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domenica 09 agosto 2020

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CALCIO- La Lazio sta con Petkovic: 2-0 al Livorno, doppietta di Klose

Determinata e convincente la prestazione del primo tempo. Ma quante rondini ci vorranno per fare una primavera?

16.12.2013 - Simone Di Tommaso



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Klose

PALLA A KLOSE - Doveva essere la partita decisiva sul futuro del tecnico e soprattutto quella con cui la Lazio si sarebbe dovuta portare fuori dalle parti basse della classifica. Premesse rispettate. Arrivano così i tre punti dopo un mese e mezzo. L'ultima vittoria all'Olimpico risaliva al 27 ottobre 2013 contro il Cagliari, e sempre con Klose protagonista. Il match contro il Livorno (squadra modesta in lotta per la salvezza) ha dimostrato che la Lazio può raggiungere risultati positivi solo esprimendosi come squadra. I singoli sono importanti, e la qualità di alcuni di essi è fondamentale nella compagine biancoceleste. Ma prestazioni e risultati arrivano solo quando si aiutano l'un l'altro. Lo dimostra ancora una volta Miroslav Klose. Il bomber tedesco, tra i migliori calciatori ad aver calcato il prato dell'Olimpico nella storia ultracentenaria della Lazio, ha praticamente risolto la partita con due gol da rapace d'area. Miro si conferma: "Palla a Klose e s'abbracciamo" non è soltanto uno slogan. La crisi non è comunque completamente alle spalle. Prima di Natale la Lazio dovrà confermare la ritrovata salute contro il Verona e con l'occasione sfatare anche il tabù trasferta. La vittoria sul Livorno, ottenuta con gioco corale e determinato, è una boccata d'ossigeno per i tifosi, per Petkovic, per la società e per la tifoseria. Ma una rondine non fa primavera: quante ce ne vorranno per sancire che la stagione dei ghiacci si è definitivamente sciolta?

LE FORMAZIONI - Contro la squadra toscana, Petkovic ha mischiato nuovamente le carte. Il modulo scelto, stavolta, è il 4-4-1-1. L'unica punta è Klose, dietro di lui Ederson. Dias e Cana sono i centrali di difesa, con Konko/Candreva e Radu/Lulic sulle corsie laterali. A centrocampo turno di riposo per Ledesma, sostituito da Biglia. Il Livorno, desideroso di conquistare punti salvezza, risponde con un accorto 3-5-2, che si trasforma nel corso della partita in un 5-4-1. L'obiettivo dichiarato è quello di strappare un prezioso punto ai biancocelesti.

IL MATCH - Fin dai primi minuti di gioco la Lazio dimostra di esserci e di rispondere a Petkovic. Corsa, intensità, espressione corale. Arriva sempre prima sui palloni, Biglia interrompe le trame del centrocampo amaranto e fa ripartire con velocità e precisione i compagni, finalmente più mobili in campo. Dopo un quarto d'ora i biancocelesti costruiscono le occasioni da gol più nitide. Al 17' palo di Klose su ottimo assist di Candreva. La palla non vuole proprio saperne di entrare. Dopo appena due minuti è sempre Miro a metterci lo zampino: Candreva lo smarca in area, il suo tiro ribattuto da Bardi gli rimpalla sul petto: con la naturalezza del campione, Klose si riaggiusta in una frazione di secondo la palla e la mette dentro. 1-0. A distanza di quasi due mesi dall'ultima segnatura, il bomber tedesco mette a segno un grande gol. Altri sei minuti e Klose si ripete. Stavolta l'assist involontario nasce da un tiro da fuori, potente ma impreciso, di Hernanes: la palla impatta su Ceccherini e lo supera, Klose è lì pronto ad approfittarne e la mette tra le gambe di Bardi. Quarto gol in campionato per il tedesco e prima doppietta stagionale. Al 31' serpentina in area di Hernanes, che perde l'equilibrio e cade: per Peruzzo è simulazione e viene ammonito, salterà la sfida contro il Verona. Al 32' sussulto del Livorno: Paulinho si divora un'occasione da solo davanti a Marchetti, con Dias in leggero ritardo. Praticamente la partita si chiude qui.
Nella ripresa spazio per Giuseppe Biava che rientra in difesa al posto di Cana: aveva fatto molto bene fino a quando la febbre gli ha impedito di proseguire. Ma con Biava, che ricostituisce con Dias (fino all'80' quando dovrà abbandonare per crampi, sostituito da Ciani) la migliore difesa titolare della Lazio, si vedono lezioni di gran classe. Al 62' Lulic crossa al centro, ma Ederson in scivolata non arriva sul pallone. Al 65' Perea sostituisce Ederson e si sacrifica con un costante lavoro oscuro per la squadra, arrivando a lanciare Candreva per una bella azione personale cui Bardi si oppone di piede. Lazio più lenta e rilassata nel secondo tempo, con Petkovic che continua a rimescolare il modulo affiancando una seconda punta a Klose.
La Curva Nord, che poco prima della gara aveva manifestato in corteo per la liberazione dei tifosi ancora agli arresti in Polonia, ha esultato solo in occasione dei gol di Klose, per il tempo restante ha solo lanciato pesanti e macabri cori nei confronti della società. Forse, però, in momenti difficili come questo sarebbe il caso di fare un sacrificio e limitarsi a tifare la squadra. Un clima pesante anche al di fuori del campo non può che peggiorare la situazione. Solo l'unione fa la forza. L'orgoglio, le rivendicazioni, in alcuni momenti possono essere messi da parte. Tutti dovrebbero remare nella stessa direzione e aiutare la squadra a riconquistare la posizione in classifica che più le compete.


IL TABELLINO
LAZIO-LIVORNO 2-0


Marcatori: 19' Klose (L), 26' Klose (L)

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Cana (46' Biava), Dias (80' Ciani), Radu; Candreva, Biglia, Hernanes, Lulic; Ederson (65' Perea), Klose. In panchina: Strakosha, Guerrieri, Cavanda, Ciani, Novaretti, Vinicius, Ledesma, Onazi, Felipe Anderson, Floccari. All. Petkovic

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda (46' Valentini), Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Biagianti, Luci, Duncan, Mbaye (46' Greco); Siligardi (64' Emeghara); Paulinho. In panchina: Anania, Aldegani, Rinaudo, Gemiti, Lambrughi, Belingheri, Benassi, Mosquera, Borja, Emeghara. All. Nicola

Arbitro: Sebastiano Peruzzo (sez. Schio);
Assistenti: Nicoletti; Grilli
IV Uomo: Posado;
ADD1: Mazzoleni;
ADD2: Abbattista

Recupero: 1' pt; 3' st
Note: Ammoniti Coda (LI), Hernanes (L), Luci (LI), Schiattarella (LI), Greco (LI), Radu (L), Duncan (LI)

 

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