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giovedì 14 nov 2019

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CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO – Juventus, niente record. Siena e Palermo in B. Corsa Champions tra Milan e Fiorentina

Di Natale guida la rincorsa dell’Udinese, poi si infortuna. La Lazio batte 2-0 la Sampdoria dell’ex Delio Rossi

13.05.2013 - jacopo fontanelli



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Campionato di Serie A Tim 2012/13

Mancano 90 minuti (più recuperi) e poi anche questa stagione andrà in cantiere, per tre mesi si parlerà solo di mercato, di trattative di chi è vicino a chi, e di dove riuscirà ad andare Ibrahimovic a non vincere la Champions nemmeno l'anno prossimo.

Non ci sono state sorprese in testa alla classifica; la Juventus giochicchia contro il Cagliari e rimedia al gol iniziale di Ibarbo solo grazie a Vucinic a metà della ripresa. In un altro clima Conte si sarebbe infuriato per la mancata vittoria che fa evaporare la possibilità di battere il record di punti di Capello, ma con 60mila sugli spalti ad aspettare la festa per lo scudetto anche lui si è adeguato e ha fatto complimenti a tutti nicchiando però ancora sul suo futuro. Si dice affascinato dalla Premier, da un'esperienza all'estero che gli è mancata da giocatore, dice che non è una questione di soldi ma che vuole gente con la fame di vincere. Al di là di tutto, al 99% rimarrà sulla panchina della sua Juve e otterrà quel top player che aspetta da due anni. Si parla di Higuain, o di un clamoroso ritorno di Ibra.

Il Napoli saluta il San Paolo con una vittoria soffertissima contro il già retrocesso Siena (in vantaggio con Grillo all'esordio in serie A). De Laurentiis sembra congedarsi da Mazzarri quando dice "lo ringrazio per questi quattro anni", la squadra invece viene rivoltata dal suo mister nella ripresa e, inserendo i pezzi da novanta, trova la rimonta con il solito Cavani (28 per lui) e Hamsik con delizioso tocco sotto all'ultimo respiro. Dopo sei anni il Siena saluta la massima serie. Troppi sei punti di penalizzazione da recuperare.

Milan e Roma non si fanno male. Anzi si annoiano. Se tra Roma e Inter negli ultimi 10 anni c'è una media di 3,5 gol a partita, non può dirsi la stessa cosa per la partita di ieri sera che pure era iniziata arrembante. 0-0, pochi tiri, poche parate e poche emozioni. Le uniche sono negative. Espulso Muntari che protesta e mette le mani addosso all'arbitro per evitargli di estratte il cartellino rosso. Espulso Totti per gomitata a Mexes e partita interrotta per i cori razzisti dei tifosi giallorossi contro Balotelli. Della serie: non facciamoci mancare niente. Roma matematicamente fuori dall'Europa, per non mancare per il terzo anno di fila da una competizione europea le resta solo la bdi Coppa Italia. Il Milan è obbligato vincere a Siena per potersi infilare le nuove maglie che hanno già il logo della Champions. Altrimenti ci va la Fiorentina e tutto l'abbigliamento già programmato va rifatto da capo.

La Fiorentina condanna il Palermo alla matematica retrocessione. Basta un gol di Toni, che saluta il Franchi con il gol numero 8 in campionato dell'1-0 finale. Otto, come il numero di maglia di Jovetic, che nel post partita non saluta in modo particolare i suoi tifosi, sintomo o che possa restare o che non ci abbia mai particolarmente legato. Con questa vittoria la Viola è matematicamente quarta e respinge l'assalto dell'Udinese alla settima vittoria di fila, sempre grazie a Di Natale che con una doppietta rimonta l'iniziale vantaggio bergamasco di De Luca e poi esce in barella per una forte distorsione al ginocchio. Firenze costretta a tifare Siena per sperare in un posto in Champions dopo averne firmato la retrocessione quattro giorni fa.

La Lazio resta in scia ai bianconeri grazie al 2-0 con cui sconfigge all'Olimpico la Sampdoria. Coscia di Floccari e nel recupero cucchiaio di Candreva su rigore per la terza vittoria di fila, partita soporifera e clima sereno in vista della finalissima del 26 Maggio con i cugini, non parenti, giallorossi.

Oltre a Milan-Roma, l'unica partita che contava qualcosa era il derby emiliano tra due squadre salve da tempo. Il Parma voleva confermare il buon momento e il Bologna voleva interrompere l'emorragia di sconfitte e di gol presi, ben 9 nelle ultime due giornate. In tanti si sarebbero aspettati un pareggio che facesse contente entrambe, invece alla fine l'ha spuntata il Bologna, con Taider e Moscardelli. Il diciannovenne Stojanovic, più che un portiere sembrava un citofono, si riscatta e figura tra i migliori in campo. La stoffa c'è, il ragazzo si farà.

La rabberciata Inter di questo fine campionato non rovina la festa salvezza del Genoa, e deve ringraziare Santo Handanovic che nel primo tempo compie almeno 4 miracoli sulle conclusioni da fuori dei rossoblu. Per un portiere così i 30 milioni offerti dal Barcellona sembrano pochi. Quest'anno senza le sue parate, l'Inter avrebbe almeno 5/6 punti in meno. La partita è noiosissima e Frey avrebbe potuto tranquillamente giocare due ore a Ruzzle vista la pochezza offensiva degli ospiti. Lo stadio è stato per quasi tutti i novanta minuti con un orecchio a Firenze per sperare che i viola facessero il loro battendo il Palermo e rendendo inutile qualsiasi risultato a Marassi; infatti quando arriva la notizia che a Firenze è finita, esplode la gioia dei tifosi con cinque minuti di anticipo dalla fine della gara.

Il Catania nel match del sabato sera fa il record di punti, battendo 1-0 il Pescara con gol del Papu Gomez, che saluta così i suoi tifosi. Probabile futuro in Italia per l'argentino, più Inter che Fiorentina al momento.

Chievo e Torino non si fanno male. Salvezza matematica per i granata che col rigore di Cerci pareggiano il gol in apertura di Théréau.

 

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