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mercoledì 26 febbraio 2020

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LIBRI - "Non è per sempre" di Ludovico Del Vecchio

Un thriller avvincente e originale che disegna un affresco dei nostri tempi inquieti. Sullo sfondo Modena, con i suoi pregi e i suoi difetti

05.03.2014 - Alessandro Staiti



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La copertina

Al suo secondo romanzo dopo "La spiaggia senza mare" (2011) - il suo primo libro "Un padrone ben educato" del 2004 è un galateo per vivere bene con i migliori amici dell'uomo, come recita il sottotitolo - con "Non è per sempre" Ludovico Del Vecchio si cimenta con il genere thriller in modo originale e avvincente. Lo stile diaristico con cui viene condotta la narrazione fa scorrere velocemente il tempo narrativo e la caratterizzazione dei personaggi delinea tratti psicologici che facilmente diventano universali: così accade di trovarsi improvvisamente coinvolti nella vicenda, come se si trattasse di vera cronaca, con i suoi intrecci e i suoi risvolti psicologici. Un libro ambizioso: rispettando le buone regole del thriller, disegna un affresco dei nostri tempi inquieti e della gente che ci vive attraverso.

MODENA - Sullo sfondo il ritratto di una città ricca, Modena, con i suoi pregi e i suoi difetti, forse un po' troppo sicura delle sue eccellenze. Una Modena che assurge il valore di città universale, una città che non si pone mai troppi dubbi sulle proprie scelte, dove tutto viene deciso per il meglio. Dove però i nodi alla fine vengono al pettine, nell'anno del signore 2006. Tanti luoghi sono facilmente riconoscibili e molti dei fatti si svolgono attorno al Parco della Resistenza, dove la "tetta tricolore" manda un forte richiamo a una italianità in grande crisi. Le vicende narrate, infatti, potrebbero capitare in qualsiasi altra città italiana.

Ludovico Del Vecchio

L'AUTORE - Ludovico Del Vecchio (Modena, 1957), di professione veterinario, è scrittore, ecologista, appassionato di arte e di cinema, del riciclo intelligente, di tutto ciò che è sostenibile, nella vita sociale e nell'ambiente.

LA TRAMA - L'agente Jan De Vermeer indaga sugli atti vandalici compiuti ai danni di asili e circoli ricreativi. Sembra un compito di routine per l'uomo migliore della Questura di Modena. Il poliziotto italo-belga non può neanche immaginare che le impronte di mani imbrattate di vernice siano la firma di uno spietati serial killer che porterà il terrore nella città di San Geminiano. E quando anche solo dare un nome alle vittime degli efferati omicidi apparirà impossibile, le forze dell'ordine non potranno che aggirarsi impotenti in mezzo alle tenebre mentre lo stesso Jan si troverà a lottare per difendere la propria vita. Un thriller incalzante. Ma anche un'apologia della fuga dalla propria terra vista come il rimedio perfetto per ogni male.

I PERSONAGGI
IL KILLER - Prende di mira gli indifesi, i diseredati, i senza volto. Nasce tutto come un'apparente ragazzata e invece si rivelerà una tragedia che stroncherà tante vite, tra l'indifferenza, però, di chi non si sentirà affatto un bersaglio.
RUGGERO - L'autoritratto (se non reale, quantomeno come confessione psicanalitica) dell'autore: veterinario in fuga da Modena verso un luogo ideale dove trovare pace, lontano dalla sua imperfetta città, nella sofferta consapevolezza di non saper fronteggiare neanche se stesso.
JAN DE VERMEER - Il poliziotto, l'uomo migliore della Questura di Modena, amante dell'ordine e delle regole dal nome straniero solo per caso, perché è un modenese a 360 °, assieme ai canarini del calcio, e ai cibi della sua terra. Non è poi perfetto neanche lui: riga i grossi SUV giudicati troppo inquinanti con un punteruolo. Vorrebbe fare il critico cinematografico, ma senza troppe speranze. Vive con il suo adorato meticcio Pagliuca. Alla fine si troverà a rischiare la propria vita perché il serial killer lo prenderà di mira come gli altri.
LAURA - La cardiologa, fortemente impegnata nel sociale e super ambiziosa: vuole salvare il mondo, fare grandi cose. Invece non le riesce nulla di eclatante e per questo vive senza serenità . Il personaggio più positivo del romanzo: non a caso, una donna
LUCA MARTANI - Il razzista xenofobo: crede che tutte le donne si possano avere raccontando loro qualche frottola. Ossessionato dalla forma fisica e pieno di certezze e convinzioni assolute, sino a che la conoscenza di Laura, una donna che non si può abbindolare, gli toglierà ogni sicurezza.

La copertina del Libro

LUDOVICO DEL VECCHIO
Non è per sempre
Incontri Editrice
Pagine 229
€ 12,00

 

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