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sabato 16 nov 2019

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CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Juve e Roma pareggiano, tutto invariato in testa

Vincono Napoli e Fiorentina. Risale l'Inter e crolla il Milan. Il Bologna senza Diamanti espugna Torino

10.02.2014 - jacopo fontanelli



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Serie A

OCCASIONE PERSA - Grande occasione persa dalla Juventus o dalla Roma? Manca una giornata in meno e in testa i punti di distacco sono sempre 9 (ma i giallorossi hanno una partita in meno). Le due partite si giocano in contemporanea dopo un mese di orari diversi, e i bianconeri mettono subito pressione. Dopo venti minuti sono già avanti 0-2 a Verona con doppietta di Tevez (il secondo in leggero fuorigioco). Sembra finita, la Juve solo due volte ha preso più di due gol; con la Samp in casa, ma ne ha fatti 4, e con la Fiorentina a Firenze quattro mesi fa, data dell'ultima sconfitta in campionato. Che questa evenienza possa accadere a Verona, sembra a tutti praticamente impossibile. E invece no. Toni accorcia le distanze a inizio ripresa (anche lui in leggero fuorigioco, sintomo che l'assistente ha fatto proprio fatica per questione di centimetri) e poi si arriva al 94', quando la difesa della Juve dorme su una innocua punizione dalla tre quarti e lascia Romulo libero di crossare (rivedibile l'uscita di Buffon) e Juanito Gomez fa 2-2. Conte ne ha per tutti, minaccia anche di rivedere alcune scelte per le prossime partite e ordina un allenamento punitivo per il giorno dopo. Se la Juve avesse vinto avrebbe ammazzato il campionato. Per la cronaca il gol di Gomez è l'unico segnato nel secondo tempo nelle partite del pomeriggio.

PAR CONDICIO - Ammazzato si, perché la Lazio applica la par condicio. Ferma la Juve due settimane fa e ferma anche la Roma oggi nel derby. I biancocelesti vincono solo il derby delle coreografie, perché in campo la partita è bruttina, e manca anche quel furore agonistico tipico dei derby della capitale. Non si registrano occasioni né da una parte né dall'altra fino almeno al 60', quando i biancocelesti si schiacciano troppo nella loro metà campo, lasciando il pallino del gioco in mano alla Roma. Qualche mischia, qualche palla pericolosa buttata in area, ma a conti fatti di occasioni nitide da gol non se ne vede nemmeno una. Gli unici due boati sono stati al minuto '71 (dalla Curva Nord) per omaggiare il gol di Lulic nell'indimenticato derby del 26 Maggio 2013, e al 94' (dalla Curva Sud) per festeggiare il pareggio del Verona. Pari e patta anche qui.

MEGLIO IN C? - Il Napoli, nell'anticipo del Sabato sera, scopre, suo malgrado, che parte della Curva contesta De Laurentiis: Meglio in C che con un presidente così. Striscione prontamente fischiato dal resto dello stadio. Un secondo, un terzo posto, una Champions giocata sempre con altissimo onore e una Coppa Italia negli ultimi cinque anni, sono più di quanto il Napoli abbia ottenuto negli ultimi 20. Eppure il Milan passa in vantaggio con Taraabt. Perla del neoacquisto che dura il tempo di un minuto. Inler riporta subito la squadra in parità, e poi comincia lo show di Higuain che con una doppietta annienta il Diavolo: 3-1. Balotelli sostituito esce e scoppia in lacrime in panchina.

FUORI DALLA CRISI - Resta incollata ai partenopei la Fiorentina: 2-0 all'Atalanta. Serviva una vittoria per uscire dalla minicrisi (due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre) e soprattutto per prepararsi al meglio al ritorno della semifinale di Coppa Italia, in programma martedì. Ilicic apre su perfetta punizione e Wolski chiude all'ultimo minuto su perfetto contropiede. L'Atalanta si lamenta per un rigore su Moralez, identico allo stesso per cui si è lamentata domenica scorsa dopo averlo subito contro. Si chiede equità di giudizio per gli arbitri, ma forse si dovrebbe mostrare anche equità di proteste quando gli episodi sono gli stessi.

RITORNO - Torna a vincere l'Inter, che non vinceva dal derby, che non vinceva dal 2013, che non vinceva da fine dicembre. Un mese e mezzo in cui si è persa la Coppa Italia, e anche la possibilità di lottare per il terzo posto. L'Inter gioca a tratti anche bene (nove i tiri nello specchio di Pegolo) ma non convince e non è brillante. Gioca a sprazzi e la sblocca (con Samuel) su calcio d'angolo a inizio ripresa. C'era un rigore su Samuel, e il Sassuolo resta a secco. Rimangono invariate le seguenti statistiche: l'Inter è, col Chievo, l'unica squadra a non aver avuto rigori a favore, e il Sassuolo è l'unica squadra ad aver mandato in gol solo giocatori italiani.

A SORPRESA - Il Torino perde in casa col Bologna. È forse il risultato più sorprendente della giornata. Il Bologna che ha perso in Cina il suo capitano, il suo giocatore più forte, espugna il campo di una delle squadre rivelazione del campionato, tra l'altro dopo essere passata in svantaggio grazie al gol di Immobile. Doppietta di Cristaldo e 1-2 finale. In entrambi i casi abbastanza rivedibili le parate di Padelli.

GENOVA VINCE - Vincono entrambe le squadre di Genova ed entrambe con lo stesso punteggio. 1-0 per la Doria sul Cagliari (Gastaldello sugli sviluppi di calcio d'angolo) e 0-1 del Grifone a Livorno grazie al gol di Antonelli. L'Udinese annienta il Chievo per 3-0 (Di Natale, Fernandes e Badu) e Parma e Catania danno vita alla partita più noiosa degli ultimi anni. Nemmeno a dirvi quanto è finita.

 

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