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lunedì 28 settembre 2020

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CALCIO - Una Lazio sfortunata ferma la Juventus. I video di Reja e Conte

In emergenza per l'assenza di Radu, Lulic e Onazi i biancocelesti rimpiangono due legni e un rigore negato. Llorente salva Conte

26.01.2014 - Simone Di Tommaso



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Il rigore di Candreva contro la Juve

IMBATTUTO - Mancò la fortuna, non il coraggio. Nell'anticipo della seconda giornata del girone di ritorno di serie A, la Lazio senza i titolari della fascia sinistra gioca contro la prima della classe con la sola assenza di Chiellini la migliore partita dell'anno, conquistando comunque un punto che conserva l'imbattibilità del nuovo ciclo Reja. Tanti i rimpianti per non aver sfruttato a dovere il vantaggio numerico per i tre quarti della partita dopo l'espulsione di Buffon e per non aver messo a segno il colpo del k.o. Il risultato finale è 1-1, con i biancocelesti passati in vantaggio grazie a un rigore di Candreva procurato da Klose atterrato da Buffon e raggiunti da un poderoso stacco di testa di Llorente sul quale Biava non riesce a sovrastare. Nel mezzo, si è visto di tutto: un palo su un tiro a giro di Keita subentrato a 10' dalla fine, una traversa su zuccata di Klose respinta con bravura da Storari sulla traversa e un secondo rigore negato per mani in area di Bonucci. La gestione Reja si conferma partita dopo partita. La squadra, con una mentalità che può dirsi ritrovata, riesce a fermare il record di 12 vittorie consecutive della Juventus, lanciata ormai verso l'ennesimo scudetto dell'era post-Calciopoli. L'Olimpico è quello delle grandi occasioni, la tifoseria si stringe attorno alla squadra e al tecnico. Non mancano, come accade ormai regolarmente, i cori contro la società. Comportamento, questo, da stigmatizzare in presenza di ottime prestazioni.

LE FORMAZIONI - Reduce dalla memorabile trasferta di Udine, Reja conferma in porta Berisha (Marchetti è ancora fiacco per i postumi dell'influenza intestinale della scorsa partita e la difesa a tre con Biava, Cana e Dias. A centrocampo Cavanda a destra e Konko spostato sulla sinistra, con la ritrovata coppia di regia Biglia/Ledesma che proprio contro la Juve di Supercoppa non aveva convinto. Candreva e Hernanes sono posizionati in avanti a supporto di Klose. Il 3-4-2-1 è un modulo camaleontico, capace di alternare in modo abbastanza equilibrato sprazzi di offensivismo a momenti di puro difensivismo. Conte risponde schierando Bonucci al centro della difesa, Vidal, Marchisio e Pogba a formare la dorsale di centocampo. Davanti spazio a Llorente e Tevez. In panchina siedono giocatori del calibro di Pirlo, Pepe, Giovinco e Quagliarella, obiettivo dichiarato della Lazio dello scorso calciomercato.

PRIMO TEMPO - Nei primi minuti di gioco è la squadra ospite a dettare il ritmo. La Lazio è confusa, lenta e imprecisa e non può far altro che aspettare la Juve nella propria metà campo. Reja vorrebbe che fosse pronta a ripartire alla prima occasione, ma anche i contropiedi sono lenti e disorganizzati per i primi venti minuti. All'8' Vidal si rende pericoloso dalle parti di Berisha. Al 23' l'episodio che può decidere la partita, con Buffon che stende platealmente Klose lanciato a rete. Per l'arbitro non vi sono dubbi: rigore ed espulsione del portiere. Sul dischetto si avventa Candreva che non perdona e trafigge l'incolpevole Storari (subentrato ad Asamoah) mettendo a segno il gol del momentaneo vantaggio. L'Olimpico è in delirio. Dopo una decina di minuti, con la Lazio quasi ansiosa di trovarsi sull'1-0, Llorente imbeccato da Tevez si gira e impegna Berisha a terra. Il portiere albanese blocca senza tante preoccupazioni. È l'unica occasione pericolosa della Juventus che nel frattempo si è dovuta schierare con un 4-4-1 che in fase di possesso diventa un 4-3-2. Minuto dopo minuto, la partita si avvicina all'intervallo con la Lazio che pur in superiorità di un uomo difende gli spazi e si concede poche e non convinte ripartenze. Peccato, perché gli spazi per far male ci sarebbero.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo inizia con la Lazio sugli scudi: buon palleggio e al 13' Candreva libera un buon tiro dopo una bella azione iniziata da Hernanes per Klose e rifinita da Biglia. La Juventus, nonostante l'inferiorità numerica, pressa e al 15' acciuffa il pareggio con Llorente che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Lichsteiner, servito da Tevez e non raggiunto da Konko, crossa in area un pallone interessante. L'attaccante spagnolo, tra le rivelazioni di questo scorcio di campionato, con una torsione da campione insacca di testa sotto all'incrocio dei pali lontano dall'incolpevole portiere biancoceleste. Biava nell'occasione non riesce a sovrastare l'attaccante bianconero che vola in cielo: 1-1. I bianconeri, seppure in inferiorità numerica, sembrano rinati e al 17' Tevez ci riprova impegnando Berisha che risponde sicuro. Al 63' Hernanes tira di poco a lato di Storari. Reja capisce di dover mischiare un po' le carte. Inserisce, quindi, il pupillo Gonzalez al posto di uno sconclusionato Cavanda. Per una decina abbondante di minuti, il break è in favore dei biancocelesti. Al 75' Klose anticipa tutti di testa su punizione battuta da Ledesma. Il colpo a botta sicura da 5 metri trova però sulla strada il portiere bianconero che sulla respinta manda il pallone sulla traversa. L'occasione si ripete poco dopo sempre con Klose, pescato da Massa in fuorigioco millimetrico, ma il colpo di testa del tedesco in questo caso è prevedibile per Storari. All'83' Reja sostituisce Candreva con Keita che dopo soltanto un minuto prende il palo con un superlativo tiro a giro da fuori. I minuti finali sono giocati a viso aperto da tutte e due le squadre, ma il risultato non cambia.

RINASCITA - La Lazio vista in campo contro la capolista ha dato, finalmente, un'ottima impressione. Si vede chiaramente la mano di reja. C'è tanta voglia di vincere e di divertirsi. Unica pecca può essere quella di arrivare poco al tiro nello specchio della porta. Ma l'impegno e l'organizzazione di gioco ci sono. I biancocelesti meritavano una vittoria piena. Applausi a scena aperta a Biglia, autore della migliore partita con la maglia biancoceleste. La scelta di Reja di metterlo in campo a fianco di Ledesma aveva suscitato più di un dubbio ma il regista della Nazionale argentina li ha dissipati con una prestazione maiuscola. Finalmente si è rivisto un ottimo Hernanes: il brasiliano entra in partita lentamente ma mette lo zampino nelle occasioni più nitide per i padroni di casa e cresce alla distanza. Ottima prova anche della difesa a tre. Impressionante l'impatto sulla gara di Keita che, appena entrato, stava già assaporando il gol del vantaggio. Il voto più alto spetta a Reja. È lui che sta portando fuori la squadra dalle zone basse in cui era finita nelle ultime partite della gestione Petkovic. Avanti così!

 

LE CONFERENZE STAMPA DEL POST PARTITA


IL TABELLINO
LAZIO-JUVENTUS 1-1

Marcatori: 27' Candreva (L) rig., 60' Llorente (J)

Lazio (3-4-2-1): Berisha; Biava, Cana, Dias; Cavanda (65' Gonzalez), Ledesma, Biglia, Konko; Candreva (84' Keita), Hernanes; Klose.
In panchina: Marchetti, Strakosha, Pereirinha, Novaretti, Ciani, Crecco, Vinicius, Felipe Anderson, Floccari, Keita, Perea. All. Reja

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Marchisio, Pogba, Asamoah (26' Storari); Tevez, Llorente.
In panchina: Rubinho, Caceres, Peluso, Pepe, Pirlo, Padoin, Isla, Giovinco, Quagliarella. All. Conte


Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia);
Assistenti: Barbirati, Marzaloni;
IV Uomo: Di Liberatore
ADD1: Bergonzi
ADD2: Gervasoni

Note: Espulsi Buffon (L). Ammoniti Biava (L), Bonucci (J)
Recupero: 2' pt, 2' st

 

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