado di mettere in difficoltà anche il Barcellona. Il Bayern resta uno dei favoriti per la vittoria finale, e il calo di tensione contro l'Arsenal deve far suonare un campanello d'allarme: se vuole arrivare in finale anche quest'anno tutte le gare devono essere giocate con la massima concentrazione.

Il Malaga ribalta lo 0-1 dell'andata vincendo 2-0 contro il Porto. Protagonista in negativo ancora una volta l'arbitro Rizzoli che ha annullato un gol per parte assolutamente regolari. Questo ha determinato la qualificazione degli spagnoli che comunque erano già stati danneggiati all'andata da una rete del Porto viziata da fuorigioco. Per la squadra di Pellegrini è un grande traguardo raggiungere i quarti di finale, soprattutto dopo la crisi economica - poi rientrata - che sembrava condizionare la stagione dei biancoblu andalusi. Il Malaga si qualifica grazie a una rete del semprevivo Saviola, calciatore che sembrava aver ormai già dato il meglio nella sua carriera. Decisivo il gol di testa di Santa Cruz.

Conclude il quadro la vittoria del Galatasaray di Fatih Terim sul campo dello Schalke 04 per 3-2: i turchi si confermano la vera mina vagante del torneo, forse non ancora pronti per arrivare in finale, ma pericolosi per tutti coloro che se li troveranno davanti. Protagonista ancora una volta Burak Yılmaz ,il sogno estivo (svanito) della Lazio, autore del gol qualificazione alla fine del secondo tempo.

 

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