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venerdì 15 nov 2019

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CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - La Juve si ferma a 12 e la Roma accorcia in testa

Bloccato il Napoli, ma la Fiorentina non ne approfitta. Malissimo l'Inter, il Milan vince a Cagliari con orgoglio

27.01.2014 - jacopo fontanelli



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Napoli-Lazio è il quarto di finale mancante in Coppa Italia che verrà giocato mercoledì 29; per questo motivo entrambe anticipano i loro match al sabato. Comincia il Napoli che impatta 1-1 col Chievo (grazie a un gol di Albiol all'88). Male l'attacco, male il centrocampo. Male ultimamente la squadra di Benitez che ha vinto, bene, solo con l'Inter nelle ultime partite (ma non sembra ci voglia poi tanto, dopo vedremo perché), e invece ha perso punti con Chievo, Parma e Udinese in casa, e Bologna fuori. Non è pronta per la scudetto, anzi, deve stare attenta alla rincorsa della Fiorentina che le sta dietro.

Gioca bene invece una Lazio senza l'intera fascia sinistra (Radu infortunato, Lulic squalificato). Con Reja non perde più (8 punti in quattro partite) ma soprattutto ha il merito di fermare la Juventus e di tenere ancora aperto il campionato. Le polemiche (esclusive del provincialismo all'interno del Grande Raccordo Anulare) sulla voglia di far vincere la Juve per non aiutare la Roma sono state spazzate via da una prestazione grintosa e brillante. Un gol, due pali e almeno altre tre occasioni da gol. Klose aveva detto: "con un po' di fortuna possiamo pareggiare". La fortuna è stata bianconera, salvata solo da un colpo di testa di Llorente. Buffon espulso, salterà Juve Inter di domenica prossima.

La Roma nel lunch match approfitta dello stop juventino e si porta a meno sei. Partita brutta nel primo tempo, che sembra chiudersi con un giusto 0-0; un lampo di Gervinho scuote il match. Arriva sul fondo e mette dentro per Liaijc che firma lo 0-1; gol molto simile a quello che lo stesso Gervinho ha segnato martedì in Coppa Italia condannano la Juventus. Nella ripresa la reazione del Verona è immediata e porta al pari di Hallfredsson che con un siluro dal limite dell'area infila l'incolpevole De Sanctis. Al 63' sempre Gervinho si inventa un gol dopo due dribbling in area, e Totti, appena entrato, all' 83 chiude i conti su un rigore che lascia qualche dubbio.

La Fiorentina non ne approfitta. Ma. C'è un ma nella partita della Fiorentina. I cattivi pensieri a Firenze dopo lo scorso campionato sono legittimati a farli. E forse dopo la partita contro il Genoa ancora di più. I tre punti che separano Napoli e Fiorentina sono tutti nello scontro diretto: 1-2 al Franchi con Cuadrado che viene falciato in area al 91', ma invece che concedere il rigore, l'arbitro lo espelle. Fosse finita 2-2 i punti a oggi erano gli stessi. Ma stasera si è visto di peggio: rigore per il Genoa che non c'è, gol del Genoa in fuorigioco (di 3 cm, ma comunque fuorigioco), e gol di Aquilani del 3-2 annullato per fuorigioco che non c'è (sempre degli stessi tre centimetri e sempre dello stesso assistente). Per Agatha Christie tre indizi fanno una prova. E non dicessero che l'arbitro è scarso, perché un arbitro scarso sbaglia di qua e di là, non solo di qua. Peccato, perché la partita è finita 3-3 (tripletta di Aquilani) e sarebbe stata anche bella da commentare.

L'Inter viene contestata nel pre e nel post partita. Fassone, Ausilio e Branca i destinatari di cori chiari e decisi per tutta la partita. Thoir non può averli capiti, ma non potrà nemmeno far finta di niente in questa ultima settimana di mercato. C'è da creare una nuova struttura societaria con gente competente, e non solo di business ma anche di campo. Bisogna rinforzare pesantemente una squadra che ha segnato un solo gol in tutto il mese di gennaio (peraltro col Chievo) e che non è riuscita ad andare oltre uno scialbissimo e noiosissimo 0-0 in casa con l'ultima in classifica che in trasferta finora ne aveva perse 10 su 10.

Il Milan di punti così ne ha guadagnati tanti quest'anno. Da 2-0 a 2-2 a Torino negli ultimi cinque minuti; da 3-1 a 3-3 a Bologna; non c'è due senza tre e col Cagliari sotto 1-0 al '85, il Diavolo è in grado di portare a casa altri tre punti (dopo quelli col Verona sempre negli ultimi 5 minuti), grazie a Balotelli e Pazzini. Tre gol del Milan di Seedorf: un rigore, una punizione, e un calcio d'angolo. Per il resto non si è visto molto di meglio rispetto a quando c'era Allegri. Sei punti in due partite dicono comunque che il Milan ora è a meno cinque dalla zona Europa.

Zona Europa dove arrivano di gran carriera anche Torino e Parma, doppio 1-0 per entrambe. I granata grazie a un rigore (inesistente) segnato da Cerci, i ducali grazie invece al gol di Amauri, che da quando ha ricominciato a segnare non smette più. Assist fantastico di Cassano e Udinese battuta. E in piena crisi, con la zona retrocessione, molto, ma molto vicina.

Sampdoria e Bologna impattano 1-1. Gabbiadini per i padroni di casa e Diamanti per gli ospiti su rigore all'ultimo minuto. Segno che forse il Bologna ha fatto bene a non accettare le offerte provenienti dalla Cina per il suo capitano.

Il Sassuolo perde 3-1 col Livorno del neo tecnico Di Carlo (3-0 dopo 25 minuti) e molto probabilmente ufficializzerà presto l'esonero di Di Francesco.

 

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