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domenica 20 settembre 2020

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CALCIO - CONFEDERATIONS CUP - Il Brasile umilia la Spagna

La qualità verdeoro distrugge il tiki-taka. L'Italia si aggiudica ai rigori il terzo posto

02.07.2013 - Luca d'Alessandro



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Fifa Confederations Cup

Il Brasile mata la Spagna e vince con merito la sua quarta (terza consecutiva) FIFA Confederations Cup. Il connubio tra la torcida brasileira, il Maracanà e i verdeoro di Scolari è stato troppo anche per questa Spagna, dominatrice assoluta a livello di nazionali.

Quando Fred, da terra, è stato il più lesto di tutti nei riflessi e ha depositato in rete il gol del vantaggio, era da poco riecheggiato nello stadio di Rio l'inno brasiliano cantato a cappella. Il gioco di parole vien da sé, Spagna colpita a (Fred)do, ma con 90 minuti per recuperare. Invece no. È un Brasile tutto pressing e classe che non lascia nulla agli avversari, colpendoli anche a livello psicologico. La Roja è abituata a comandare le operazioni di gioco e subire il possesso palla avversario la manda in confusione. Neymar & Co. ne approfittano e se prima Oscar manda a lato di poco e poi Fred non trova il raddoppio per l'opposizione di Casillas, il sinistro di Neymar non lascia scampo: 2-0. Pochi minuti prima del raddoppio verdeoro era stato David Luiz a salvare alla disperata, sulla riga di porta, il tiro di Pedro indirizzato in rete. La Spagna è un pugile che si aggrappa alle corde per non crollare, ma il colpo del k.o. arriva a inizio secondo tempo. È ancora Fred (5 gol contro Italia, Uruguay, Spagna) che di giustezza, appoggia di destro sul palo lungo dopo il velo di Neymar. Dopo il 3-0 c'è spazio per il rigore calciato fuori, un must, di Sergio Ramos e il cartellino rosso per Piqué. Il resto è samba.

Nella finale di consolazione per il terzo posto, l'Italia riesce ad avere la meglio sull'Uruguay nella lotteria dei rigori. Protagonista, in positivo dopo una partita mediocre, è Gigi Buffon che riesce a parare i rigori calciati da Forlan (recidivo dopo il penalty sbagliato contro il Brasile), Caceres e Gargano. I 120 minuti si erano conclusi sul punteggio di 2-2. Vantaggio azzurro nel primo tempo di Astori dopo la punizione di Diamanti e la complicità di Muslera. Secondo tempo all'insegna del "matador" Cavani che pareggia i conti con un destro preciso. Italia ancora in vantaggio, ancora Diamanti su punizione, calciata alla sua maniera. Cavani non ci sta e imita il calciatore del Bologna con una punizione che fissa il risultato sul 2-2 finale (evidente l'errore di Buffon).

Fra un anno sarà Mondiale, ma questa Confederations ha già fatto capire quale sarà la squadra da battere: Il Brasile targato Neymar-Scolari. I padroni di casa sperano di ritrovare in condizione Pato e recuperare gli infortunati Lucas e Ramires. Spagna e Italia faranno tesoro delle difficoltà, si candidano al ruolo di guastafeste: poi bisognerà aggiungere la Germania della baby generazione di fenomeni e l'Argentina di Messi. Una finale mondiale Argentina-Brasile al Maracanà. I nuovi compagni di squadra Messi contro Neymar a darsi battaglia sul terreno di gioco. Nel grande libro della storia del calcio verrà scritto un altro affascinante capitolo.

Dream Team Confederations Cup 2013 MPNews:
(4-3-3) Julio Cesar, Maggio, Thiago Silva, David Luiz, Jordi Alba, Paulinho, Pirlo, Iniesta, Neymar, Fred, Cavani. Allenatore Scolari

 

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