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sabato 29 febbraio 2020

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CALCIO – La Roma si riprende il derby dopo due anni e mezzo

Balzaretti e Ljajic nel secondo tempo danno i tre punti e il primato in campionato

23.09.2013 - Luca d'Alessandro



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La Curva Sud

@lucadale86 - La Roma torna a vincere il derby capitolino dopo 2 anni e 4 mesi e porta a quattro successi, su altrettante partite, il proprio score in campionato (terza volta nella storia del club insieme alle stagioni 1952/53 e 1960/61). Sul campo sono le reti di Balzaretti e Ljajic a dare i tre punti ai giallorossi, ma il weekend del derby ha come protagonista, ancora una volta, Rudi Garcia. One-man-show assoluto con dichiarazioni che già sono entrate nella storia dei derby. Dalla conferenza di sabato con il suo: "I derby non si giocano si vincono", alle dichiarazioni post vittoria: "Abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio", fino al coming out verso i tifosi: "Ora mi sento uno di voi, mi sento romanista". Parole ad effetto che entrano nel cuore dei tifosi romanisti, ma quello che ha fatto scattare la scintilla tra il nuovo tecnico e la piazza romana è il linguaggio del campo. Garcia ha impostato il derby senza fare pretattica dicendo apertamente che la Lazio appesantita dall'impegno di Europa League doveva essere attaccata nel secondo tempo. Così è stato e la Roma ha fatto suo il derby.

LA TATTICA: Garcia schiera la Roma-tipo. La difesa e il centrocampo sono quelli collaudati nei primi tre match. In attacco Gervinho prende il posto di Ljajic, non al meglio durante la settimana. Completano il tridente offensivo Totti e Florenzi. Petkovic schiera una Lazio col 4-5-1. Difesa d'emergenza con Konko di nuovo riproposto terzino sinistro, Cavanda a destra con Cana e Ciani difensori centrali. Centrocampo folto con Ledesma, Gonzalez e Hernanes in mezzo, Lulic e Candreva sulle fasce, unica punta Klose.

IL MATCH: Primo tempo abbastanza contratto. Lazio e Roma si studiano, si rispettano e si annullano. Con attacchi e difese poco impegnate, il duello è a centrocampo. De Rossi, Strootman, Pjanic contro Ledesma, Hernanes e Gonzalez si contendono la supremazia della zona centrale. Sulle fasce avviene lo stesso, ma non cambia la sostanza. L'occasione più pericolosa della prima frazione non a caso scaturisce da una punizione-cross di Totti che pesca Gervinho sul secondo palo, ma il suo colpo di testa ravvicinato finisce a lato. Nel secondo tempo si accende il derby. A dare la scossa al match sono la traversa colpita dalla Lazio con Ciani e l'ingresso in campo di Adem Ljajic. Ora le due squadre si affrontano a viso aperto ed è ancora la Lazio ad andare vicina al gol con Klose, irriconoscibile però in quanto a precisione. La Roma pian piano comincia a venire fuori e mettere pressione agli uomini di Petkovic. Ljajic libera tatticamente Totti facendo sì che comincino a fioccare le occasioni. A destra l'asse Maicon-Gervinho prova a sfondare fermandosi sempre sul più bello. Per vie centrali a Ljajic sembra sempre mancare il colpo del k.o. Ci pensa allora chi non ti aspetteresti mai a sbloccare il match. Balzaretti, l'anello debole delle prime giornate della stagione, prima coglie il palo con un gran sinistro. Non fa in tempo a disperarsi, fuori dal campo, Totti batte il calcio d'angolo cogliendo di sorpresa avversari e compagni, lui scatta per rientrare nel terreno di gioco e di sinistro al volo trafigge Marchetti. Gol e lacrime di gioia, Il vantaggio della Roma si fa sentire come un macigno sulle gambe e sulla testa dei giocatori della Lazio. Non c'è una vera e propria reazione se non per l'occasione di Ederson che sul più bello viene fermato in scivolata da De Rossi. La Roma è più fresca e dà l'impressione di poter chiudere la partita da un momento all'altro. Compito agevolato dall'espulsione di Dias per fallo "da chiara occasione da gol" su Totti (così la interpreta, sbagliando, Rocchi). Il raddoppio è la ciliegina sulla torta e avviene al 90' con un calcio di rigore, procurato e trasformato di Ljajic. Subito prima Marchetti aveva salvato su colpo di testa ravvicinato di Borriello. Finisce con la Roma sotto la Sud a festeggiare coi propri tifosi la vittoria e il primato in classifica mantenuto dopo il primo vero big match della stagione.

IL TABELLINO

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic (85' Taddei), De Rossi, Strootman; Florenzi (51' Ljajic), Totti (90' Borriello), Gervinho. A disp.: Skorupski, Ricci, Burdisso, Dodò, Romagnoli, Jedvay, Torosidis, Taddei, Marquinho, Caprari. All: Garcia

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Cana (78' Dias), Cavanda (70' Floccari); Ledesma; Candreva, Gonzalez, Hernanes (79' Ederson), Lulic; Klose. A disp.:Berisha, Strakosha, Vinicius, Pereirinha, Onazi, Elez, Keita, Tounkara, Felipe Anderson. All.: Petkovic

Arbitro: Rocchi
Marcatori: 63' Balzaretti, 94' Ljajic (R)
Ammoniti: De Rossi, Florenzi, Maicon, Strootman (R), Cavanda, Lulic, Cana (L)
Espulsi: Dias

LE PAGELLE:
De Sanctis 6: Poco impegnato, ma sempre attento a guidare la difesa.
Maicon 6.5: Secondo tempo da protagonista, padrone della fascia destra sa quando è il momento di usare la sua classe in attacco e l'esperienza in difesa.
Castan 6: Partita di contenimento per lui. Ancora una volta sui cross alti viene sorpreso, fortunato che il colpo di testa di Ciani sbatta sulla traversa.
Benatia 7: Pilastro difensivo, sempre preciso e attento. Ha il merito di annullare Klose.
Balzaretti 7: Risponde alle critiche, giuste, con un gol e un palo al derby. Le sue lacrime di gioia sanno di chi finalmente è riuscito a dimostrare ciò che può dare alla causa giallorossa.
DeRossi 7: Si piazza tra centrocampo e difesa per contrastare l'Hernanes o il Candreva di turno e non fa passare nessuno. Esemplare l'intervento su Ederson.
Pjanic 6: La classe è sempre la stessa, buoni palleggi ma il traffico in mezzo al campo lo limita un po'.
Strootman 6: Stesso discorso di Pjanic. Abbina più dinamismo alla fase di palleggio del compagno. Si dimentica Klose a due passi da De Sanctis.
Taddei: s.v.
Borriello: s.v.
Gervinho 6.5: Appena si aprono gli spazi lui è imprendibile, ci riesce Cana con un placcaggio degno del "Sei Nazioni".
Florenzi 5.5: Come contro il Verona non entra bene nel match, ammonito, Garcia lo sostituisce dopo 6 minuti del secondo tempo.
Ljajic 7.5: Entra lui e la Roma si accende. Imprendibile, fa ammattire la retroguardia laziale coi suoi dribbling. Ledesma stremato lo stende e lui trasforma il rigore del 2-0 confermandosi bestia nera della Lazio.
Totti 7: Ennesima prova maiuscola del capitano. Nel rientro in campo dagli spogliatoi segnala a Garcia come far male alla Lazio e in campo glielo dimostra. Assist ed espulsione procurata. Sicuri che abbia firmato il suo ultimo rinnovo contrattuale?

 

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