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mercoledì 26 febbraio 2020

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CALCIO – Italia-Argentina – La conferenza stampa di Candreva e De Rossi - Video integrale

Il laziale: “un’emozione incredibile incontrare il Papa”. Il romanista: “il nostro calcio è indietro di 20 anni”

14.08.2013 - Alessandro Staiti



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Conferenza stampa Candreva e De Rossi

ROMA - Non ti aspetti un derby della Capitale nella conferenza a stampa di presentazione dell'amichevole Italia-Argentina in onore di Papa Francesco: Antonio Candreva e Daniele De Rossi sono insieme a rappresentare l'Italia con una conferenza stampa molto interessante e insolita, una scelta felice e ricca di spunti giornalistici da parte della FGCI.

Dopo l'incontro con le due nazionali in Vaticano, con l'affettuoso monito di Papa Francesco che ha ricordato ai calciatori di non perdere mai, nell'esercizio della propria professione, "gratuità, bellezza e cameratismo", in altre parole di non perdere la passione del "dilettante", termine che oggi ha assunto irragionevolmente un'accezione esclusivamente negativa, di colui che ama e si diletta nel gioco del calcio.

Tanti i temi toccati dai due nella sala stampa dell'Olimpico, rivali come calciatori di Lazio e Roma, colleghi in Nazionale: dall'emozione per l'incontro con il Papa al significato dell'amichevole con l'Argentina; dall'assenza per infortunio di top player come Messi e Balotelli alla differenza del ruolo occupato in campo con Prandelli. Inevitabili le domande sulla storica finale-derby di Coppa Italia del 26 maggio 2013 vinta dalla Lazio: "Quella sconfitta brucia ancora - ammette De Rossi - ma bisogna sempre rispettare l'avversario che ha fatto il suo dovere e ha festeggiato con moderazione, noi avremmo fatto di peggio". Il centrocampista della Roma si è poi soffermato sull'arretratezza culturale che ancora pesa sul tifo nella Capitale: "Siamo un po' indietro sotto certi aspetti, basti pensare agli insulti dei confronti di Pjanic dopo le dichiarazioni sul gol di Lulic. Una conferenza congiunta prima di un derby? Sarebbe auspicabile, ma ritengo che non sia ancora possibile". "Per quanto mi riguarda una conferenza stampa congiunta si potrebbe fare - concorda Candreva - non ci sarebbe alcun problema".

L'ala destra della Lazio è stato invitato anche a dire la sua sulla Supercoppa italiana che domenica 18 agosto 2013 lo vedrà in campo: "Domenica avremo questa finale, prima però dobbiamo pensare all'impegno con la Nazionale, un test importante a cui il tecnico tiene molto. È giusto essere qui, da giovedì penseremo alla Juventus". Candreva ha poi speso qualche parola anche sul suo futuro, ribadendo ancora una volta non solo il desiderio di restare in biancoceleste, ma di non aver mai chiesto alcun adeguamento contrattuale: "Voglio la Lazio ancora per tanto tempo, anche se sono al 50% dell'Udinese, voglio restare qui. Del mio futuro se ne riparlerà a giugno, ma non ho mai chiesto un adeguamento di contratto. Ripeto, spero di restare qui il più a lungo possibile".

Anche De Rossi ha parlato della sua situazione in giallorosso: "Oggi non è il caso di parlare del mio futuro alla Roma. Sono da sempre parte integrante della Roma e sempre la Roma sarà parte integrante della mia vita. Possono dirmi di tutto, tranne che non sia chiaro nelle mie dichiarazioni. Quando sarà il momento parlerò e dirò tutto quello che c'è da dire, come ho sempre fatto. Ma per questi due giorni parliamo soltanto di Nazionale. Se dovessi lasciare la Roma, andrei all'estero, non riuscirei a giocare in Italia in nessun'altra squadra. Non sono una palla al piede per la società. Nella mancanza di rendimento di tutta la squadra negli ultimi due anni ho fatto male anche io, certamente". Infine sul compagno di squadra (per quanto ancora?) e di nazionale Pablo Daniel Osvaldo: "Perdere Osvaldo sarebbe perdere un gran giocatore. Perderei un amico e un compagno di stanza diligente. Ma non voglio parlarne, mi dà fastidio quando parlano di me".

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