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CALCIO – Lazio ghiacciata e sconfitta a Torino

Dopo il giovedì di Coppa la squadra di Petkovic non riesce più a vincere

18.03.2013 - Simone Di Tommaso



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Dopo le ottime prestazioni in Europa League, arriva l'ennesima sconfitta in Campionato. All'inizio del girone di ritorno la Lazio viaggiava a un ritmo scudetto, seconda in classifica a soli 3 punti dalla Juventus. Ora, con diversi interpreti assenti, oppure stanchi e acciaccati, assiste a una rovinosa caduta verticale dalle posizioni che contano. Il Milan, che solo qualche mese fa era in ritardo di ben dieci punti, rimane saldo al terzo posto, grazie anche alle "sviste" arbitrali sempre a favore. La Roma, criticata dall'inizio della stagione e con l'esonero di Zeman, è appaiata alla Lazio con gli stessi 47 punti in classifica, sempre in attesa della decisione dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva relativamente al ricorso del Cagliari. Il momento è estremamente delicato. Premesso che per quanto riguarda la partita di ieri poco o nulla si può imputare alla squadra o all'allenatore, Petkovic deve riuscire a imprimere quella scossa in campionato che manca di risultati da ormai troppe gare, richiedendo sempre più impegno e determinazione ai propri ragazzi, che ieri non si sono comunque mai risparmiati. Dovrebbe parlare con chiarezza anche alla società per poter recuperare - ove possibile - risorse in questo momento bloccate da problemi contrattuali.

In una Torino da competizione sciistica, con le linee del campo rese invisibili da una copiosa nevicata (viene naturale chiedersi come mai Sampdoria-Inter sia stata rinviata con largo anticipo basandosi sulle previsioni meteo e invece si sia potuto giocare Torino-Lazio con un clima del genere), la Lazio rimedia la terza sconfitta consecutiva. Petkovic, orfano di Klose, Konko, Hernanes, Floccari e Mauri, schiera la squadra con il 4-1-4-1: Marchetti, Pererinha, Cana, Ciani, Radu, Ledesma, Candreva, Gonzalez, Onazi, Lulic, Kozak. Fuori tutti i calciatori più tecnici e magari non in piena condizione e dentro quelli più possenti e rocciosi. Scelta giusta, visto che sul campo innevato spesso si è dovuto alzare il pallone.

Fino al 16' la Lazio si mostra tonica e padrona del gioco pur se su un campo al limite della praticabilità. Al 10' nitida occasione per i biancocelesti: Gonzalez sfonda a sinistra e la mette sulla testa di Cana che anticipa la difesa e colpisce il palo: Gillet non ci sarebbe mai arrivato. Per i granata il più vivo è Barreto, vera spina nel fianco dello sciagurato Ciani: in meno di un minuto l'ex Udinese costringe il difensore francese a due falli da ammonizione. Tagliavento - che a Genova non aveva certo avuto lo stesso metro di misura nei confronti della Lazio, lasciando in campo solo con un giallo quel Matuzalem autore di un fallo assassino su Brocchi - dopo un capannello dei torinesi, estrae dunque il secondo catellino e lascia i biancocelesti in 10. L'espulsione del difensore laziale non cambia però il canovaccio dell'incontro: il Torino attende e riparte. La Lazio si ridisegna con Radu centrale e Lulic a sinistra e tiene perfettamente il campo, ribattendo colpo su colpo e costruendo ancora qualche pericolo per la porta di Gillet. I ragazzi di Ventura riescono a impensierire Marchetti con alcune giocate di Barreto e Cerci, mai davvero pericolose.

Nei primi minuti della ripresa prima Onazi, liberato da Lulic e poi Kozak - fresco della tripletta europea - falliscono il centro, poi con il passare dei minuti la Lazio si fa più difensiva e la partita non regala sussulti. Del resto il campo è completamente imbiancato, non si vedono le linee di gioco: non è più una partita di calcio, impossibile giocare. Tuttavia l'arbitro Tagliavento non è dello stesso parere e sospende la gara - concedendo poi un recupero irrisorio - per far entrare gli inservienti a pulire il campo sulle linee che delimitano le aree di rigore. Nel frattempo si procede a una triplice sostituzione: Jonathas per i granata, Biava e Ederson al posto di Gonzalez e Kozak e per i biancocelesti.

Il cronometro viene riavviato e al 33' arriva il gol che non ti aspetti. Proprio Jonathas, appena entrato come il suo marcatore Biava che si lascia anticipare, riesce a ribattere in rete con una spettacolare semirovesciata il corner battuto da Cerci. È il colpo del rovescio definitivo. Petkovic prova la carta Saha al posto di Onazi. Le cose però non cambiano e la sconfitta arriva inevitabile. Ammirevole la determinazione dei biancocelesti nel cercare di riacciuffare un pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto.

Per la Lazio è necessario un repentino cambio di rotta. La società e il tecnico devono poter imprimere quello shock addizionale in grado di non vanificare gli sforzi del girone di andata. Non va dimenticato che i biancocelesti sono l'unica squadra italiana assieme alla Juventus a rappresentare ancora l'Italia in Europa e che la finale di Coppa Italia è al sicuro ormai da tempo. Il campionato non può essere dimenticato. Il minimo obiettivo verosimilmente resta almeno la conferma di un quarto/quinto posto, anche se i numeri della classifica non la condannano neanche per un risultato migliore. La Lazio deve mettersi in condizione di poterlo centrare.


Il tabellino
29ma giornata del Campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
Domenica 17 Marzo 2013 - Stadio Olimpico di Torino ore 20.45
TORINO-LAZIO 1-0
Marcatori: 78' Jonathas (T)

Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Brighi, Gazzi; Santana (61' Birsa), Meggiorini (57' Bianchi), Barreto (77' Jonathas), Cerci.
In panchina: Coppola, Masiello, Di Cesare, Vives, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Stevanovic. All. Ventura

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Pereirinha, Ciani, Cana, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi (79' Saha), Gonzalez (77' Biava), Lulic; Kozak (77' Ederson).
In panchina: Bizzarri, Scarfagna, Biava, Mauri, Crecco, Ederson, Keita. All. Petkovic
Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. Terni)
Assistenti: Maggiani, Passeri
IV Uomo: Cariolato
ADD1: Giacomelli
ADD2: Di Bello

Note: Espulso Ciani (L) per doppia ammonizione. Ammoniti Glik (T), Ciani (L), Cerci (T)
Recupero: 1' pt, 2' st (gara terminata con 4' di ritardo per sospensione causa neve).

 

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