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sabato 25 gennaio 2020

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CALCIO – Derby Lazio: il dominio biancoceleste si stempera in un pareggio agrodolce

Al superbo gol di Hernanes risponde il rigore di Totti. Il brasiliano mattatore della serata

09.04.2013 - Simone Di Tommaso



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Pareggio 1-1. Il derby, aspettato con ansia dalle tifoserie biancoceleste e giallorossa, finisce con un pareggio che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre. Da una parte la compagine guidata da Petkovic, finalmente ispirata e grintosa, domina per gran parte della partita, passa in vantaggio ma sbaglia clamorosamente il rigore del k.o. Dall'altra la Roma riesce a pareggiare con un rigore di Totti e, pur in superiorità numerica per quasi venti minuti, non trova il gol dell'insperata rimonta. Per il gioco espresso la Lazio avrebbe meritato di vincere, la Roma è apparsa in grande difficoltà per almeno un'ora. Poi il rigore fallito da Hernanes e soprattutto quello procurato in favore degli avversari hanno ridato vigore alle speranze romaniste. Alla fine il pareggio scontenta sia i biancocelesti che i giallorossi: un punto che non cambia la classifica e le aspirazioni europee delle squadre romane. Per la Lazio può, comunque, rivelarsi un buon viatico in vista del difficile impegno di giovedì in Europa League a porte chiuse contro il Fenerbahce, soprattutto perché si è vista in campo una squadra in gran forma, che non sembra aver risentito minimamente delle fatiche di Istanbul. L'ottima prestazione fornita può solo risollevare il morale.

Petkovic schiera gli 11 secondo il consueto 4-1-4-1, riproponendo Gonzalez terzino destro, Cana e Biava centrali, con Radu a sinistra, Ledesma davanti alla difesa. Il centrocampo, per certi versi quasi inedito, è formato dalla coppia centrale Onazi - Hernanes, con Candreva e Lulic sulle fasce. Davanti spazio al ritrovato Klose, anche se ancora non in perfetta condizione. Il tecnico giallorosso Andreazzoli, che deve fare a meno degli squalificati Piris e Osvaldo, opta, invece, per un 4-3-1-2, con Torosidis e Marquinho esterni, Castan e Marquinhos centrali di difesa, a centrocampo Bradley, De Rossi e Florenzi, con Pjanic dietro al duo d'attacco Lamela e Totti.

All'ingresso delle squadre in campo si accendono le coreografie delle due curve. La Nord si colora di bianco e celeste. Al centro un poetico stendardo che raffigura un padre che allaccia lo scarpino al figlio. Sotto la scritta: "Dal 1900... la squadra dei padri, la fede immortal!". La Sud è completamente coperta da bandiere giallorosse e colorati fumogeni. Il derby delle scenografie lo vince però fin dall'inizio la Curva Nord: non solo con la splendida gigantografia, ma anche quando all'ingresso in campo del presidente Pallotta espone lo striscione: "Con lo sceicco che triste pantomima, era più dignitosa la colletta del Sistina" aggiungendo in tono di sfottò anche la nota a margine tratta dal dizionario della lingua italiana con tanto di asterisco: "*Pantomima: messinscena per commuovere o ingannare". La Curva Sud è ammutolita, l'atmosfera è straordinaria.

La Roma parte subito all'attacco, la Lazio per 5 minuti lascia fare, è in fase di studio. Subito due incursioni di Totti e Lamela. Prese le misure, dal 10' la Lazio ingrana la marcia e cambia la partita iniziando un dominio incontrastato del campo. La squadra di Petkovic ritrova coraggio, dinamismo e un gran bel fraseggio che la porta sempre più frequentemente dalle parti di Stekelenburg. Al 13' la prima grande occasione con un bella botta di Candreva, alzata in corner dal portiere della Roma. Dopo soli tre minuti arriva il formidabile vantaggio della Lazio. Hernanes agguanta la palla sulla tre quarti, finta un tiro con il destro, se la mette sul sinistro e, invece di servire Candreva libero sulla destra, spara una bordata da almeno trenta metri. La palla si insacca sotto al sette. Imparabile! Un gol superbo, da vero fuoriclasse! La Roma, già confusa e imbrigliata tatticamente, accusa il colpo. La Lazio continua a giocare un calcio vibrante e spettacolare: la Roma viene sottomessa a livello tecnico, tattico e fisico; a centrocampo Hernanes, Onazi e Ledesma spezzano continuamente lo sterile e lento tiki-taka in stile primo Luís Enrique. Le occasioni biancocelesti davanti alla porta dell'olandese non si contano. Ci provano, uno dopo l'altro, ancora gli ispirati Hernanes e Candreva. De Rossi sembra nervoso più che mai, commette un brutto fallo su Klose che l'arbitro giudica con troppa indulgenza. Gli unici della Roma in partita sembrano essere Totti e Lamela.

Il secondo tempo comincia sulla scia del primo, con la Lazio in avanti e la Roma in difficoltà.
Al 48' un ingenuo fallo di mano di Marquinhos (che già prima si era macchiato di un altro mani in area sul tiro di Candreva, graziato dal modesto Mazzoleni) provoca il calcio di rigore per la Lazio. Hernanes va sul dischetto con sicurezza ma sbaglia clamorosamente alzando troppo il pallone alla sinistra di Stekelenburg. Un rigore così, un rigore che avrebbe potuto virtualmente chiudere la gara in favore della Lazio, una volta sbagliato non può che dare forza alle speranze di rimonta di una Roma fino ad allora nettamente inferiore. Ogni partita, e tanto più il derby, è fatta anche di questo. La tifoseria giallorossa riaccende la voce e trascina la squadra in avanti. Al 55' Hernanes è ancora il protagonista ma, stavolta, nella propria area di rigore: malinteso con Radu che lascia scorrere la palla sui piedi di Pjanic, il brasiliano cade nel tranello del bosniaco e commette un fallo che Mazzoleni giudica da rigore. Sul dischetto si presenta Totti, il quale, a tu per tu con Marchetti, non sbaglia e insacca il gol dell'1-1. Dopo qualche minuto, Petkovic decide di richiamare in panchina un Klose che oltre a non avere più di 60 minuti nelle gambe è stato letteralmente azzoppato dal pesante intervento di De Rossi, e getta nella mischia Kozak. La Roma sembra aver ritrovato un po' di vivacità. Al 64' altra occasione per Totti, su una punizione dubbia assegnata da un arbitro che ha già provveduto a distribuire cartellini gialli a senso unico e con precisione chirurgica, poi per Florenzi solo davanti a Marchetti, ma il portiere laziale se la cava in entrambe le occasioni. Al 68' arriva il rosso a Biava per doppia ammonizione, la prima delle quali assolutamente esagerata. La Nord ammutolisce. La paura di perdere un derby che sembrava vinto inizia ad aleggiare tra i tifosi biancocelesti: torna lo spettro della sconfitta con il rigore sbagliato da Floccari sotto la gestione Reja. Petkovic, che aveva pensato ad altre sostituzioni prima di ritrovarsi per l'ennesima volta in dieci uomini, è costretto a correre ai ripari inserendo Ciani per Ledesma e passando al 4-4-1. Gli ultimi dieci minuti sono da batticuore. La Lazio non si può permettere più il pressing alto dei primi 60 minuti e la Roma cerca di approfittarne per cercare il gol della vittoria, anche se con poca convinzione nonostante la superiorità numerica: l'unico a crederci davvero sembra l'intramontabile Totti, che riesce a contagiare veramente solo Lamela. Nei minuti finali si fa male Radu, viene sostituito da Stankevičius che agirà inaspettatamente da mezza punta in aiuto al solitario Kozak. Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro, che dopo una decente condotta di gara nel primo tempo nella ripresa penalizza ulteriormente la Lazio, mette fine alla gara con il triplice fischio e manda le squadre nello spogliatoio.

Dopo sei anni, la stracittadina ritrova il pareggio. La Lazio si conferma al quinto posto, scavalca l'Inter e si porta a un punto dalla Fiorentina. La zona Champions non è matematicamente impossibile, ma molto difficile. Le prossime due partite, in Europa League e in campionato contro la Juve (Petkovic dovrà fare a meno di tre difensori per i gialli di Mazzoleni), riveleranno le vere ambizioni e potenzialità della squadra. La concentrazione deve assolutamente rimanere alta. Non sono più ammessi errori e distrazioni.

Il tabellino
31ma giornata del Campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
Lunedì 8 aprile 2013 - Stadio Olimpico di Roma
ROMA-LAZIO 1-1
Marcatori: 16' Hernanes (L), 57' Totti (R) rig.

Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Bradley, De Rossi (52' Destro), Florenzi (73' Dodò); Pjanic; Lamela, Totti.
In panchina: Goicoechea, Lobont, Burdisso, Taddei, Romagnoli, Tachtsidis, Lucca, Perrotta, Lopez. All. Andreazzoli

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu (90' Stankevicius); Ledesma (70' Ciani); Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose (60' Kozak).
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Mauri, Crecco, Ederson, Saha, Floccari, Rozzi. All. Petkovic

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)
Assistenti: Stefani, Faverani
IV Uomo: Niccolai
ADD1: Romeo
ADD2: Russo

Note: Rigore sbagliato da Hernanes (L). Espulsi Biava (L) per doppia ammonizione. Ammoniti Radu (L), De Rossi (R), Lulic (L), Cana (L), Lamela (R), Biava (L) Pjanic (R), Castan (R)
Recupero: 3' pt, 4' st.

 

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