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venerdì 15 nov 2019

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CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Scudetto, quasi fatta. Risorgono Napoli e Inter

A Icardi la sfida con Maxi Lopez. Cade la Lazio al San Paolo. Bene il Milan che punta all'Europa. Catania a un passo dalla B

15.04.2014 - jacopo fontanelli



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Tante le storie di questa 33ma settimana di campionato, tanti i corsi e ricorsi. Partiamo dall'inizio.

SFIDE - Era la giornata della Maxi Sfida tra Icardi e Maxi, appunto, Lopez. L'ha vinta Icardi in campo, Maxi fuori. La battuta che viene facile è questa: servivano una donna e un paio di corna per vedere una partita in Serie A giocata con la veemenza e l'agonismo del miglior calcio inglese. Tutto comincia prima del fischio d'inizio: ricordate Terry e Bridge? Bridge si sposa e sceglie Terry come suo testimone. Succede poi che Terry gli ruba la moglie, perdendo la fascia di capitano in nazionale, succede che Bridge non solo non gli dia la mano in campo, ma segni anche il gol con cui il city batterà il Chelsea quel giorno.
A Genova è più un meno un dejà vu: Icardi dà la mano e Maxi rifiuta; 1-0 per il Sampdoriano. Il pubblico reagisce con un boato e Icardi pensa di bene di fare una doppietta e lo sfida con tanto di mano all'orecchio; 1-2 per l'interista. Rigore Samp, il rigorista designato Eder lascia l'incarico al povero Maxi che si fa respingere il tiro da un Handanovic in forma strepitosa (almeno 4 interventi senza senso): 1-3 per l'interista. Sul campo finisce invece 0-4 per la Beneamata che a cinque dal termine ha cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici. Su Twitter eleganza-time di Icardi che posta una foto con le corna sul volante scrivendo "Chissà perché Wanda mi chiede di guidare così?". Un cavaliere gode e tace. Icardi gode, e basta.

CENTO PUNTI - La Juventus è sempre più vicina allo scudetto e al record di cento punti. Otto di vantaggio sulla Roma. Cinque al termine, vuol dire che bastano 7 punti per vincere lo scudetto numero 3, di fila, e numero 30 sul campo. Con Sassuolo, Bologna e Cagliari sulla loro strada, difficile che i bianconeri possano avere problemi. Anche perché la Roma (magnifica sabato sera nel 3-1 con l'Atalanta) deve incontrare Fiorentina e Milan.

ZONA EUROPA - Fiorentina-Verona e Verona-Fiorentina: 15 gol in due partite. All'andata è stato 4-3 per la Viola col Verona in dieci, al ritorno è 3-5 per la Viola col Verona in dieci. Peccato, allora, per quel gol di Aquilani al 91' che ha impedito un risultato a specchio.
Il Milan fa più fatica del previsto, ma batte il Catania ed è a cinque punti dall'Europa. È vero che ha Roma e Inter sul calendario, ma in questo momento sembrano stiano lentamente spegnendosi le velleità europee di Atalanta (due sconfitte di fila) e Parma (1-1 a Bologna).
Il Napoli sta nel suo personalissimo limbo del terzo posto. Troppo lontana la Roma per provare a raggiungerla, troppo lontana la Fiorentina per paura di essere raggiunto. La partita con la Lazio è un'altra partita intensa della trentatreesima giornata. Vanno in vantaggio gli ospiti con un gol bellissimo di Lulic (rivedibile, e molto Albiol nell'occasione). Pareggia Mertens con un gol pazzesco da fuori, e poi si scatena Higuain. Tripletta per il pipita che non segnava da un mese. Il primo sul rigore che lascia la Lazio in 10 (fuori uno sciagurato Cana, anche se prima del rigore c'è un fuorigioco non segnalato, ma difficile da vedere a occhio nudo), il secondo e il terzo su indecisione (è un eufemismo) di Novaretti. Onazi segna il momentaneo 3-2. Anche Napoli-Lazio finì con tanti gol qualche anno fa, con tripletta di un sudamericano: finì 4-3 con tripletta di Cavani. Anche Lazio-Napoli all'andata, sempre con Cana e Ciani centrali di difesa, finì 2-4. Un caso se Higuain si scatena con la Lazio (5 gol in campionato + 1 in Coppa Italia)?

GOL D'AUTORE - Gol d'autore in Torino-Genoa. Partita di rara noia fino al 85. Segna Gilardino, poi al 92' segna Immobile con un gol bellissimo e al 93' segna Cerci con un gol, se possibile, ancora più bello.
Spinelli e Di Carlo avevano fatto turnover con la Juventus perché "tanto quella la perdiamo comunque, proviamo a vincere almeno quella decisiva di settimana prossima col Chievo". Ecco appunto. Finisce 2-4 per i clivensi con tripletta di Paloschi. Chievo un po' più salvo e Livorno un po' più in B. Il Catania invece otto punti non li recupererà mai in cinque giornate. Quest'anno ci si dovrebbe salvare con 33/35 punti a scapito della solita soglia dei 40.

 

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