Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


giovedì 23 gennaio 2020

  • MP News
  • Sport

CALCIO - Lazio, non sarai mai sola (ma anche no)

Dal pienone del "libera la Lazio" col Sassuolo alla desertificazione contro l'Atalanta. Reja: "Serve buon senso da ambo le parti"

04.03.2014 - Francesco Di Cicco



CALCIO - IL PUNTO SULLA LAZIO

Tutte le partite della S.S. Lazio commentate da Laura Cigna, conduttrice della trasmissione “Olympia &...
Leggi l'articolo

NUOTO - Anche le Aquile cinguettano

La SS Lazio Nuoto sbarca su Twitter.
Leggi l'articolo

CALCIO – La Lazio celebra il centenario della nascita di Silvio Piola

Una maglia in 913 esemplari, una mostra e una via di Roma dedicate al più grande bomber italiano
Leggi l'articolo

CALCIO - Lazio, la parola d'ordine è entusiasmo

Quinta vittoria consecutiva. Squadra dal gioco vivace, ricca di giovani, pronta a inserirne di nuovi. Il futuro...
Leggi l'articolo

Libera la Lazio

PAZZA LAZIO - Nella domenica della protesta viola, la Lazio passa a Firenze con una prova in antitesi a quella offerta giovedì scorso in Europa League. Tanto cicala quella vista in Bulgaria quanto formica la squadra ammirata nel posticipo del Franchi. La prima è stata capace di confermare l'infausto record ottenuto in una orrenda notte zemaniana a Tenerife, eliminata dopo aver segnato la bellezza tre gol in trasferta, la seconda capace di regolare la Fiorentina di Vincenzo Montella, candidata a succedere alla Lazio nell'albo d'oro della Coppa Italia. La squadra di Reja ha offerto poche occasioni alla compagine toscana, capace di impegnare a fondo il ritrovato Marchetti solo nel finale di gara. Priva dei suoi motori di centrocampo Pizarro e Borja Valero, la Viola è appassita ben presto di fronte alla vena degli uomini di metà campo biancocelesti, insolitamente abili ad accorciare sulla linea difensiva per ripartire in maniera efficace. Va dato atto a Reja di aver letto alla perfezione la partita, confermando la fiducia a Marchetti dopo i disastri europei e tenendo fuori il talentino Keita per conferire più nerbo alla mediana. Le intuizioni del mister goriziano sono risultate altrettanto provvide in occasione dell'esclusione di Konko per l'inserimento di Novaretti: l'adozione della difesa a tre (o a cinque), il conseguente spostamento di Lulic sulla fascia destra lasciando inalterati gli equilibri del centrocampo è stata una delle chiavi della vittoria.

VIOLA DI RABBIA - I nervosi fiorentini hanno recriminato per un paio di situazioni in area biancoceleste: la prima per un presunto fallo di Biglia su Ambrosini, giudicato meritevole del calcio di rigore solo dall'ex arbitro Paparesta dal suo scranno Mediaset. Evidentemente l'ex fischietto soffre ancora dei postumi da spogliatoio di Reggio Calabria, per premiare con il penalty il tuffo di Ambrosini. Il secondo episodio riguarda un affettuoso abbraccio di Cana a Gomez, che forse poteva essere punito con la massima punizione da un arbitro più sereno di Banti (un livornese ad arbitrare la Fiorentina in feroce protesta con il sistema calcio), poco opportunamente inviato dal designatore Braschi, uno poco avvezzo a far di conto. Di contro la Lazio ha sprecato almeno una dozzina di occasioni per chiudere il match, suscitando il probabile rimpianto dell'assente Klose. Ma è andata comunque bene e Reja ha fissato nuovamente la prua verso una qualificazione europea che, sebbene pronosticata alla vigilia quale risultato minimo, oggi avrebbe il sapore di un miracolo, tante e tali traversie ha dovuto affrontare in stagione la truppa biancoceleste.

MURO CONTRO MURO - La piazza è più spaccata che mai, molti contro Lotito, tanti contro Tare, allenatore e squadra bersagliati da critiche così feroci che nemmeno i tifosi romanisti. Ormai gran parte della tifoseria, come dimostrato dalla manifestazione inscenata in occasione di Lazio-Sassuolo, non riconosce Lotito come presidente e attua ritorsioni trasversali come quella di disertare lo stadio, non sottoscrivere abbonamenti o rinunciare addirittura a sostenere la squadra del cuore in una dolorosa abiura sportiva. In molti invitano apertamente Lotito a lasciare la presidenza ma lui si oppone decisamente, minacciando di avviare una successione dinastica con relativi oneri a carico della prole. Ma a chi. Lotito. dovrebbe lasciare la Lazio? Al momento non è dato saperlo. Alcuni noti personaggi del mondo Lazio in diverse interviste radiofoniche hanno riferito di colloqui preliminari da parte di non meglio identificati investitori subito naufragati di fronte alle esose richieste da parte della proprietà. Pubblicamente offerte di acquisto della Lazio non risultano e purtroppo la storia più o meno recente che racconta di improbabili cordate interessate alla società biancoceleste non viene in soccorso di chi vuole un cambiamento. Considerata l'agonia finanziaria in cui si dibatte l'intero movimento calcistico nazionale, questi investitori non si intravedono nemmeno all'orizzonte. La piazza è disperata e si appella a tutto: interventi istituzionali, politici, alieni o persino divini (lo striscione con su scritto "Lotito, che Dio te convochi" è uno spot per l'ironia tipicamente capitolina che ha divertito l'Italia intera).

REJA, IL MEDIATORE - Anche Reja è intervenuto sulla questione a più riprese: "Il presidente è uno aperto al dialogo, gli ho suggerito di trovare una soluzione, di seppellire l'ascia di guerra. La Lazio ha bisogno dei suoi tifosi, l'altra sera solo cori contro Lotito: in questa situazione non si può giocare" ha dichiarato al termine di Fiorentina-Lazio, riconoscendo di fatto il successo della contestazione di Lazio-Sassuolo ma rimarcando la sofferenza vissuta dalla squadra in quella situazione e gli effetti nocivi sulla sua serenità. Squadra che, a meno di clamorose quanto impronosticabili chiamate a raccolta, disputerà la prossima gara casalinga contro l'Atalanta in un Olimpico semideserto. La Curva Nord ha chiesto ai tifosi, solo per la gara del 9 marzo 2014, di disertare lo stadio: una dimostrazione di forza e di amore verso la Lazio. Anche un modo per contarsi, per controbattere alla definizione presidenziale di "sparuta minoranza". Nella partita precedente un "tutti dentro" a contestare, nella successiva un "tutti fuori" per contestare. Dalle rispettive nicchie d'opinione, molti addetti ai lavori e semplici tifosi invitano i sostenitori biancocelesti ad aderire all'iniziativa della Curva nella convinzione che siano espedienti efficaci a "liberare la Lazio dall'oppressore di villa San Sebastiano". Il resto dei tifosi si divide tra chi è per la protesta e chi, specialmente dopo la vittoria di Firenze, vuole entrare all'Olimpico per sostenere la squadra nella rincorsa all'Europa, che ora si fa sempre più concreta.

DIRITTI TV - Sarà opinabile, ma sussistono forti dubbi sull'efficacia concreta dell'ultima iniziativa di contestazione. Il calcio italiano si alimenta quasi unicamente di diritti televisivi, riconosciuti in una prima quota ugualmente ripartita, in base ai rispettivi bacini di utenza distinti tra sostenitori e capacità di audience, ai risultati sportivi e addirittura alla quota residenti nei comuni delle squadre. Significando che, nei comuni che ospitano due squadre, ognuna di esse può considerare l'intera popolazione cittadina. La Lazio attualmente è attestata in sesta posizione, preceduta dalla Roma e seguita dalla Fiorentina. Ne consegue che, a meno di terremoti mediatici o sportivi, l'attuale ripartizione delle risorse garantisce un equilibrio che nemmeno continue manifestazioni quotidiane riuscirebbero a scalfire. La situazione di muro contro muro che si è instaurata tra la gran parte delle tifoseria e la presidenza di fatto inibisce le potenzialità della Lazio, già non eccelse, consolidandone la posizione nazionale. Insomma, Lotito non molla, i tifosi nemmeno. Cui prodest?

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.