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mercoledì 20 nov 2019

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CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Juve mani sullo scudetto, vincono tutte tranne la Lazio

Balotelli e Cavani spingono Milan e Napoli. Totti ha davanti solo Piola

18.03.2013 - jacopo fontanelli



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Sempre nove i punti di vantaggio della Juventus, ma con una giornata in meno e soprattutto aver sbancato Bologna - che aveva sconfitto Napoli, Inter e Fiorentina - è un segnale molto chiaro. Con un simile vantaggio lo scudetto potrebbe perderlo solo Bersani. La partita è tutta in due giocate superbe di Vucinic, che quando si toglie il pigiama e le ciabatte delizia i suoi tifosi con gol e assist come quelli di sabato sera. Non può mancare la polemica a fine partite tra un elegante Pioli che sottolinea come bisogna saper essere educati anche nelle vittorie senza lasciarsi andare a comportamenti da ultrà. Conte (che in questo ricorda sempre più Mourinho) minimizza e rivendica il diritto di festeggiare con i suoi tifosi nel modo che più lo aggrada.

Dietro vincono tutte tranne la Lazio; a cominciare da un superbo Catania che sabato sera verso le sette e un quarto stava già 3-0 contro l'Udinese priva del suo numero 10. Gomez, su assist di Castro, e poi Gomez su assist di Barrientos e poi Lodi su punizione rendono inutile il bel gol di Muriel a un quarto d'ora dalla fine. Portare l'Europa ai piedi dell'Etna sarebbe un'impresa e Maran ci sta provando.

Vincono con lo stesso punteggio il Napoli e la Fiorentina; non è un caso se gli azzurri ritrovano la vittoria in concomitanza con il ritorno al gol di Cavani (che stava per sbagliare il suo secondo rigore di fila). Nel 3-2 del San Paolo i cinque gol sono tutti del Napoli: doppietta del Matador e gol di Pandev, in mezzo i due pareggi nerazzurri firmati Cannavaro (autogol piuttosto comico) e l'ex Denis che non esulta.

A Firenze il gioco di Montella è per palati fini e la Viola crea un'infinità di occasioni, con quasi tutti i suoi giocatori: Aquiliani, Borja Valero, Liaijc, Cuadrado, Pizarro (traversa per lui), Jovetic e ovviamente anche i difensori (Tomovic e Savic). Ma il primo tempo si chiude 1-0 grazie ad Aquilani che dopo aver spinto Granqvist addosso al suo portiere deposita il pallone in rete da metri 0,5 dalla porta.
Il secondo tempo è uno spettacolo; in 15 minuti succede di tutto; Portanova, Cuadrado, Antonelli, espulsione di Bertolacci, e Cassani. 3-2 finale e non 2-3, perché Cassani, appena entrato, il gol lo fa nella sua porta.

Il Milan non risente del poker subito in terra spagnola e doma il Palermo con due gol di Balotelli; 7 in sei giornate e vicino a superare il suo record di 9 in un campionato. Vero che segna su rigore e punizione o da dentro l'aerea piccola, vero pure che ormai gli episodi arbitrali a favore non si contano più (l'espulsione di Zapata è limpida), ma è vero anche che come calcia Balotelli calciano in pochi.

Tra questi pochi c'è sicuramente Francesco Totti che con il gol di ieri ha davanti solo Piola, dopo aver superato Nordahl. 226, per lui, che è il secondo marcatore di tutti i tempi in serie a (il nono senza rigori) e che quando c'è un calcio da fermo sa far male come pochi. Il resto della partita è un colpo di tacco e un assist e un'apertura che sono gioie per gli occhi dei suoi tifosi, che festeggiano la quarta vittoria in cinque partite.

Non c'è pace per la Lazio, che crolla sotto la neve di Torino, per il gol di Jonathas nel finale. Campo ai limiti della praticabilità e partita che si sarebbe anche potuta rinviare, come è accaduto con largo anticipo per Sampdoria-Inter, ma i biancocelesti hanno la colpa di restare in dieci per un evitabile doppio giallo di Ciani in soli 30 secondi nei primi 15 minuti. Pesa il doppiopesismo di Tagliavento: giusta l'espulsione del francese, ma Matuzalem che azzoppa Brocchi a Genova? Ancora una sconfitta dopo il giovedì di Coppa e fra due giornata ci sarà il derby. Per fortuna in mezzo c'è la nazionale.

Il Pescara fa un esposto alla FIGC per chiedere lumi sulle parole dell'arbitro Mazzoleni, che alla richiesta di spiegazioni sul mancato rigore avrebbe detto "Bisogna parlare bene in settimana"; probabile che sia stato frainteso e che volesse intendere "ne parleremo bene in settimana", trattandosi dell'ennesimo fallo di mano di difficile interpretazione. Tant'è, Palermo e Pescara sembrano già in b, e la lotta salvezza pare essere ridotta a un confronto tra Siena e Genoa (con i toscani che al netto della penalizzazione avrebbero 5 punti in più). Ora sosta di due settimane per le nazionali, in cui figurano tra i convocati, i nuovi Cerci e Antonelli.

 

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