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mercoledì 21 agosto 2019

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CALCIO – Una Lazio senza identità impatta 1-1 contro la Sampdoria

Penelope-Petkovic tesse e disfa moduli tattici, ma il risultato non cambia. Al gol di Soriano risponde Cana al 94’

24.11.2013 - Francesco Di Cicco



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Cana segna al 94'

LA TATTICA - In principio fu il 4-1-4-1, poi il 4-3-2-1 e il 4-2-3-1 con qualche spruzzata di difesa a 3 in mezzo. A Genova Petkovic, per favorire il rientro di Lulic senza escludere l'emergente Keita, riparte dal 3-4-3, rinuncia in partenza al match winner dello scorso campionato, Hernanes, rientrato dall'impegno con la sua nazionale. È un cambiamento radicale quello che vara Vladimir Petkovic, opposto a Sinisa Mihajlovic, indimenticato ex biancoceleste subentrato sulla panchina ligure e già capace di infondere il proprio spirito guerriero nei suoi.

PRIMO TEMPO - Al via la Sampdoria parte forte, prendendo in mano con decisione e altrettanta confusione le redini del match. I blucerchiati sono disposti con il medesimo 4-2-3-1 adottato da Mihajlovic con la nazionale serba. Il tecnico sampdoriano prova a scompaginare il nuovo modulo biancoceleste impiegando Palombo e Obiang davanti alla difesa con il trio Gabbiadini, Kristicic, Wszolek alle spalle dell'unica punta Pozzi. Proprio Gabbiadini sulla destra pone il primo problema tattico a Petkovic: su quella fascia l'ex laziale De Silvestri spinge molto, impegnando Lulic in faticose rincorse. Così Radu è costretto ad allargarsi spesso per contrastare Gabbiadini, allargando Ciani e Cana, tra le cui maglie tentano di inserirsi a turno Obiang e Kristicic. Quest'ultimo è il secondo problema per Petkovic, riceve spesso palla alle spalle di Ledesma e Onazi e costringe uno dei centrali a uscire per contrastarlo. L'ammonizione comminata a Cana al 15' testimonia il dato. Nella necessità di arginare le folate doriane e considerata l'improduttività della squadra in avanti, Petkovic cambia presto la disposizione dei suoi uomini ricorrendo a un più razionale 4-4-2 nel quale, davanti alla difesa, arretra Candreva sulla destra, avanzando Lulic sulla sinistra e tenendo Keita in appoggio a Floccari. Nel disordine, complice anche un campo a dir poco imperfetto su cui tutti scivolano, la Lazio si assesta, non prima che Konko la salvi chiudendo una diagonale magistrale al 34' su tiro di Pozzi. Marchetti ringrazia e la Lazio, pian piano si riorganizza. Ledesma sale in cabina di regia, Candreva e Lulic iniziano a spingere sulle fasce. Ma la fretta e le molte imprecisioni inquinano la manovra, e il primo tiro nello specchio della porta blucerchiata arriva addirittura al 41' dal piede di Floccari. Tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO - All'alba della riprea, il destino si materializza subito sottoforma di espulsione per Kristicic, escluso dalla contesa al primo minuto dall'arbitro Orsato per un fallo su Ledesma. La Samp cerca di far finta di niente ma è un fuoco di paglia. Gli uomini di Petkovic, forti della superiorità numerica, alzano il pressing e si impadroniscono della partita, senza far troppo male agli avversari ma mettendoli in difficoltà. Al minuto 56, il tecnico bosniaco decide di innestare ulteriori centimetri e rinuncia all'opaco Keita per inserire Perea. La squadra biancoceleste cerca di far girare il pallone alla ricerca dello spiraglio giusto per colpire. Ci prova Konko di testa al 57', preludio dell'occasionissima che arriva al 60', quando il neoentrato Perea si divora un gol incredibile: propiziato da un buco difensivo blucerchiato, Floccari stoppa la sfera e Perea tira a colpo sicuro sul palo. Convinta di avere la partita in mano, la squadra biancoceleste conferma i suoi limiti agonistici, giochicchiando leziosa. Ma lo spirito infuso da Mihajlovic ai suoi la richiama ben presto alla realtà: tiro da lontano respinto da Marchetti, Konko si addormenta nel rinviare provocando un rimpallo sul quale si avventa Soriano, schiacciando in porta il gollonzo dell'1-0. A questo punto Petkovic conferma la grande incertezza stagionale, scombinando letteralmente la squadra presentata in avvio: fuori Ledesma per Hernanes e Candreva per Ederson. Ma la Lazio è sotto shock e senza idee. I blucerchiati si assestano con un 4-4-1 e ringhiano ferocemente contro ogni maglia gialla. Nell'area di Da Costa piovono cross a ripetizione, la Sampdoria barcolla ma tiene, animata dal suo indomito tecnico. Tuttavia, quando l'esito della gara sembra pendere dalla parte doriana, ecco che il destino decide diversamente: un errore su una rimessa in gioco da parte dei liguri assegna la sfera a Cana, stop impeccabile, dribbling su Mustafi e destro sul primo palo per l'1-1. Da Costa è battuto e Petkovic tira un sospiro di sollievo.

RIFLESSIONI - Il risultato non può cancellare quanto visto fino ai minuti di recupero. La Lazio è psicologicamente fragile e in piena crisi di identità. I continui cambi di formazione le tolgono riferimenti e ne azzerano il patrimonio tecnico. Che non sarà eccelso, come a Roma sostengono in molti, ma non è comunque pensabile che una squadra tra le cui fila militano almeno 8 nazionali si dissolva senza costrutto e senza idee anche al cospetto di avversari di caratura decisamente inferiore. La Sampdoria di Mihajlovic, seppure in inferiorità numerica, è sembrata più motivata e lucida dei giocatori biancocelesti. Ora più che mai occorre una sterzata per salvare il salvabile in un campionato che era partito con ben altre aspettative. Lunedì 2 dicembre 2013 allo stadio Olimpico sarà di scena il Napoli, formazione di altro livello rispetto a Parma e Sampdoria. A questo punto sarà la società a dover fare un'attenta valutazione sulla gestione tecnica di mister Petkovic. E, vista l'aria che tira nella capitale, non vorremmo essere nei panni di Claudio Lotito.

IL TABELLINO
SAMPDORIA-LAZIO 1-1
Marcatori: 67' Soriano (S), 94' Cana (L)

Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Costa; Palombo (93' Maresca), Obiang; Gabbiadini, Krsticic, Wszolek (59' Soriano); Pozzi (80' Petagna).
In panchina: Fiorillo, Fornasier, Poulsen, Regini, Bjarnason, Gentsoglou, Renan, Rodriguez, Gavazzi. All. Mihajlovic

Lazio (3-4-3): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Onazi, Ledesma (69' Hernanes), Lulic; Candreva (70' Ederson), Floccari, Keita (57' Perea).
In panchina: Berisha, Strakosha, Cavanda, Pereirinha, Novaretti, Vinìcius, Gonzalez, Biglia, Felipe Anderson. All. Petkovic

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio);
Assistenti: Iori, Padovan;
IV Uomo: Stefani;
ADD1: Giacomelli
ADD2: Roca
Note: Espulsi Krsticic (S). Ammoniti Cana (L), Obiang (S), Krsticic (S), Floccari (L), Lulic (L), Petagna (S)
Recupero: 1' pt; 4' st

 

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