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giovedì 22 agosto 2019

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CALCIO – IL PUNTO SULL’EUROPA – Il Real fallisce la remuntada. Basilea e Fenerbahce eliminate

CL: Bayern – Borussia, finale tutta tedesca a Wembley. EL: Chelsea - Benfica ad Amsterdam

06.05.2013 - Luca d'Alessandro



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Il 25 maggio a Wembley la finale di Champions League sarà Bayern Monaco-Borussia Dortmund. Per la quarta volta nella storia della competizione, dopo Real Madrid-Valencia (1999/00), Milan-Juventus (2002/03) e Manchester Utd-Chelsea (2007/08), a contendersi il trofeo saranno due squadre della stessa federazione.

Il Borussia di Klopp, vera rivelazione del torneo, nella semifinale di ritorno del Santiago Bernabeu è riuscito a contenere l'impeto e l'orgoglio del Real Madrid. Il 2-0 finale lascia l'amaro in bocca agli uomini di Mourinho (sempre più lontano da Madrid, direzione Chelsea) alla ricerca della reMOUntada che avrebbe consentito di giocarsi la conquista della decima coppa nella storia del club. L'inizio è tutto merengues con tre occasioni più difficili da sbagliare che da concretizzare in gol, ma Higuain, Ozil e Cristiano Ronaldo riescono nell'impresa. Il Dortmund, forte del 4-1 dell'andata, aspetta il momento giusto per colpire e dopo un bell'avvio la partita scema d'intensità. A destare gli animi è una traversa del solito Lewandowski nella ripresa. Il tempo scorre ed al Real servono tre gol per qualificarsi. All'83' è Benzema a siglare l'1-0 che riaccende il match. Mourinho chiama l'arrembaggio e i suoi assaltano l'area di rigore tedesca. Minuto 88' Sergio Ramos con la specialità della casa, il colpo di testa, firma la rete del 2-0. Basterebbe un gol e la rimonta sarebbe compiuta, ma così non accade. Il Dortmund continua la sua favola, il Real di Mourinho termina qui.

Al Camp Nou, nell'altra semifinale, il Bayern si dimostra squadra schiacciasassi imponendosi 0-3 e infliggendo al Barcellona un aggregate complessivo storico di 7-0. La gara inizia col giallo Messi: il fenomeno argentino, l'unico al mondo in grado di portare il suo Barça in finale, siede in panchina e lo farà per tutto il match. Barcellona con Fàbregas falso nueve che fatica a creare occasioni. Possesso palla sterile e poca convinzione, tutt'altro Barça rispetto a quello ammirato con Guardiola. Il Bayern sembra rispettare una squadra arrivata al canto del cigno, fino a che Robben non rompe gli indugi e con un sinistro a giro di rara bellezza fa 0-1. Il Barça si sfalda e l'autogol di Piqué prima e il colpo di testa di Muller su splendido assist di Ribery fissano il punteggio sul 0-3 finale.

Chelsea e Benfica vincono entrambe 3-1 contro Basilea e Fenerbahce. Saranno quindi due squadre retrocesse dalla Champions League a contendersi la prossima Europa League ad Amsterdam.

Il Chelsea di cup man Benitez fatica nel primo tempo contro i campioni di Svizzera del Basilea. Salah allo scadere dei primi 45' a sorpresa fa 0-1. I Blues forti del successo in trasferta per 1-2 sarebbero ugualmente qualificati, ma non ci stanno a perdere e in pochi minuti con Torres e Moses ribaltano e chiudono la pratica. Il 3-1 di David Luiz è la ciliegina sulla torta, gran destro potente dalla distanza per il difensore brasiliano schierato da mediano di centrocampo.

Nell'altra semifinale il Benfica doveva ribaltare la sconfitta di 1-0 subita in Turchia. Al 9' è Gaitan a pareggiare i conti. Il Fenerbahce, molto sfortunato all'andata, non si dà per vinto e trova l'1-1 con Kuyt su calcio di rigore. I portoghesi ritornano in vantaggio con Cardozo al 35' del primo tempo. Nel secondo tempo è sempre Cardozo a regalare la finale al Benfica siglando il gol del definitivo 3-1.

 

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