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mercoledì 05 agosto 2020

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TEATRO - Riccardo III al Globe Theatre

In scena la splendida rappresentazione dell'opera di Shakespeare. Un mix di crudeltà, egocentrismo, purezza ed ironia. Imperdibile.

05.09.2013 - Simone Di Tommaso



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Tre ore e mezza di puro spettacolo. Il Riccardo III, in scena al Globe Theatre fino al prossimo 8 settembre, con la regia di Marco Carniti merita, senza dubbio, applausi a ripetizione.

La produzione shakespeariana più lunga ed insieme più tragica si presenta in una veste tutta nuova, con colpi di scena assordanti e, soprattutto, con una giusta commistione tra antico e moderno. La bravura degli attori, poi, è innegabile. Maurizio Donadoni, nel ruolo del protagonista, è semplicemente formidabile, tanto si immedesima nella figura violenta e malvagia di Riccardo, duca di Gloucester, fratello del re Edoardo e tra gli eredi al trono d'Inghilterra. Attorno a lui, si muovono con maestria Melania Giglio, nel ruolo di Margherita d'Anjou, Pia Lanciotti, nella parte della Regina Elisabetta, moglie di re Edoardo, Gianluigi Fogacci come duca di Buckingham, e tanti altri.

La regia è ben realizzata. Il palcoscenico si compone di una passerella rossa, alle cui estremità si trovano un trampolino ed una porta che funziona in modo simile ad una ghigliottina. I colpi di scena sono resi solenni dall'abbassamento della porta da una musica fragorosa. L'idea, nel suo insieme geniale, tiene il pubblico in continua suspense, riuscendo a mantenerne alta l'attenzione.

Come tutti i capolavori di Shakespeare, la trama dello spettacolo è avvincente, coinvolgente e, allo stesso tempo, introspettiva. La storia, ambientata negli anni successivi alla Guerra delle Due Rose tra le famiglie dei Lancaster e degli York, narra della lotta di Riccardo, ultimo dei Plantageneti, fratello del re Edoardo IV d'Inghilterra, verso la conquista della corona reale. Malforme, gobbo, ed incapace d'amore, Riccardo cospira al fine di diventare l'unico erede al trono. Nulla sembra fermarlo nel suo intento. Con facilità elimina tutte le difficoltà che lo frappongono al potere. Non importa se deve far uccidere, tra gli altri, il fratello maggiore Giorgio, il giovane principe Lord Hastings o il duca di Buckingham. Presentandosi come uomo devoto, riesce a convincere la Corte d'Inghilterra a nominarlo re alla morte di Edoardo. Il potere è conquistato. Ma, come spesso accade, il potere preso in modo malvagio ha vita breve ed effimera. Nella battaglia finale contro il conte di Richmond, Enrico VII, dopo un inizio favorevole, si ritrova solo in mezzo al campo di battaglia. "Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo" grida Riccardo ai quattro venti. Nessuno gli offre aiuto, è solo. Il conte di Richmond ingaggia con lui un combattimento corpo a corpo e riesce ad ucciderlo con un colpo di spada. La drammaticità del momento è massima. Il tiranno è sconfitto.

"Riccardo III - scrive nella note di regia Marco Carniti - è un personaggio assoluto, da tragedia greca, che mette completamente  in gioco l'anima per raggiungere i suoi obiettivi, come un Don Giovanni che ha già venduto la sua anima al diavolo e che ora ne vuole assumere addirittura le forme. E' sicuramente tra i personaggi più negativi del teatro shakespeariano anche se il suo è il riflesso del negativo che lo circonda  Infatti gioca con ironia sarcastica con se stesso e con il destino degli altri come un attore sul palcoscenico del mondo che mette la sua esistenza sempre al limite dell'umano, camminando come sulla lama di un coltello e sempre in equilibrio tra la vita e la morte. In un rituale macabro da roulette russa. Riccardo III è un uomo che indaga continuamente su se stesso in un dialogo aperto con il pubblico con il quale gioca con l'ironia del grande mattatore divertendosi a scoprire continuamente le carte del suo progetto di sterminio e paradossalmente nessuno tenta di fermarlo. Riccardo III è la tragedia di un uomo che non vuole essere annullato. Tanto meno per colpa della sua diversità."

 

Riccardo III

Regia, traduzione ed adattamento di Marco Carniti

Prodotto da Politeama Srl

Globe Theatre, Largo Aqua Felix, Villa Borghese - Roma

In scena dal 29 agosto all'8 settembre, ore 21.15.

per info: www.globetheatreroma.com

 

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