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RECENSIONE - Andsnes incanta il pubblico di Santa Cecilia

Il pianista norvegese rende magiche le sonate di Beethoven

29.03.2014 - Simone Di Tommaso



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Ospite abituale dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal lontano 1996, Leif Ove Andsnes è uno dei più talentuosi musicisti del mondo, "un pianista di straordinaria eleganza, potenza e sensibilità", come afferma il New York Times. La sua fama è internazionale. Tanti sono i premi vinti a livello internazionale, così come numerose sono le incisioni di successo. La registrazione dei ‘Concerti per pianoforte nn. 1 e 2' di Rachmaninoff insieme al nostro Antonio Pappano e ai Berliner Philarmoniker, tanto per fare un esempio, ha recentemente vinto un Gramophone Award.
Pur trovandosi a proprio agio nell'esecuzione della musica del Novecento, Andsnes ha un debole per Ludwing van Beethoven che rimane, comunque, il suo compositore preferito.
Il recital andato in scena il 28 marzo presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica è uno di quei concerti da ricordare per anni. Il programma, di tutto rispetto, è chiaramente beethoveniano.
Si parte con la ‘Sonata in si bemolle maggiore op. 22', che rappresenta uno degli ultimi lavori del "primo" Beethoven, con una forma sia convenzionale che sperimentale. Nulla a che vedere, comunque, con i lavori che sprigioneranno negli anni a venire dal genio del compositore. I movimenti, contrariamente alle sonate dell'epoca, sono quattro, da qui l'appellativo di ‘Grande Sonata' che campeggia sul frontespizio della prima edizione. All'Allegro con brio, succede un Adagio con molta espressione, un Minuetto e un Rondò.
Il secondo pezzo è la ‘Sonata in la maggiore op. 101'. Composta da Beethoven nel corso del 1816 e dedicata alla baronessa Dorothea von Ertmann, la migliore pianista dilettante della Vienna dell'epoca, la sonata è considerata dalla migliore critica musicale come l'inizio della serie di altissimi capolavori della terza fase della produzione beethoveniana. I quattro movimenti scorrono in modo mirabile evocando un clima di serenità misto a riflessione. Il contrappunto domina, invece, l'ultimo movimento, un Allegro ma non troppo di fine espressività.
Le ‘Variazioni su un tema originale op. 34' aprono la seconda parte del concerto. Andsnes le interpreta con uno stile impeccabile. Il pianista, pur eseguendo a memoria, sembra leggere la parte su uno spartito invisibile. La cantabilità del tema e delle sei variazioni esalta la tecnica del solista. Molto gradevole risulta essere l'ascolto della quinta variazione che, con un ritmo di marcia, anticipa gli squilli roboanti del secondo movimento dell'Eroica.
Il momento clou della serata è l'esecuzione della ‘Sonata in fa minore op. 57', conosciuta da tutti con l'appellativo di ‘Appassionata'. Capolavoro di assoluto virtuosismo ed eleganza, la sonata è il prodotto più rappresentativo della fase eroica di Beethoven. Composta intorno al 1804, la sonata si compone di tre movimenti, ciascuno con caratteristiche proprie. L'Allegro assai di aperura è drammatico e denota un'atmosfera che alterna tensione a instabilità. Il movimento centrale, Andante con moto, è una vera e propria pausa di riposo che si contrappone chiaramente alla travolgenza del primo grandioso movimento. L'Allegro ma non troppo finale riprende quasi il tema iniziale ed è caratterizzato da emotività e da un aggressivo moto perpetuo di ardente energia.
La prova di Andsnes, che miscela mirabilmente fluidità e controllo, è semplicemente favolosa. L'interpretazione delle quattro composizioni di Beethoven è molto espressiva. Chiamato a gran voce dal pubblico ceciliano, il pianista non si sottrae e concede due bis. Il primo è di nuovo Beethoven. Il secondo è un pezzo di Schubert, il ‘Moment musical' in la bemolle maggiore D 780 n. 6 di raffinata eleganza.

Venerdì 28 marzo 2014, ore 20.30
Auditorium Parco della Musica di Roma - Sala Santa Cecilia
Leif Ove Andsnes - pianoforte

Programma:
Beethoven - Sonata in si bemolle maggiore op. 22
Beethoven - Sonata in la maggiore op. 101
Beethoven - Sei Variazioni su un tema originale in fa maggior op. 34
Beethoven - Sonata in fa minore ‘Appassionata' op. 57

 

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