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lunedì 06 luglio 2020

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CALCIO – Lazio: notte fonda a Bergamo, l’Atalanta vince 2-1

Ennesima sconfitta in trasferta. Petkovic conferma la striscia negativa, inutile il primo gol di Perea

20.10.2013 - Simone Di Tommaso



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Perea e Denis

La Lazio non riesce a dare la svolta alla stagione e a vincere una gara fuori casa. Partita verso Bergamo con il chiaro intento di sfatare il tabù trasferta, come aveva sentenziato alla vigilia Petkovic, la squadra biancoceleste sbatte contro la propria inconsistenza e si trova a dover fare i conti con una classifica deficitaria. E, soprattutto, con il morale a terra. Una compagine che vuole lottare per i primi posti della Serie A e per un piazzamento nell'Europa che conta non può permettersi di portare a casa un solo punto nelle due ultime trasferte contro il Sassuolo e l'Atalanta. Del resto, se non si vincono in modo netto neanche le partite giocate negli stadi delle formazioni meno blasonate...

PIÙ E MENO - Non tutto quello che si è visto a Bergamo è da buttare. Contrariamente a quanto si possa pensare, ci sono anche lati positivi. Come non sottolineare il cambio di modulo ideato dal tecnico bosniaco? Il 4-3-3 schierato in campo lascia intravedere buoni spiragli. In alcuni fasi della partita, la Lazio ha schiacciato l'Atalanta nella propria area di rigore. L'utilizzo in contemporanea di tre attaccanti può esserne sicuramente una della cause. Poi, onore ai nuovi arrivati. Perea, in campo per 90 minuti, è stato la sorpresa più gradita della domenica biancoceleste: lotta come un leone, non dandosi mai per vinto in nessun contrasto di gioco, le palle alte prese di testa e gli ottimi palleggi sono più di uno, ha intuizione e classe. Soprattutto, ha il merito di riuscire a segnare il primo gol dell'avventura romana per il momentaneo pareggio. Quello che sembrava essere solo una scommessa (giudicata da alcuni persa ancor prima di essere giocata), un giovane sconosciuto proveniente dalla Colombia, si rivela una bella sorpresa. Buona prova dei vari Biglia e Felipe Anderson. Il regista argentino, sicuramente non un doppione di Ledesma, coniuga con facilità estro e geometria. Il secondo non ha ancora nelle gambe una partita intera ma regala, a più riprese, sprazzi di classe e di finezza. Degno di nota è, infine, l'ottimo scampolo di partita, trenta minuti, giocato dal giovane Keita. La bravura e le innegabili capacità sono visibili ogni volta che tocca il pallone. Come già detto in precedenza, è lui il futuro della Lazio.
Le note negative sono, soprattutto, in difesa. Ciani appare spesso in affanno e non in grado di dare sicurezza all'ottimo Marchetti. Cana, che difensore di ruolo non è, riesce invece a fornire una prestazione superlativa. Qualcuno dovrebbe spiegarci come ciò sia possibile.
Hernanes, la vera punta di diamante del centrocampo biancoceleste, non brilla di luce propria da inizio stagione. Apparso in ritardo di condizione, impensierisce solo una volta con un tiro da lontano la porta difesa da Consigli. Floccari non è nel periodo di grazia. Pur arrivando da una sosta di due settimane, sembra stanco, lento e, a tratti, spaesato. Candreva ha la giustificazione dell'impegno con la Nazionale, ma è pur vero che nell'ultima partita di Napoli aveva giocato solo 20 minuti ed è sembrato davvero curioso che Petkovic lo abbia escluso dalla formazione iniziale. Quando ha fatto il suo ingresso in campo, nel secondo tempo, pur non brillando la Lazio ha cambiato marcia.

IL MATCH - Il primo tempo scorre impalpabile. Comunque, per almeno una mezz'ora le due squadre si studiano senza farsi troppo male. La Lazio sembra ben messa in campo. L'Atalanta, ben organizzata nelle retrovie, respinge ogni timido tentativo biancoceleste. Al 40' Cavanda compie un vero e proprio miracolo salvando sulla linea di porta un tocco sotto di Cigarini che aveva messo a terra e battuto Marchetti. Il gol per dell'Atalanta è nell'aria e arriva solo un minuto più tardi: pallone respinto al limite dell'area, Hernanes si dimentica completamente Cigarini che beffa Marchetti con un potente destro dei fuori che si insacca nell'angolino alla destra di Marchetti, non impeccabile per tempismo nell'occasione.
Nel secondo tempo Petkovic richiama in panchina Felipe Anderson e getta nella mischia Candreva. Pian piano, la Lazio conquista il pallino del gioco. Al 53' Lulic serve Perea che in area di rigore è abile nello stoppare la palla e insaccare alla destra di Consigli, beffando i due difensori nerazzuri che lo stringevano. E' l'1-1. La partita sembra mettersi sul binario giusto per i biancocelesti. Al 69' Petkovic inserisce Keita per Floccari e il giovane talento spagnolo di origini senegalesi dà subito il proprio contributo con alcuni tocchi di classe e ottime incursioni sulla fascia destra. Dopo nove minuti un cambio incomprensibile dal parte del mister biancoceleste: Klose per Hernanes. Mai separare gli ex gemelli del gol. Hernanes, dopo un primo tempo nervoso e impreciso, era cresciuto nella ripresa e aveva spesso messo in difficoltà gli avversari sulla trequarti, contribuendo anche alla fase difensiva. Petkovic intendeva dare il colpo finale e portare a casa a tutti i costi i tre punti, ma il calcio non sempre premia chi è più audace. Premia invece chi è più equilibrato, e la mossa del tecnico biancoceleste sbilancia eccessivamente la squadra togliendole peso a centrocampo. Al 40' Cavanda perde palla sulla fascia sinistra, Cigarini serve Denis che si invola indisturbato (Cana invoca il fuorigioco alzando la mano invece che cercare di fermarlo) verso la porta difesa di Marchetti e insacca il gol della vittoria. La Lazio paga tanta ingenuità nella fase difensiva.
La svolta, in casa biancoceleste, si rende ora più che mai necessaria.

IL TABELLINO
ATALANTA-LAZIO 2-1
Marcatori: 41' Cigarini (A), 53' Perea (L), Denis (A)

Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Stendardo, Lucchini (57' Yepes), Del Grosso; Raimondi, Cigarini, Carmona, Bonaventura (69' Brienza); Moralez (82' Baselli); Denis.
In panchina: Sportiello, Scaloni, Brivio, Canini, Nica, De Luca, Kone Livaja, Marilungo. All. Colantuono

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Onazi, Biglia, Hernanes (78' Klose); F. Anderson (46' Candreva), Perea, Floccari (69' Keita).
In panchina: Berisha, Strakosha, Dias, Novaretti, Pereirinha, Crecco, Ledesma, Gonzalez, Ederson. All. Petkovic

Arbitro: Carmine Russo (sez. Nola)

Assistenti: Meli; Musolino
IV Uomo: Giachero
ADD1: Tommasi
ADD2: Candussio

Note: Ammoniti Biglia (L), Onazi (L)
Recupero: 4' st

 

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