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venerdì 15 nov 2019

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CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Juventus sempre più scudetto. Roma e Napoli in lotta per il secondo posto

Il Parma strapazza il Milan. Hernanes decisivo: quattro partite, quattro vittorie. Solite polemiche arbitrali per Torino-Napoli

20.03.2014 - jacopo fontanelli



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Giornata, la ventottesima, che non offre grandi spunti. Ma qualche riflessione sul piatto la mettiamo lo stesso. La Juve ha vinto il campionato, e ok, lo andiamo scrivendo da settimane ormai. Una squadra che affrontando Milan e Genoa in trasferta, Torino e Fiorentina in casa, prende 0 gol e fa dodici punti, vuol dire che è l'anno giusto per la stella, quella vera. Le annullano due gol di Osvaldo (uno regolare), le danno un rigore contro (netto), come netto era uno a favore non fischiato poco prima, e Calaiò lo sbaglia. Rischia di prendere gol in almeno altre due occasioni, ma a tre dalla fine Pirlo disegna una parabola sublime, una pennellata degna del miglior Michelangelo: 0-1 e punizione che vale lo scudetto. Da venticinque metri dritta sotto l'incrocio in dieci secondi: dieci secondi che invitano all'ateismo. Tutt'altro discorso sarà giovedì a Firenze nel ritorno di Europa League dopo l'1-1 dell'andata.

COCCIANTE - A Milano viene in mente Riccardo. No, non il capitano Montolivo. E no, nemmeno il vicecapitano Kakà. Bensì Cocciante. Sì, perché il buon Riccardo Cocciante cantava "Povero Diavolo che pena mi fai", in una delle sue più celebri canzoni. Preso a pallate dall'Atletico non più tardi di quattro giorni fa, dall'Udinese sette, e dalla Juve quattordici. Oggi no, troppa statistica è favorevole ai rossoneri. Parma che non perde da 15 giornate, e prima o poi dovrà succedere, e Milan che non perde 4 partite di fila da cinque anni. No non può succede. Oggi si inverte il flusso. E invece no; dopo sei minuti Cassano fa 0-1 e padroni di casa in dieci per espulsione di Abbiati. Cassano, sempre lui, fa 0-2 nel secondo tempo, e farebbe pure 0-3 a fine partita quando dichiara che ad un'interista, lui sì, dalla nascita, le condizioni odierne del Milan poco importano. In verità, l'orgoglio della grande squadra viene anche fuori: in dieci minuti Rami e Balotelli fanno 2-2. Ma non basta, il Parma rimette il piede sull'acceleratore e trova un gol meraviglioso di Amauri e poi chiude con Biabiany. Contestazione fortissima e tutti invitati ad andarsene; Galliani e Balotelli compresi.

HERNANES - C'è una Milano che sorride, ed è quella neroazzurra. Sesto risultato utile consecutivo, e vittoria convincente a Verona. Mazzarri con Hernanes (quattro partite da titolare quattro vittorie) sembra aver trovato la quadratura del cerchio e se Jonathan fa assist che nemmeno Garrincha e gol che nemmeno il vecchio Maicon allora nulla è precluso agli undici di Thohir (che tra l'altro da quando ha ufficializzato Vidic, il Man utd prende quasi tre gol a partita). Europa quasi conquistata, e piccolissime, quasi impercettibili, speranze di rientrare in una lotta per il terzo posto. A patto di fare sei punti con Atalanta e Udinese nelle prossime due gare casalinghe, sperando che Napoli e Fiorentina perdano punti nello scontro diretto di domenica prossima.

TWITTER - Twitter Juve di settimana scorsa "Buona la Fiorentina per pranzo". A Firenze non si parla d'altro che di come fargliela andare di traverso giovedì prossimo. Basta uno 0-0, ma contro una squadra (la Juve) che ha segnato 38 volte nelle ultime 40, non si può entrare in campo pensando allo 0-0. Nel frattempo i viola fanno un sol boccone del Chievo. Il Mandala è il cerchio della vita che si chiude per gli indiani: 15 settembre 2013, Gomez trova AGazzi che gli frana addosso: stop di 5 mesi. 16 Marzo Agazzi trova Gomez che questa volta gliela fa passare sotto le gambe (in fuorigioco a dire il vero).
La Lazio è l'unica squadra a tener viva la lotta per l'ultimo posto in Europa (che ora sembra saldamente in mano a Fiorentina Parma e Inter). Vince a Cagliari 2-0, bene, dominando e giocando sprazzi di ottimo calcio. Pinilla sbaglia un rigore e Conti si fa espellere.

SALVEZZA - Molto avvincente la lotta salvezza: cinque squadre in quattro punti. Il Sassuolo (4 punti nelle ultime due con Di Francesco, 0 in sei con Malesani) batte il Catania. Il Livorno, in 9, batte il Bologna, e il Chievo perde a Firenze. Ne scendono tre, e se oggi fossimo chiamati a fare una previsione, diremmo Sassuolo Catania e Livorno.

POSTICIPI DEL LUNEDÌ - Toro domato dal Napoli, Ventura a fine gara è nero di rabbia per l'arbitraggio. Higuain al 90' sigla la sua quattordicesima rete in Serie A: lanciato da Hamsik viene però a contatto con Glik che scivola in area. Polemiche infinite, perché il Torino dalla mezzora del primo tempo e fino al gol del Napoli domina la gara costringendo il Napoli al ruolo di controfigura. Ma i tre punti se li prende Benitez.
Non perfetta ma efficace la Roma contro l'Udinese. Totti fa il gol numero 233 alle spalle di Scuffet. L'Udinese reagisce, ma Destro deposita in rete la palla del 2-0. Nella ripresa la gara dei giallorossi si complica. Pinzi, cuore laziale, trafigge l'ex De Sanctis. Ci pensa allora Torosidis a siglare il 3-1, ma i giallorossi calano e Basta accorcia le distanze a più di dieci minuti alla fine del match. Ma vince la Roma e per i ragazzi di Guidolin è ancora lunga la strada per la salvezza.

 

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