Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 07 aprile 2020

  • MP News
  • Sport

FISIOTERAPIA – Intervista con Stefano D’Eustacchio di FisioEquipe

Il Metodo Riva e lo strumento Delos per il controllo posturale. Tra i successi, la riabilitazione di Stefan Radu

16.10.2013 - Alessandro Staiti



CALCIO - Una Roma spavalda mette alle corde il Palermo

Tre gol in mezz'ora (Pjanic, Florenzi e Gervinho) e gara in discesa. Chiude con una doppietta l'attaccante ivoriano
Leggi l'articolo

CALCIO - Lazio-Frosinone 2-0. Le pagelle biancocelesti

Gara bloccata per 80 minuti, quando Keita, subentrato a Kishna, segna con un destro d'autore. Il raddoppio di...
Leggi l'articolo

CALCIO - Alla Lazio il primo derby regionale contro il Frosinone

Terza vittoria consecutiva per i biancocelesti che raggiungono il terzo posto in classifica. Keita man of the match
Leggi l'articolo

CALCIO-UEL – Lazio-Saint-Étienne 3-2. Le pagelle biancocelesti

Al 6' difesa ferma sul colpo di pancia di Bayall Sall. Pari di Onazi al 38', 2-1 di Hoedt al 48'. Biglia sigla il 3-1,...
Leggi l'articolo

D'Eustacchio di FisioEquipe

Se Stefan Radu, il difensore di fascia della Lazio, ha risolto diversi problemi che non gli permettevano all'inizio dello scorso campionato di riprendere il proprio posto in squadra a causa di continui infortuni muscolari, il merito va certamente ai terapisti di FisioEquipe, uno studio di Roma di cui sono responsabili Marco De Angelis, Alessio Paganelli e Stefano D'Eustacchio. FisioEquipe adopera il Metodo Riva che si basa, tramite l'uso della macchina Delos, sulla riprogrammazione propriocettiva per il controllo posturale statico e dinamico. Esattamente la terapia alla quale è stato sottoposto a suo tempo e con grande giovamento Stefan Radu.

MPNews ha incontrato Stefano D'Eustacchio per approfondire l'argomento, di grande interesse non solo per gli sportivi, ma per chiunque voglia mantenere uno stato di salute ottimale dal punto di vista posturale.

"FisioEquipe nasce dall'incontro e dalla crescita personale e professionale di Marco De Angelis, Alessio Paganelli e mia soprattutto in ambito sportivo: entrambi siamo stati atleti di buon livello. La nostra impronta è dunque nata sulla base della valutazione di sportivi e ci siamo resi conto che le due caratteristiche fondamentali per praticare sport sono: 1) la mobilità articolare, 2) l'equilibrio fine. La prima caratteristica è valutabile soprattutto manualmente, per la secondo utilizziamo lo strumento Delos. Noi tutti siamo in equilibrio: per stare in piedi, per camminare, per muoverci dobbiamo stare in equilibrio. Equilibrio che non è sinonimo di miglior equilibrio. Il corpo umano ha più sistemi che entrano in azione per mantenere l'equilibrio, e due in particolare sono i più importanti: il sistema vestibolare e il sistema propriocettivo. Il vestibolare è un sistema più caotico, che genera molta più fatica muscolare, maggiore sovraccarico articolare: un sistema che tendenzialmente, sia nei nostri pazienti e soprattutto nei nostri atleti, tendiamo a spegnere a favore del sistema propriocettivo. Sono ormai dieci anni che effettuiamo valutazioni tramite lo strumento Delos e abbiamo un riscontro preciso su come funzionano il vestibolare e il propriocettivo. In dieci anni di esperienza è emerso chiaramente che se l'equilibrio non è allenato il sistema dominante è il vestibolare, che per caratteristiche proprie espone muscoli e articolazioni a infortuni".

Stefano D'Eustacchio

- Quindi il sistema vestibolare, oltretutto, consuma tanta più energia, sia muscolare che nervosa, perché coinvolge tanti apparati come la vista, l'udito...

"Certamente, e inoltre rallenta moltissimo i riflessi del soggetto. La nostra priorità è l'aggiustamento dell'equilibrio. Se usiamo il sistema propriocettivo l'aggiustamento dell'equilibrio è rapidissimo".

- Cos'è esattamente il sistema propriocettivo?

"Fa parte del sistema muscolo-scheletrico. All'interno delle articolazioni e dei muscoli vi sono dei recettori che in maniera del tutto automatica, quindi del tutto incosciente, aggiornano il cervello sullo stato di posizione e sullo stato di equilibrio stesso di ogni segmento interfacciato con quello più vicino: per esempio la propriocezione del piede informa il ginocchio, il ginocchio informa l'anca e a sua volta il piede, una vera e propria catena di informazioni. Uno chiama l'altro in gioco, in questo interfacciarsi si genera l'equilibrio. Noi valutiamo se poi questo equilibrio è più propriocettivo o più vestibolare. L'equilibrio va allenato nello specifico: per un calciatore, ad esempio, la prima punizione tirata non sarà mai come la millesima. Per l'equilibrio è la stessa cosa. Quel che oggi ancora si tende a ignorare, spesso anche in ambito sportivo, è che l'equilibrio va allenato in maniera specifica. Quel che oggi si fa durante le preparazioni sportive comprende anche la propriocezione, ma non allenata con la metodologia e il razionale che noi adoperiamo tramite il Delos. Molti infortuni di natura sconosciuta o ai quali spesso non si riesce a dare una spiegazione, come gli infortuni da sovraccarico o da stress, sicuramente sarebbero ridotti se il sistema propriocettivo fosse più sviluppato rispetto al vestibolare. Queste sono le nostre conclusioni dopo dieci anni di esperienza sul campo".

- Questo non vale solo in ambito sportivo, ma anche nella vita di tutti i giorni, anche per le persone che conducono una vita sedentaria...

"È proprio così. Il sistema propriocettivo mette la macchina nella miglior condizione possibile: che si tratti di una Formula Uno o di un'utilitaria per andare al lavoro non fa differenza. Se hai un migliore assetto, la macchina funziona meglio. A differenza di un'automobile, la macchina umana tutto questo lo percepisce: nel momento in cui la propriocezione sale è come se in qualche modo alimentasse la facilità di movimento e quasi la voglia di muoversi del soggetto, innescando un circolo virtuoso per il quale migliora la qualità, la percezione, l'elasticità, la fluidità del movimento. Tutte le caratteristiche nobili sia muscolari che scheletriche vengono esaltate dalla propriocezione fine, dandoci nuovamente modo, o dandoci modo per la prima volta in diversi casi, di poterle utilizzare. Ho conosciuto atleti di altissimo livello che non usavano il sistema propriocettivo. Tra questi atleti anche Stefan Radu - professionista che si allena dalle 15 alle 18 ore a settimana: e anche lui, come purtroppo tanti, aveva il sistema vestibolare molto più sviluppato di quello propriocettivo. Il che non dovrebbe mai accadere per un atleta nel modo più assoluto. Non c'è molta cultura riguardo ai sistemi propriocettivo e vestibolare, anche in ambito sportivo. So benissimo che durante i ritiri estivi la propriocezione viene allenata, ma non nel modo più razionale e corretto. Si allena l'equilibrio ma finendo per utilizzare maggiormente il sistema vestibolare. Il soggetto che si allena monta su un supporto instabile ma senza avere un feedback, caratteristica che invece è propria dello strumento Delos. Delos ti dice in tempo reale quale sistema stai utilizzando. Se non hai un sistema computerizzato che ti informa su come stai lavorando non puoi sapere in alcun modo quale apparato stai utilizzando. A volte finisci addirittura per strutturare e fortificare il vestibolare, rendendo tutto il sistema più caotico ed esponendo il soggetto alla probabilità di maggiori infortuni".

- Hai citato Stefan Radu: a un certo punto sembrava quasi non poter tornare a giocare nella Lazio... o si infortunava in allenamento, o si infortunava appena disputata una partita... Come avete lavorato nel suo caso?

"Abbiamo effettuato la valutazione classica che sempre facciamo in questi casi, ovvero la valutazione della sua mobilità articolare, per anni ha avuto svariati problemi al ginocchio anche con interventi chirurgici e probabilmente una riabilitazione non soddisfacente, visti i carichi agonistici cui era sottoposto o anche un po' troppa fretta nel voler tornare in campo. Lui è arrivato qui con il ginocchio ancora rigido, che era il problema maggiore. E un'articolazione che non si muove bene è sempre un'articolazione che soffre. Quindi, ripristinata la mobilità, ci siamo dedicati alla valutazione dei due sistemi e, come nella stragrande maggioranza degli altri atleti che abbiamo trattato, aveva il sistema vestibolare molto più sviluppato. Abbiamo quindi provveduto a fare la nostra riabilitazione sviluppando maggiormente il sistema propriocettivo e al termine della terapia abbiamo potuto apprezzare l'ottimo rendimento di Stefan Radu, molto superiore a quello dei due anni precedenti".

- Avete mai avuto l'opportunità di intervenire con il Metodo Riva su intere squadre di calcio o di altre discipline per poter fare un confronto con chi non usa questa metodologia?

"Purtroppo ancora non abbiamo avuto questa possibilità. Solo nel 2007 provammo a trattare il sistema propriocettivo di maratoneti che a parità di allenamento guadagnavano in velocità rispetto a chi non aveva fatto il trattamento. Quindi abbiamo riportato la nostra esperienza nelle altre discipline sportive. Posso dirti però che ci sono delle squadre di calcio che utilizzano il Metodo Riva con regolarità, inserendolo nella preparazione estiva e nei richiami atletici durante il campionato, come l'Udinese Calcio. Non ho dati precisi alla mano, ma sono sicuro che è una delle squadre con il minor numero di infortuni muscolari. I risultati sportivi hanno portato l'Udinese infatti ad essere la sorpresa della classifica degli ultimi due campionati".

Nel video, Stefano D'Eustacchio mostra nel video il funzionamento della macchina Delos:

@Staits

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.