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lunedì 16 dicembre 2019

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CALCIO – La Lazio dopo dieci anni sfata il tabù e batte un buon Chievo

A segno Candreva, Cavanda e Lulic aspettando il Legia Varsavia in Europa League

16.09.2013 - Simone Di Tommaso



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Klose e Cavanda esultano

Tutto in quarantacinque minuti. Una Lazio cinica annichilisce un Chievo tutt'altro che arrendevole con tre gol su tre tiri in porta nel primo tempo e conquista la seconda vittoria in campionato, bottino pieno in casa: due partite, due vittore. Anche il tabù Chievo è infranto: sono passati dieci lunghi anni dall'ultima vittoria in casa contro la squadra scaligera.

In una domenica di metà settembre caratterizzata da un tempo instabile e a tratti autunnale, la squadra biancoceleste reagisce alla doppia sconfitta rimediata contro la Juventus e si presenta nel migliore dei modi al debutto in Europa League contro il Legia Varsavia e al derby fuori casa contro la Roma previsto nel prossimo turno di campionato.

Petkovic, orfano dell'infortunato Radu e dello squalificato Hernanes, manda in campo la formazione con un 4-4-1-1 (che a tratti torna a essere il consueto 4-1-4-1): Konko a destra e Cavanda adattato a sinistra, Biava e Cana centrali, Ledesma e Onazi centrali di centrocampo, ai lati Candreva e Lulic con Ederson a supporto di Klose. Più o meno la Lazio dello scorso anno, ma l'assenza di Mauri non è facile da colmare lì davanti. L'esperienza e la sintonia tra i giocatori sono un dato di fatto. Tra l'altro Ederson non è la copia di Hernanes né di Mauri, anzi tatticamente è tutt'altro calciatore.

Il bravo Sannino, che punta a conquistare almeno un pareggio, risponde con un classico 4-4-2.
La Lazio entra in campo un po' slegata ma è brava al 7' a sbloccare il match. Ederson torna sulla trequarti a strappare un pallone prezioso dai piedi di Radovanovic: scarico su Candreva che insacca alle spalle di Puggioni complice la deviazione di Cesar. 1-0 e partita virtualmente in discesa. Al 15' Petkovic è costretto a sostituire l'infortunato Biava con Ciani. Il Chievo reagisce con forza e determinazione e per mezz'ora schiaccia la Lazio nella propria metà campo, impedendole di ripartire. Dieci calci d'angolo danno la misura del pressing dei veronesi, complice un avversario molto impreciso nella propria trequarti. Il risultato è, però, sterile. Solo una ribattuta di Paloschi in area impensierisce Marchetti. Petkovic, dopo l'ennesima palla consegnata agli avversari, finalmente comprende che Cavanda non può giocare a sinistra dove non ne sta indovinando neanche una e inverte la sua posizione con quella di Konko. È la mossa che cambia il volto alla partita. Il terzino belga cresce minuto dopo minuto finché al 38' si sgancia sulla fascia, vince un contrasto e dal fondo crossa al centro: la palla finisce sui piedi di Ledesma che da fuori crossa in area dove Cavanda sbuca dietro a Cesar, Dramè e Sardo e segna in scivolata il primo gol in maglia biancoceleste. Quattro minuti più tardi è Lulic a chiudere definitivamente la partita segnando un gol di freddezza e precisione: 3-0. Gol frutto di un piccolo capolavoro tattico che inizia davanti all'area biancoceleste e in due passaggi (con velo di Onazi) mette Lulic davanti al portiere.

Il secondo tempo è pura accademia per i biancocelesti, ormai padroni del campo e chiaramente intenzionati a trovare qualche altro gol. Il Chievo non riesce a reagire e pian piano implode. Lulic e Candreva (eccellente la sua prestazione, cesellata da alcuni preziosismi tecnici in fase di palleggio con tanto di doppio sombrero sugli avversari - che irritano visibilmente Petkovic) sono inarrestabili. Klose ed Ederson sono in grande spolvero. Il giocatore romano, al 64', è vicino al secondo gol con un delizioso pallonetto che si stampa sulla traversa. Klose, entrato qualche giorno fa nella storia della nazionale tedesca per aver raggiunto nelle marcature il leggendario Gerd Muller, è sfortunato in un paio di occasioni. Il risultato rimane, comunque, più che legittimato. Il 3-0 è definitivo. Tuttavia alcuni problemi tattici si riproporranno al tecnico di Sarajevo nelle prossime gare: rientrerà Hernanes dopo la squalifica, ma continuerà l'assenza di Radu alla quale si aggiunge quella di Biava.

Giovedì 19 settembre 2013 arriveranno all'Olimpico i polacchi del Legia Varsavia, una vittoria in Europa League sarebbe di ulteriore buon auspicio per presentarsi al derby con il morale alle stelle e la ritrovata fiducia nei propri mezzi.

Il tabellino
LAZIO-CHIEVO 3-0
Marcatori: 8' Candreva (L), 38' Cavanda (L), 42' Lulic (L)

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava (15' Ciani), Cana, Cavanda (90' Keita); Candreva, Ledesma, Onazi, Lulic; Ederson (78' Gonzalez), Klose.
In panchina: Berisha, Strakosha, Dias, Novaretti, Vinicius, Crecco, Toukara, Floccari. All. Petkovic

Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramè; Sestu (46' Estigarribia), Radovanovic (59' Pellissier), L. Rigoni, Hetemaj; Thereau (70' Acosty), Paloschi.
In panchina: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Frey, Claiton, Pamic, Calello, Lazarevic, Ardemagni. All. Sannino

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. Teramo)
Assistenti: Liberti, Meli
IV Uomo: Stallone
ADD1: Tagliavento
ADD2: Ghersini

Note: Ammoniti Sestu (C), Ciani (L), Lulic (L), L Rigoni (C), Papp (C), Acosty (C), Sardo (C), Hetemaj (C)
Recupero: 3' pt; 3' st

 

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