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sabato 14 dicembre 2019

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CALCIO - La Lazio frana a Verona. Stagione maledetta, Petkovic addio

Al Bentegodi quinto ko esterno della Biancoceleste: tiene un tempo, poi si sbriciola sotto i colpi di Toni, Iturbe e Romulo

22.12.2013 - Francesco Di Cicco



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Toni

CROLLO - All'alba del match si affrontano la squadra dal miglior rendimento casalingo dopo la Juventus contro una delle peggiori in trasferta e siccome i numeri non dicono mai il falso non meraviglia che la Lazio crolli anche a Verona. Zero vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte in nove trasferte di campionato, score leggermente abbellito da una vittoria e due pari in Europa League, descrive impietosamente il rendimento di una squadra sbiadita, alla quale il tecnico non ha la forza di ridare toni e colori. Le responsabilità ovviamente non possono essere tutte in capo al mister bosniaco, specialmente se i giocatori giocano un primo tempo dignitoso, sciogliendosi completamente nella ripresa. Ma tant'è, la situazione è sotto gli occhi di tutti e nelle prossime ore la società è chiamata a battere un colpo. Torniamo alla partita. In avvio Petkovic si affida al solito 4-1-4-1 con Marchetti tra i pali, Lulic terzino sinistro, Konko sulla fascia opposta e Cana e Dias centrali. Ledesma opera davanti alla linea arretrata con Candreva, Onazi, Biglia ed Ederson a supporto di Klose.

PRIMO TEMPO - L'inizio fa capire subito ai biancocelesti che non sarà un pomeriggio tranquillo: al 4' giallo (ingiusto) per Ledesma, non era volontario il suo intervento su Jorginho. Al 5' punizione dalla trequarti e taglio magistrale di Toni in area, che di testa batte Marchetti con Dias a osservare la scena. All'11' Iturbe grazia Marchetti e al 14' Cacciatore spreca crossando tra le braccia del portiere laziale. Al 18' grave incertezza di Lulic che inciampa su una zolla: Iturbe va via all'immobile eroe della coppa Italia schiacciando troppo il sinistro alla destra di Marchetti. La Lazio? Tutta in un tiraccio alto di Candreva al 13'. Tuttavia, poco a poco, i biancocelesti si svegliano dal loro torpore. La manovra lievita e se ne giova Klose al 25': buona trama dalla Lazio, Ederson la mette dentro e, sulla ribattuta del tedesco la difesa scaligera si salva in maniera rocambolesca. È il preludio al gol di Biglia, in cooperazione con Dias: i due vanno a schiacciare in porta un corner di Candreva, con l'argentino che tocca per ultimo. Per Biglia è il primo sigillo in maglia biancoceleste. La Lazio ora ci crede: Klose scatta minaccioso, Candreva è vivace e i difensori gialloblù devono faticare per contenerlo. Ne fa le spese Maietta, ammonito al 41' per un intervento sull'ala romana. Il Verona non sta a guardare, ribatte colpo su colpo e la partita diventa bella. Al 44' l'arbitro Calvarese concede una punizione fuori area agli scaligeri, in zona centrale. Iturbe prende la mira e scaglia un sinistro liftato che rimbalza davanti a Marchetti, beffandolo. 2 a 1 per il Verona, estremo laziale in odore di responsabilità. Ancora Iturbe, appena un minuto dopo, ma il paraguaiano - che era stato proposto alla Lazio e ora interessa alla Roma - spreca. Fine primo tempo.

SECONDO TEMPO - Ci si aspetta una Lazio furibonda, determinata a ribaltare il risultato e i primi minuti confermano l'idea: Candreva sgomma sulla fascia, Cana esalta Rafael di testa e Onazi ci prova dalla distanza. La Lazio va vicinissima al pareggio al 50' ma il Verona si salva ancora in modo rocambolesco con Hallfredsson. Invece di insistere col piede sull'acceleratore, i biancocelesti decidono che per oggi può bastare così. Al 53' Toni spara sull'esterno della rete, al 56' Romulo impegna Marchetti su punizione e ancora Toni va a un passo dalla doppietta, girando un cross al volo al 61' sul quale Marchetti stavolta risponde presente. Petkovic, presagendo il peggio, esclude Biglia e lancia il giovane Keita al 62'. Ma un minuto dopo Romulo sigla il tris con un superbo contropiede rifinito da Toni sul secondo palo con l'accorrente brasiliano che infila. La difesa della Lazio? Un'eccellente rappresentazione di presepe vivente in clima natalizio. Solo Keita prova a battere il destino ma sul suo eccellente traversone dalla sinistra Klose giunge in scivolata con un attimo di ritardo, spedendo a lato la sfera. Mandorlini si spaventa e inserisce Donadel per l'ottimo Iturbe, Petkovic risponde frastornato con Floccari per Ederson. Poi tocca a Perea sostituire Candreva al 76': per l'ennesima volta in stagione la Lazio si affida disperata al tridente per rovesciare un passivo. Al 78' tuttavia la frittata è fatta: Onazi a Cana interpretano un cameo di "oggi le comiche", scivolando goffamente. Jorginho ringrazia e regala a Toni un cioccolatino che l'ex campione del mondo deposita alle spalle di Marchetti. La Lazio non c'è più e Toni al 92' sfiora la tripletta con un pallonetto che avrebbe umiliato la Lazio.

STAGIONE MALEDETTA - Nonostante un primo tempo giocato con buon piglio, la truppa di Petkovic perde completamente la bussola nella ripresa, costringendo l'(ex?) allenatore bosniaco alla ormai consueta girandola di cambi nel tentativo di pescare un jolly dal mazzo e inchiodando la società alle decisioni del caso. I giocatori più rappresentativi, da Klose a Hernanes, hanno testimoniato a parole la loro fedeltà a Petkovic, ma in campo il presunto attaccamento non si traduce in fatti. Ci si chiede allora cosa aspetti la società a prendere una decisione che, fatti alla mano, sembra la più naturale possibile. Però stavolta Lotito non si tiri fuori dai giochi: indipendentemente da chi guiderà la Lazio alla ripresa: le responsabilità di questa gestione maldestra, che ha cancellato troppo presto uno dei maggiori successi della storia biancoceleste, sono soprattutto le sue. Il mese di gennaio gli offre l'occasione per cercare di correggere i numerosi errori di valutazione commessi dal 26 maggio 2013 in poi. Lo tenga a mente in previsione della prossima stagione e delle legittime aspettative dei tifosi biancocelesti. Questa stagione maledetta non può essere tutta colpa di Petkovic e la Lazio non può essere il Borgorosso. Lo tenga bene a mente.


IL TABELLINO
Hellas Verona-Lazio 4-1 

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Agostini, Maietta, Moras, Cacciatore; Hallfredsson (75' Donati), Jorginho (87' Laner), Romulo; Gomez, Toni, Iturbe (69' Donadel). A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Martinho, Longo, Cacia, Jankovic, Gonzalez, Marques, Sala. Allenatore: Mandorlini.

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Cana, Lulic; Ledesma; Candreva (76' Perea), Onazi, Biglia (62' Keita), Ederson (70' Floccari); Klose. A disposizione: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Anderson, Biava, Vinicius, Cavanda, Novaretti. Allenatore: Petkovic.

Arbitro: Calvarese. Assistenti: Giachero e De Pinto. IV Uomo: Meli. Addizionali: Nasca e Pairetto.

Marcatori: 5' Toni (V), 27' Biglia (L), 44' Iturbe (V), 64' Romulo (V), 78' Toni (V)
Ammoniti: Ledesma (L), Maietta (V), Cana (L)

 

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