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domenica 26 gennaio 2020

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CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO – La Roma s’inceppa: 1-1 col Sassuolo. Trionfo Juve col Napoli

Inter e Fiorentina avanzano, Lazio in lieve ripresa, gioia Keita. Milan crisi nera. Delio Rossi rischia

11.11.2013 - jacopo fontanelli



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Una volta era clamoroso al Cibali, ieri è stato clamoroso all'Olimpico: la Roma in vantaggio grazie a un autogol nel primo tempo, non chiude la pratica Sassuolo e si vede raggiunta al 94' dopo un batti e ribatti in area. Roma non brillante come nelle ultime quattro gare ma che avrebbe potuto chiudere il match se Ljajić avesse capitalizzato almeno una delle due palle gol. La rete degli ospiti brucia sia per quando è arrivata (ultimi 15 secondi utili) sia per come: triplo rimpallo in area, difesa che non riesce a liberare e dopo un contatto dubbio tra Floro Flores e Bradley, Berardi segna il suo sesto gol in serie a (il primo, forse, da "juventino") gelando i quarantamila tifosi. Le assenze di Totti, Gervinho e Benatia si sono fatte sentire più del solito, ma i giallorossi vanno alla sosta guardando comunque tutti dall'alto.

Ne approfitta subito la Juventus che annichilisce il Napoli nel big match della domenica sera. È una Juve che ha una grande anima, anche se 21, questa volta, non sono i grammi del suo peso, ma i centimetri del fuorigioco di Llorente, nell'azione che lo porta a segnare l'1-0 dopo due minuti. Il Napoli prova a reagire ma i suoi bomber sembrano avere le polveri bagnate; al rientro dagli spogliatoi Pirlo, su perfetta punizione dal limite e Pogba, con un gran tiro da fuori area, chiudono il match sul 3-0. Roma 32, Juve 31, Napoli 28. Fra due settimane si riprenderà da qui.

Risalgono e accorciano la classifica Inter e Fiorentina: i neroazzurri salutano Moratti con un 2-0 sul Livorno; risultato opaco, prestazione poco brillante sbloccata da un clamoroso autogol di Bardi (di proprietà dell'Inter stessa); nel finale da segnalare il ritorno in campo di capitan Zanetti che a 40 anni ci ha messo solo sei mesi a riprendersi dopo la rottura del tendine d'Achille. La sua presenza dà ai suoi il coraggio e la sicurezza necessari per siglare il 2-0 in contropiede con Nagatomo perfettamente imbeccato da Kovacic.

I Viola giocano una partita splendida; 2-0 con doppio Pepito Rossi dopo quindici minuti e sfiorano il 3-0 in almeno altre tre circostanze. Sembrano dominare la partita, controllarla, gestirla, ma a quarto d'ora dalla fine cambia tutto. Gabbiadini segna il 2-1 che riporta in partita i suoi e da lì in poi l'assedio blucerchiato porta prima Wszolek e poi Mustafi a sfiorare il pari di pochissimi centimetri. Panchina traballante per Delio Rossi, che a Firenze, dopo la lite con Ljajić aveva visto finire la sua carriera da allenatore gigliato, e sempre a Firenze potrebbe veder finire anche la carriera da allenatore blucerchiato.

Il Milan non solo non sa più vincere, ma non sa nemmeno più segnare; dopo lo 0-2 interno con la Fiorentina di sabato scorso, altra partita senza la gioia di un gol per i suoi tifosi: 0-0 col Chievo a Verona. Palo di Robinho a parte, gli unici momenti che hanno svegliato (forse) qualche tifoso dal più classico dei riposini pomeridiani sono state le due espulsioni: Montolivo per i rossoneri e Pellissier per i padroni di casa.

Risale il Genoa di Gasperini, alla terza vittoria di fila senza prendere gol. 1-0 col Parma, 2-0 con la Lazio e 2-0 anche al Verona rivelazione; reti che questa volta non arrivano dall'attacco; prima Portanova e poi Kucka mettono al sicuro il risultato per una squadra che torna a scalare la classifica.

Tornano al successo Cagliari e Atalanta; i sardi ritrovano la prima vittoria al Sant'Elia in zona Cesarini, grazie al capitano Conti, che con due punizioni sigla la sua personalissima doppietta (momentaneo pareggio ospite di Immobile). I bergamaschi dopo il botta e risposta Brivio-Bianchi, trovano la vittoria, anche loro sullo scadere, grazie a un tiro da fuori di Livaja sul quale Curci ha più di qualche responsabilità.

Parma e Lazio si dividono la posta in palio: 1-1. Primo gol in Serie A di Keita, che dopo le belle prove in Europa League dà spettacolo anche in campionato. Prestazione maiuscola la sua, un diciottenne che mostra la sicurezza e l'intelligenza di un calciatore esperto. Tutta la squadra (eccetto Hernanes che appare ancora fuori condizione) risponde all'appello di Petkovic. Ma la Lazio torna a casa con un solo punto e scivola in classifica: il vantaggio dura 15 minuti, poi Lucarelli svetta più in alto di tutti e pareggia su calcio d'angolo con preciso colpo di testa sul primo palo.

Il Catania regala a De Canio la prima vittoria, battendo 1-0 l'Udinese nell'anticipo delle 18.00 del sabato.

Ora due settimane di sosta, in cui proviamo a indovinare quali saranno gli argomenti: la situazione societaria rossonera con la guerra intestina tra Barbara Berlusconi e Galliani; l'avvento di Tohir alla guida dell'Inter (il 15 novembre 2013 le firme), quanti punti avrebbe la Juve senza gli errori arbitrali e quale sarà la prossima Balotellata.

Forse bisognerebbe dedicare più di un trafiletto o di due minuti di servizio a fine programma allo scandalo di Salerno tra Salernitana e Nocerina: trasferta vietata per i tifosi ospiti che hanno pensato bene di minacciare i propri giocatori di morte se fossero entrati in campo. Risultato: dopo un inizio ritardato di 40 minuti, nei primi venti gli ospiti accusano tre infortuni esaurendo le sostituzioni, poi rimangono in sei per altri cinque infortuni obbligando l'arbitro a interrompere la partita. Vergogna è troppo poco.

 

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