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sabato 16 nov 2019

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CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Vincono solo Juve e Napoli, stasera il derby della Capitale

Pari nel big match tra Fiorentina e Milan, orrori arbitrali a Firenze e Milano

08.04.2013 - jacopo fontanelli



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La 31ma è la giornata che definisce quasi senza possibilità di smentita le prime tre posizioni. La Juventus mantiene i 9 punti di vantaggio battendo 2-1 il Pescara, in una partita che sembrava stregata. Pelizzoli compie almeno 6 interventi monstre, mantenendo i suoi sull'inaspettato risultato di 0-0 almeno fino a venticinque minuti dalla fine. Poi Vucinic, croce e delizia dei bianconeri, dopo aver sbagliato due gol facili facili comincia a sentire qualche brusio a ogni tocco del pallone. Sarà per questo che decide di chiudere la partita in 5 minuti con la doppietta che affossa gli abruzzesi. Si dice che Pulcinella scherzando scherzando dicesse la verità, e Conte a fine partita tra il serio e il faceto dice "Vucinic ha fatto una partita di m..., forse mercoledì lo tengo in panchina". Ai posteri l'ardua sentenza. Da citare lo splendido gol di Cascione che tira da casa sua e la mette sotto l'incrocio. Due gol per lui in questo campionato, entrambi contro la Juve.

Milan e Napoli staccano le inseguitrici. Sono 6 i punti di vantaggio dei rossoneri sulla quarta. Ma partiamo dal San Paolo; tutto facile per gli azzurri: 2-0 firmato Pandev e Dzemaili (4 gol nelle ultime due partite) e una valanga di occasioni da gol che avrebbero potuto dar vita a una vittoria più rotonda. Solo i miracoli di Frey hanno impedito al Genoa di prenderne almeno altri tre. Tra un miracolo e l'altro il portiere ex viola para anche un rigore a Cavani, che ne ha sbagliati otto in due anni e mezzo, e quest'anno tre su cinque. Sarà forse il caso che lasci calciare qualche compagno più freddo.

Il big match della giornata è quello tra Fiorentina e Milan al Franchi. Prima della partita ai rossoneri sarebbe bastato anche un pari, mantenendo intatte le distanze, ma al termine dei 90 minuti Balo&Co. hanno molto da recriminare. 0-2 e uomo in più a mezz'ora dalla fine di solito bastano per considerare una partita chiusa, ma due rigori in sei minuti (Ljajić e Pizarro) fanno 2-2 che sarà anche il risultato finale. Prima serie di orrori arbitrali: espulsione di Tomovic assurda, primo rigore per la Fiorentina dubbio e rigore al 93' negato al Milan per un mani di Roncaglia.

Vittoria neroazzurra a San Siro (e per forza, giocavano Inter e Atalanta). A Milano va in scena l'impensabile; si infortuna Cassano, e dopo Milito e Palacio era giusto che si facesse male anche l'ultimo giocatore di calcio offensivo dei neroazzurri; e invece no. Perché l'Inter scopre di averne altri due di giocatori di calcio offensivi: uno è Rocchi (si proprio lui) che segna il gol n.100 in serie A, l'altro è Alvarez che realizza addirittura una doppietta che non gli riusciva dal 1996, quando a nove anni giocava dentro casa coi suoi cugini di tre. In mezzo a tutto questo c'è però un'Atalanta che regala la vittoria dei sogni al suo ex Presidente grazie a una tripletta di Denis e al gol di Bonaventura. Quattro anni fa finì 4-3 per l'Inter e quattro anni dopo 3-4 per l'Atalanta. Seconda serie di orrori arbitrali: inesistente il rigore del 3-2, e manca almeno un rigore ai padroni di casa su Ranocchia.

L'Udinese è Di Natale, fa due gol, uno in omaggio a Califano e l'altro in omaggio al calcio. Non segnava da 5 turni e trova la prima rete su goffo rimpallo col portiere Puggioni che dopo aver tentato un dribbling, casca nella sua stessa finta e regala il pallone al 10 bianconero. Poi la perla, forse il gol dell'anno. Tiro al volo da dentro l'area, molto defilato sulla sinistra e pallone che incoccia il palo più lontano. Una gemma come tante ne ha regalate questo giocatore che non ha forse avuto la carriera che avrebbe meritato. Ne fece uno uguale Totti a Genova contro la Sampdoria qualche anno fa. Gol da bruciarsi le mani a furia di applausi, da vedere e rivedere perché sono queste le cose che fanno il bene di questo sport, e non le scene da corrida come a San Siro a fine partita o la caccia al dirigente avversario come avvenuto al Franchi con Galliani.

Il Palermo torna prepotentemente in corsa per la salvezza espugnando Marassi. 3-1 firmato Von Bergen, Iličić e Garcia e ora tre squadre a 27 punti. Genoa, Palermo appunto e Siena (che però è partito da -6). Se finisse ora il campionato per la classifica avulsa i bianconeri sarebbero salvi.

Brutti e noiosi 0-0 tra Catania e Cagliari (due squadre ormai sazie e senza obiettivi potrebbero concederci uno spettacolo diverso), e tra Siena e Parma.
Stasera tutti davanti alla tv per gustarci il derby di Roma. Dopo cinque vittorie giallorosse e le tre ultime biancocelesti, come finirà questa sera?

 

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