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giovedì 05 dicembre 2019

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CALCIO - La Lazio frana al San Paolo. Addio all'Europa?

Un Napoli molle basta e avanza per affondare la squadra romana rimaneggiata in tanti settori. Stagione ai titoli di coda

13.04.2014 - Francesco Di Cicco



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CALCIO - Napoli-Lazio 2-4. Le pagelle biancocelesti

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CALCIO - TIM CUP - Una grande Lazio elimina il Napoli

Senad Lulic si conferma il giocatore giusto al momento giusto. Suo il gol del definitivo 0-1. Biancocelesti in finale
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CALCIO - TIM CUP - Napoli-Lazio 0-1. Le pagelle biancocelesti

Gol di Lulic su assist di Felipe Anderson e la Lazio passa in finale. I biancocelesti si dimostrano superiori sul campo
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Il gol di Lulic al San Paolo

LE FORMAZIONI - Forse l'ultimo treno per l'Europa transitava per lo stadio San Paolo di Napoli e la Lazio lo ha perso. Frenata da alcune scelte tattiche discutibili e dalla scelleratezza di alcuni giocatori, la squadra biancoceleste ha tentato, nonostante le importanti defezioni, di salirvi confermando l'assetto tattico che fino a oggi ha fruttato molto. Reja ha schierato Berisha tra i pali, Konko a destra con Ciani e Cana centrali e Radu sulla sinistra. Ledesma, Onazi e Lulic giostrano in mediana, sostenuti da Candreva, Mauri, centravanti solo nell'elenco delle formazioni, e Felipe Anderson, quest'ultimo impegnato a scrollarsi di dosso l'etichetta di flop attribuitagli dalla critica. Il Napoli si è opposta con Reina in porta, Enrique, Albiol, Britos e Ghoulam compongono la linea difensiva, Behrami e Jorginho a centrocampo con il quartetto Mertens, Pandev, Higuain ed Insigne deputato ad offendere. Ambiente nervoso quello partenopeo, riscaldatosi dopo le polemiche che hanno seguito la sconfitta di Parma e la rabbiosa reazione del patron De Laurentiis alle rimostranze di un tifoso. Saldamente attestati al terzo posto, i partenopei si avvicinano alla finale di coppa Italia che li vedrà opposti alla Fiorentina con qualche apprensione, visto che un'eventuale sconfitta contro i viola farebbe pendere l'ago della bilancia stagionale verso il rosso. Davanti al presidente Lotito, seminascosto in tribuna, ha diretto la contesa il livornese Banti, ormai un abbonato a Napoli-Lazio, con ricordi non proprio felici per i colori biancocelesti.

VANTAGGIO LAZIO - Inizio frizzante del match con le due squadre in ritmo. Candreva è inizialmente ispirato (si spegnerà nel corso della partita) come si accorge Jorginho, ammonito dopo appena poco più di un minuto, per fermare il trottolino laziale. Il Napoli ci prova ma è impreciso e nella Lazio si rivede finalmente un Felipe Anderson in palla. Al 12' Cana crea le premesse della sua espulsione falciando Higuain proiettato in area. Banti ammonisce l'albanese suggerendogli di frenare l'irruenza. Al 15' Candreva sfonda sulla destra e mette al centro per l'accorrente Mauri che allarga la conclusione. La Lazio tiene il campo e va in vantaggio al 20', grazie all'ottima iniziativa di Felipe Anderson che duetta al limite con Mauri, palla a Lulic e gran diagonale di destro del bosniaco. Il gol biancoceleste blocca in Napoli, presto fischiato dai suoi sostenitori, indispettiti da uno stucchevole tiki-taka. Higuain si carica i suoi sulle spalle e al 29' Berisha deve compiere una prodezza sul tiro a giro dalla destra del Pipita. Risponde Felipe Anderson al 30' con un tiro che Reina stoppa fortunosamente. Subito dopo Banti grazia Cana, già ammonito, per un intervento da dietro su Pandev. Il Napoli ci prova dalla distanza, al 36' con Behrami e al 39' con Insigne. Sul ribaltamento di fronte Onazi conclude a lato un break di Lulic. Al 41', dopo un paio di atterramenti in area di Higuain e Pandev giudicati non fallosi da Banti, il Napoli perviene al pareggio grazie a una cannonata di Mertens che, di destro, fulmina Berisha. Il gol è una scarica di adrenalina per il Napoli: Mertens semina il panico nella difesa dei romani ma la Lazio tiene, seppure con qualche apprensione. La partita si infiamma al 44', quando su una percussione di Anderson sulla destra, Behrami trattiene insistentemente il brasiliano senza essere incredibilmente ammonito dal direttore di gara che, addirittura, accorda una rimessa laterale in favore della Lazio. Ledesma è convinto che si tratti di una punizione e spinge Mertens, scatenando un parapiglia che culmina con le ammonizioni del capitano biancoceleste e dell'esterno belga. Il primo tempo si chiude qua.

RIMONTA AZZURRA - All'alba della ripresa, dentro Fernandez nel Napoli in luogo di Albiol, ma il destino è in agguato e si materializza al 48': marchiano errore di Cana su un'azione partita con un probabile fuorigioco di Higuain, Mertens entra in area e viene atterrato dall'albanese che si guadagna la doccia in anticipo, lasciando la Lazio in 10. Sul dischetto va Higuain che batte Berisha di precisione. Napoli in vantaggio con la rete del Pipita che rompe un digiuno lungo 4 giornate. Per far fronte all'inferiorità numerica, Reja corre ai ripari passando alla difesa a 3, accentrando Radu e arretrando sulla sinistra Lulic, ma la partita sembra compromessa. La Lazio è obbligata a scoprirsi in inferiorità numerica e il Napoli è pronto a fiondarsi negli spazi. Al 55' fuori Mauri, dentro Postiga. La squadra biancoceleste prova a tenere palla e affidarsi alle scorrerie di Anderson, una delle quali procura un'ammonizione per Britos al 60'. L'ennesima iniziativa del brasiliano non lo salva dallo sostituzione: nel tentativo di riequilibrare la sua squadra, Reja lo esclude per inserire Novaretti, riportando in mezzo Lulic. Il Napoli risponde al 64'con Callejon per Mertens. La partita perde di interesse, il Napoli gigioneggia e al 66' Higuain cala il tris, annichilendo lo spaesato Novaretti e appena un minuto dopo Berisha salva su una letale incursione dello stesso Higuain. La Lazio sbanda paurosamente e al 70' ancora Berisha deve opporsi in volo al tiro di Insigne. Postiga ci prova dalla distanza al 71', Reina neutralizza il tiro potente, ma centrale del portoghese. Al 74' Reja preserva Lulic, apparso claudicante, sostituendolo con Cavanda ma il Napoli ha spazi siderali a disposizione per colpire. Al 78' Candreva cerca di suonare la carica ma il suo diagonale si spegne a lato, bissato due minuti dopo dal tiro dalla distanza di Onazi. Lo stesso nigeriano, all'82', approfittando di una incredibile dormita della difesa napoletana, accorcia le distanze. Benitez sostituisce l'infortunato Jorginho con Mesto, al rientro dopo una lunga assenza. La Lazio ci crede e si illude. Una sortita in area di Cavanda viene fermata da un probabile intervento di mano che gli arbitri ignorano. Gli schemi saltano, Callejon viene ammonito per un fallo su Candreva ma il Napoli la chiude qua. L'ennesimo strafalcione di Novaretti consegna su un piatto d'oro la tripletta a Gonzalo Higuain, incredulo di fronte a tanta grazia.

TUTTO DA RIFARE - Brutta battuta d'arresto della Lazio, forse decisiva ai fini dell'ingresso in Europa, ormai un miraggio. Nella tribuna del San Paolo i volti grigi di Lotito e Tare certificano il fallimento di una stagione partita con ben altre premesse. Come un antico sciamano, Reja le ha provate tutte, alternando ruoli e temi tattici ma nulla ha potuto di fronte alla poca qualità della sua rosa, nella quale ci sono troppi giocatori non all'altezza e diversi giovani ancora acerbi. Abbandonata dai suoi tifosi, ignorata dai media e poco tutelata sul campo, la Lazio avrà bisogno di un vero elettroshock a fine campionato per ricostruire una squadra capace di piazzarsi nelle posizioni reclamate dai suoi sostenitori. Altrimenti sarà definitivamente nascosta nella nebbia del disinteresse, senza sussulti, senza passione. 114 anni di storia non possono spegnersi in questo modo. Al presidente Lotito l'ardua sentenza.


IL TABELLINO
NAPOLI-LAZIO 4-2

Marcatori: 20'Lulic (L), 41'Mertens (N), 4'st Higuain (N) rig., 21'st Higuain (N), 36'st Onazi (L).

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol (1'st Fernandez), Ghoulam; Behrami, Jorginho (37'st Mesto); Mertens (20'st Callejon), Pandev, Insigne; Higuain. All.: Rafael Benitez. A disp.: Doblas, Colombo, Fernandez, Britos, Inler, Dzemaili, Hamsik, Zapata.

LAZIO (4-3-3): Berisha; Ciani, Cana, Radu; Konko, Onazi, Ledesma, Lulic (28'st Cavanda); Candreva, Mauri (12'st Postiga), Felipe Anderson (17'st Novaretti). All.: Edy Reja. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Pereirinha, Crecco, Minala, Perea, Kakuta.

ARBITRO: Luca Banti (sez. Livorno). Assistenti: Costanzo, Grilli. IV uomo: Di Liberatore. Addizionali: Mazzoleni, Gervasoni.
NOTE. Ammoniti: Jorginho, Cana, Higuain, Mertens, Ledesma. Espulsi: 4'st Cana.

 

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