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lunedì 25 marzo 2019

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CALCIO - CONFEDERATIONS CUP - Italia-Brasile 2-4

Agli azzurri non basta il carattere e un discreto secondo tempo, spettacolo verdeoro. Il Messico batte il Giappone

23.06.2013 - Luca d'Alessandro



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Balotelli e Neymar

Poker del Brasile che batte l'Italia e vince il girone evitando molto probabilmente la Spagna, dandole appuntamento nella finale più spettacolare che la Confederations Cup possa offrire. Non sarà il miglior Brasile della storia, ma quando è in campo lo spettacolo non manca mai. A contribuire e a rendere avvincente il match, soprattutto nel secondo tempo, è una combattiva e per buona parte della ripresa, aggressiva Italia. È proprio questo che lascia l'amaro in bocca nel 4-2 finale. Dopo il vantaggio di Dante, in fuorigioco, nei minuti di recupero della prima frazione di gioco, gli altri tre, sono arrivati come fulmini a ciel sereno, quando gli azzurri sembravano pronti a trovare il pareggio.

LA FORMAZIONE - Fuori De Rossi (squalificato), Pirlo, Barzagli, Giaccherini e Maggio rispetto alla gara contro il Giappone. Prandelli Inserisce Bonucci al centro della difesa, affida ad Aquilani e Montolivo le chiavi del centrocampo e affianca a Balotelli, Candreva e Diamanti.

IL MATCH - Ancora un inizio da brivido per l'Italia che dopo soli 50 secondi rischia di essere in svantaggio, ma Buffon si oppone (unico intervento positivo di una brutta partita) a Hulk. L'Italia ci mette 15 minuti per tirare fuori la testa dalla propria metà campo anche se non si dimostra mai pericolosa se non con un sinistro strozzato di Balotelli. La gara è contratta. Il Brasile manovra bene il gioco (68% il possesso palla verdeoro nel primo tempo), gli azzurri si difendono con ordine. Alla mezz'ora Prandelli ha già speso 2 cambi. Out Montolivo e Abate dentro Giaccherini e Maggio. Scolari invece, perde David Luiz, un bene visto che il difensore del Chelsea era già stato ammonito, ma soprattutto perché entra Dante. È proprio il campione di Germania e d'Europa con la maglia del Bayern Monaco a sbloccare il match. Cross su punizione sul quale non funziona il fuorigioco azzurro, Fred gira di testa e Dante fa 1-0 sulla respinta di Buffon. Doccia fredda per l'Italia e fine primo tempo.
Nel secondo tempo è tutta un'altra Italia e Giaccherini versione Giaccherinho trova il pareggio con un grandissimo diagonale su cui Julio Cesare non può far nulla. Pari che dura il tempo che serve a Neymar per estrarre il coniglio dal cilindro. Questa volta la perla arriva su calcio di punizione allargando il bagaglio tecnico con cui riesce a far gol dopo l'esterno destro contro il Giappone e il sinistro al volo contro il Messico. Destro a giro sul palo di Buffon e altro balletto per il fenomeno brasiliano. l'Italia non demorde e continua spingere. Molto bene le fasce, soprattutto i due terzini De Sciglio e Maggio. Il Brasile gioca al gatto col topo, perché appena attacca lascia il segno. Questa volta è Fred a controllare bene la palla in area, resistere alla carica di Chiellini e battere sul primo palo Buffon. Sembra finita la gara, ma è ancora con orgoglio che l'Italia si riporta in partita e accorcia le distanze con Chiellini. Proteste dei giocatori brasiliani in quanto l'arbitro aveva concesso prima il calcio di rigore e poi il vantaggio da cui è scaturito il gol. L'Italia è, stranamente, più fresca sul piano atletico dei verdeoro e si prepara al forcing finale per agguantare il pari. Pressione che culmina con una traversa clamorosa colpita da Maggio di testa. C'è spazio infine per il quarto gol brasiliano ancora con Fred e ancora con un errore di Buffon che respinge male un tiro di Marcelo. All'Italia l'onore delle armi, al Brasile la vittoria del girone.

IL TABELLINO
Italia (4-3-2-1): Buffon; Abate (30' Maggio), Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Marchisio, Montolivo (26' Giaccherini), Aquilani; Diamanti (72' El Shaarawy), Candreva; Balotelli. A disp.: Sirigu, Marchetti, Astori, Barzagli, Giovinco, Gilardino, Cerci. All.: Prandelli.

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz (33' Dante), Marcelo; Hernanes, Luiz Gustavo; Hulk (76' Fernando), Oscar, Neymar (69' Bernard); Fred. A disp.: Jefferson, Cavalieri, Filipe Luis, Jean, Rever, Jadson, Lucas, Jo. All.: Scolari.

Arbitro: Irmatov (Uzb)
Marcatori: 45'(+2) Dante (B), 51' Giaccherini (I), 55' Neymar, 66' Fred (B), 71' Chiellini (I), 88' Fred (B)
Ammoniti: Neymar, David Luiz, Luiz Gustavo (B), Marchisio (I)

LE PAGELLE
Buffon 4,5: Ha sulla coscienza 3 gol su 4. Giornata da dimenticare
Abate 5,5: Dura poco il suo match, ma soffre Neymar sulla fascia
Bonucci 5: Fred è un osso duro e se lo dimentica su quello che dovrebbe essere il suo punto di forza, il gioco aereo, sul primo gol.
Chiellini 6: Trova il gol del 3-2, ma perde nettamente il duello con Fred nel terzo gol brasiliano.
De Sciglio 6.5: Deve affrontare un mostro sacro come Dani Alves e lo affronta con grande maturità. Non risente dell'errore grave commesso contro il Giappone. Nonostante la giovane età è una certezza.
Maggio 6,5: Entra a freddo nel primo tempo e ci mette un po' a trovare il ritmo partita. Nel secondo tempo é uno dei protagonisti spingendo constante mente sulla fascia destra. Sfortunato sulla traversa.
Aquilani 5: Vaga a vuoto nel centrocampo azzurro, dovrebbe essere il faro del gioco insieme a Montolivo, ma la luce è spenta.
Montolivo 5: Vedi sopra, con l'attenuante che la sua gara dura soli 22 minuti.
Marchisio 5,5: Da lui ci si aspetta molto di più, Prandelli lo mette a sinistra nei tre dietro Balotelli. Un suo spunto porta alla prima azione italiana, poi si limita a contenere Alves.
Diamanti 5: Dovrebbe portare estro alla manovra azzurra e fare da raccordo tra centrocampo ed attacco. Purtroppo non basta solo un sinistro fatato ad alti livelli.
Candreva 6,5: Tanta corsa come sempre. Il più positivo del centrocampo, ma disputa una gara spesso individuale sul binario di destra.
Giaccherini 7: Contro il Brasile non poteva non diventare Giaccherinho. Criticato, sul campo onora sempre la maglia e ricambia la fiducia del tecnico. Il gol del momentaneo 1-1 sembra dire "Visto, non sono poi così malvagio".
Balotelli 6,5: Voto che premia il fatto di essere lì in attacco da solo a prendere calci da David Luiz prima e da Dante poi. Pericoloso su calcio piazzato, fornisce l'assist a Giaccherini nel gol. Giocasse più con la squadra negli ultimi 16 metri andrebbe ancora meglio
El Shaarawy: s.v

MESSICO-GIAPPONE 2-0
Nell'altra gara del girone il Messico ha la meglio sul Giappone di Zaccheroni e lascia la competizione con una vittoria. A decidere il match è una doppietta del migliore calciatore messicano, il "Chicharito" Hernandez che realizza una doppietta prima di sbagliare un calcio di rigore nel finale del match. Nel Giappone ancora in gol Okazaki. Amara soddisfazione visto che i nipponici chiudono a 0 punti.

Classifica finale girone A:
Brasile 9, Italia 6, Messico 3, Giappone 0

Twitter: @lucadale86 - @diariobordcampo

 

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