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giovedì 14 nov 2019

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CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Juve Campione d'Italia: Vidal regala ai bianconeri la vittoria e lo scudetto numero 29

Record Klose a Roma: 5 gol e Bologna affondato. Scatto Champions per il Milan, retrocede il Pescara

06.05.2013 - jacopo fontanelli



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Ci siamo, era tempo di verdetti in serie A. Almeno per tre squadre. Juventus Campione d'Italia, Napoli in Champions e Pescara in B. Partiamo dall'inizio.

Stadio pieno, un muro bianconero che ha ricordato per molti versi quello giallo del Borussia Dortmund. La partita non è bellissima anzi, si può dire che sia anche abbastanza noiosa; alla Juve in fondo basta il pari con cui si entra in campo, e non c'è nessuna voglia di scoprirsi troppo per poi magari rimandare la festa a mercoledì sera in trasferta (come un anno fa). Il generoso rigore concesso ai bianconeri e realizzato dal solito Vidal serve solo per le statistiche e far passare gli ultimi venti minuti a preparare la festa che ancora sta imperversando nelle strade di Torino. Lo scudetto, va detto, è meritato. Va detto, ha vinto la squadra più forte, più continua, più solida. Miglior attacco e miglior difesa, va detto. Con questo sono 29, va detto. Perché per qualcuno 28+1 fa 31, quindi è giusto chiarire.

Il secondo verdetto, non è importante come il primo, ma sancisce il ritorno in Champions del Napoli. Non si sa ancora se direttamente ai gironi o al preliminare (più probabile la prima ipotesi), ma la tripletta di Cavani annienta l'Inter e fissa a 11 i punti di vantaggio sulla quarta a tre partite dal termine. Giannoccaro si segnala per essere il primo arbitro a dare un rigore all'Inter dopo 23 partite. Si allinea subito ai suoi colleghi, concedendone uno contro dieci minuti dopo. Cavani dopo le triplette a Juve, Milan, Lazio e Roma ne infligge una anche ai nerazzurri. Ora mancherebbe solo la Fiorentina, tra le grandi, e l'en plein sarebbe fatto. Chissà se avrà il tempo l'anno prossimo, o se qualche sceicco ce lo porta via.

Il Milan mette quattro punti tra sé e i viola nella lotta al terzo posto; frutto di un gol di Balotelli a cinque dalla fine contro un ottimo Torino (che ora è ufficialmente risucchiato nella lotta per non retrocedere e mercoledì affronta il Genoa), e il gol di Osvaldo al minuto 92 che gela il Franchi dopo che la squadra di Montella aveva dominato in lungo e in largo colpendo due pali, sfiorando il gol in almeno altre tre, quattro occasioni e vedendosi negare un rigore per un presunto mani (o spalla come decide il non impeccabile Mazzoleni) di De Rossi che allarga le braccia in area.  Per certi versi questa partita ha ricordato quella del 2010, in cui la squadra di Prandelli poteva vincere 3-0 ma alla fine un rimpallo di Vucinic diede i tre punti alla Roma.

Klose batte il Bologna. 6-0 e cinque gol del tedesco, anche se il più bello è il tiro all'incrocio di Hernanes. Bologna a un punto dalla salvezza matematica ma con la testa già abbondantemente alla prossima stagione. Erano 27 anni che un attaccante non faceva 5 gol in una sola partita in Serie A, l'ultimo era stato il bomber Pruzzo contro l'Avellino, ma con un rigore. La Lazio ritrova la forma, i gol, gli uomini e il gioco del girone di andata. Si fosse smossa qualche settimana fa, ora non sarebbe un'impresa la qualificazione in Europa League prima della finale di Tim Cup.

L'Udinese suona la quinta con uno straordinario Di Natale; 173 gol in serie A in 344 partite. Un gol ogni due partite di media, e terzo anno di fila a quota 20 per il 10 bianconero. Due gol che sono due perle, il primo con un controllo che manda al bar Castellini e il secondo con un pallonetto al volo su assist di Danilo. Chiude Muriel, e in mezzo gol del momentaneo pareggio di Eder.

Il Parma torna a vincere e a segnare 2-0 all'Atalanta (a cui manca un punto per la matematica salvezza).

Il Catania quasi condanna il Siena, che dopo una splendida rincorsa sembra aver finito la benzina. 3-0 firmato Bergessio e bianconeri a 5 punti dalla salvezza, nelle ultime tre devono incontrare sia il Milan che la Fiorentina.

Il Genoa condanna il Pescara alla matematica retrocessione, dopo il 4-1 del Marassi. Borriello, Borriello, Bertolacci, e Floro Flores annientano gli abruzzesi che salutano la serie a dopo una sola stagione, e con le scuse dell'ex Sculli per il gol quasi involontario.

Lotta salvezza riservata a una tra Palermo (32), Genoa (35) e Torino (36). Mercoledì all'Olimpico c'è Torino-Genoa, stessa partita che cinque anni fa condannò i granata alla serie B con doppietta di Milito.

 

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