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CALCIO - Lazio sconfitta nel posticipo dai Campioni d'Italia

Difesa d'emergenza per i biancocelesti, la doppietta di Vidal avvicina la Juve allo scudetto

16.04.2013 - Simone Di Tommaso



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Addio sogni di gloria. Addio al sogno, a lungo accarezzato, di agguantare un piazzamento per la prossima edizione della Champions League. Addio al sogno di compiere finalmente un deciso salto di qualità. Sono queste le sensazioni a caldo dopo aver assistito alla sconfitta per 2-0 della Lazio contro una Juventus più forte tecnicamente e qualitativamente. I biancocelesti confermano il momento negativo iniziato ormai da qualche mese e, a pochi giorni dall'eliminazione in Europa League, subiscono un forte ridimensionamento in campionato. La possibilità di accedere alla più importante manifestazione europea è in realtà definitivamente accantonata, anche se la matematica non lo esclude. Le squadre davanti come il Napoli e il Milan hanno un passo migliore e sicuramente più spedito, per non parlare della Fiorentina. Tante sono le cause della débâcle: i numerosi infortuni, i cali di forma e, soprattutto, l'irragionevole e illogica esclusione dalla rosa, in un momento di grave difficoltà, di validi giocatori come Diakite e Cavanda: non saranno campioni ma sicuramente più idonei di compagni completamente fuori ruolo. Il cuore e la grinta messa in campo dagli undici titolari non bastano a raddrizzare una partita nata storta fin dai primi minuti.

Le tante assenze obbligano quindi Petkovic a varare una difesa di fortuna. Davanti a Marchetti trovano posto Gonzalez (con una vistosa fasciatura al ginocchio destro), Ciani, Cana e il redivivo Stankevicius, scomparso dai radar ormai da oltre un anno. Ledesma tiene le redini del controcampo dietro a Candreva, Onazi, Hernanes e Mauri. Unica punta Klose.
Conte opta per un 3-5-1-1, con Barzagli, Bonucci e Peluso davanti a Buffon, l'ex Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba e Asamoah a centrocampo, Marchisio dietro a Vucinic.

La Lazio inizia molto bene: al 3' Hernanes impegna Buffon sul primo palo e un minuto dopo sono già 2 i corner in favore dei biancocelesti. La partita però si sblocca improvvisamente al 7', quando un ingenuo e inconcepibile fallo da dietro di Cana (se un difensore deve rincorrere l'attaccante avversario qualcosa non gira per il verso giusto, poi se lo atterra in quel modo in area... peccato, dopo tante prove più che positive in quel ruolo) provoca il calcio di rigore, prontamente realizzato da Vidal. Il match è segnato. Rimontare un gol contro la Juve è tanto difficile quanto impossibile, soprattutto per una squadra come la Lazio che in campionato segna davvero molto poco. I biancocelesti, comunque, non si danno per vinti e reagiscono con grinta e determinazione. Al 24' grande azione solitaria di Onazi che si fa largo tra le maglie della difesa bianconera e serve Candreva: Buffon si salva in corner. Sugli sviluppi del calcio d'angolo Vucinic devia ancora in corner sul lato opposto. Qui Cana diventa ancora una volta protagonista in negativo, la sorte non è proprio dalla sua parte in questo incontro: prima provoca il rigore, ora manca da pochi passi, e con Buffon completamente spiazzato, il facile gol del pareggio con un liscio da dilettante. Gol mancato, gol subito, la solita vecchia storia. Nel momento migliore della Lazio arriva la doccia fredda: è sempre lui, Vidal, abile nello sfruttare gli svarioni difensivi laziali e a beffare ancora Marchetti. Doppietta per lui e definitivo 0-2. I biancocelesti accusano il colpo ma continuano a metterci tanto cuore: al 40' una potente punizione di Candreva costringe Buffon a una grande deviazione in corner.

Nella ripresa Petkovic prova a rimescolare un po' le carte buttando nella mischia Ederson per un Mauri decisamente fuori forma e Kozak per uno spento Hernanes. Il modulo passa dal 4-1-4-1 al 3-4-3. La Lazio gioca meglio, senza dubbio, ma non riesce a realizzare sotto porta pur avendone l'occasione: al 4' una grande incursione di Klose su sponda di Kozak viene deviata in angolo. Sugli sviluppi è Ciani a chiamare ancora Buffon a un grande intervento. La Juve ci prova al 10' su calcio di punizione centrale con il solito Pirlo: Marchetti intercetta e respinge davanti alla porta, ma come al solito in queste situazioni i compagni non lo proteggono e solo un vistoso errore di Marchisio che spara in cielo salva la Lazio dal terzo gol. Al 15' un cross pennellato del vivace Ederson dalla destra viene sciupato incredibilmente da Kozak con un'incomprensibile schiacciata di testa davanti alla porta. La Juve si propone più volte nella tre quarti laziale alla ricerca del terzo gol. I padroni di casa non sembrano più averne e si spengono a poco a poco. Dalla curva si levano i cori di protesta nei confronti della società e del presidente Lotito. Al 22' si infortuna Ledesma: è l'immagine che fotografa il momento della Lazio. Il professionista instancabile di tante partite è stremato e contuso. A questo punto Petkovic fa esordire in prima squadra il giovane primavera Luca Crecco che, alla tenera età di 17 anni e mezzo e nel ricordo dell'amico scomparso Mirko Fersini, esordisce in serie A. Sarà una serata che il ragazzo ricorderà sicuramente a lungo.

Al 93' sono i settemila tifosi juventini a festeggiare una vittoria che è il preludio al ventinovesimo scudetto bianconero. Come non succedeva da tempo, la Nord contesta la società e, in particolare, il presidente Lotito. Inneggia, invece, all'ex presidente Cragnotti intervenuto allo stadio come semplice spettatore.

Il prossimo appuntamento fuori casa contro l'Udinese è per sabato 20 aprile alle 20.45: Petkovic dovrà fare a meno dello squalificato Cana (ammonito in occasione del fallo da rigore, era diffidato), di Ledesma che si è procurato una sublussazione al ginocchio destro e di Lulic, che ha riportato una lesione muscolare tra il primo e il secondo grado alla coscia destra e ne avrà almeno per un paio di settimane. Rientreranno però Radu e Biava, e Dias verrà finalmente convocato dopo il lungo infortunio. Sarà una gara molto impegnativa per la Lazio contro la squadra friulana in netta ripresa e a soli 3 punti di distanza. A questo punto, sfumato virtualmente il terzo posto, deve almeno mettere al sicuro una postazione utile per l'Europa League per non concentrare tutte le speranze europee nella finale di Coppa Italia che, nel caso dovesse essere un altro derby contro la Roma, sarebbe già di per sé carica di tensione agonistica.

Il tabellino
32ma giornata del Campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
Lunedì 15 aprile 2013 - Stadio Olimpico di Roma
LAZIO - JUVENTUS 0-2
Marcatori: 8' Vidal (J) su rig., 28' Vidal (J)

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Ledesma (67' Crecco); Candreva, Onazi, Hernanes (46' Ederson), Mauri (46' Kozak); Klose.
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Serpieri, Antic, Cataldi, Saha, Floccari, Rozzi. All. Petkovic
Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli Bonucci, Peluso; Lichtsteiner (67' Padoin), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio (89' Giaccherini); Vucinic (86' Quagliarella).
In panchina: Storari, Rubinho, Caceres, Marrone, Isla, De Ceglie, Matri. All. Conte

Arbitro: Antonio Giannoccaro (sez. Lecce)
Assistenti: Posado, Padovan
IV Uomo: Viazzi
ADD1: Damato
ADD2: Calvarese

Note: Ammoniti Cana (L), Vidal (J), Peluso (J), Ciani (L)

Recupero: 2′ pt, 3′ st

Le pagelle
Marchetti 5,5
Gonzalez 5,5
Cana 4
Ciani 6
Stankevicius 5
Ledesma 5,5 (dal 67' Crecco 6)
Candreva 6,5
Onazi 6
Hernanes 5 (dal 46' Ederson 6)
Mauri 5 (dal 46' Kozak 5,5)
Klose 5,5
All. Petkovic 5,5

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