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sabato 18 gennaio 2020

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CALCIO - Pari inutile tra Lazio e Verona. Addio all'Europa League?

I biancocelesti in rimonta a tempo scaduto, come contro il Torino. La conquista del sesto posto diventa un miraggio. Il video di Reja

06.05.2014 - Simone Di Tommaso



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Il Presidente Lotito contestato da un tifoso della Tribuna Monte Mario
Il Presidente Lotito contestato da un tifoso della Tribuna Monte Mario

 

Nel posticipo della 36a giornata del campionato di Serie A, con la Juventus già vincitrice dello scudetto, è andata in scena per i colori biancocelesti una partita dal sapore amaro. Come accade costantemente nella storia della società, la Lazio fallisce l'appuntamento più importante della stagione: una vittoria in casa contro il Verona avrebbe messo una seria ipoteca sulla conquista del sesto posto - e forse anche del quinto battendo l'Inter nella prossima trasferta di Milano - per la qualificazione in Europa League. Dopo essere passata per ben due volte in vantaggio, la formazione di Reja è stata ripresa dall'ottimo Verona e ha rischiato addirittura di perdere, se non avesse conquistato e trasformato un rigore decisivo - quanto generosamente concesso - a partita ormai archiviata. Il 3-3 finale lascia le due squadre a 53 punti, a due lunghezze dal Torino e con sole due partite da giocare. Arrivare all'agognato piazzamento è diventato ormai un miraggio.

LE FORMAZIONI - Reja e Mandorlini schierano due formazioni votate all'attacco. Il modulo prescelto per entrambi è il 4-3-3. Il goriziano insiste con Mauri come falso nove con ai lati Candreva e Keita. Nel tridente, l'unico giocatore-attaccante è solo il diciannovenne. In difesa Cana affianca Biava, ai lati Konko e Radu. Ledesma davanti alla difesa, Biglia nell'insolito ruolo di tornante e Lulic schierato ancora come mezzala. Gli scaligeri rispondono con una formazione spregiudicata con Toni affiancato da Iturbe e Marquinho.

GRINTA LAZIO - Gli undici di Reja sembrano scendere in campo con la giusta mentalità e attaccano già dai primi minuti. Al 2' un tiro cross di Candreva impegna in corner Rafael. Poi è la volta di Biglia, molto attivo. La prima occasione per il Verona arriva al 13' con Toni che manca di un soffio il gol del vantaggio a portiere battuto e dopo un goffo malinteso tra Biglia e Biava. Lo stesso Biglia al 24' manda un pallone in cielo. Al 25' destro potente ma centrale di Keita, Rafael para senza difficoltà. Al 30' con tre passaggi la Lazio organizza un veloce contropiede: Ledesma per Mauri, Mauri per Candreva che scorge Keita completamente smarcato sulla destra, Gol! Lazio 1-Verona 0. Fuoco di paglia, perché dopo appena sette minuti il Verona pareggia il conto: Marquinho dal limite dell'are,a e con la difesa biancoceleste schierata e imbalsamata, ha gioco facile nel strafiggere Berisha con un tiro di precisione. La partita è vivace e senza pause, con la Lazio più propositiva e alla ricerca del gol del vantaggio che non arriva. Al 39' gran bel gol di Biglia non valido per gioco fermo, l'arbitro aveva fischiato un fallo di Lulic in area... lo stadio aveva già esultato. Mazzoleni manda le squadre al riposo sul punteggio di 1-1.

BEFFA - Al rientro è sempre la Lazio la più propositiva. Al 49' Mauri manca di pochissimo il gol del vantaggio. Moras è bravo a ribattere sulle linea di porta. Dopo dieci minuti di pressione biancoceleste, al 60' arriva il gol di Lulic che ribatte in rete come un consumato centravanti dopo varie indecisioni della retroguardia scaligera. Al 68' bomba di Halfredsson dalla distanza, Berisha salva la porta. Un minuto dopo arriva il pareggio di Iturbe che con la sua velocità prima fa scivolare Biava e poi si beve Cana. 2-2 Lazio incapace di mantenere il vantaggio, la difesa gioca alta ma la coperta è corta e i limiti strutturali accertati: se presa in velocità viene bucata facilmente. Al 74' Verona velocissimo in contropiede, Berisha para su Toni solo davanti alla porta. Reja decide allora di operare qualche cambio: Klose per Biglia, Felipe Anderson per Candreva in preda ai crampi e Gonzlez per Cana che ha ricevuto un colpo sul sopracciglio sinistro e, sanguinante, porta una vistosa fasciatura alla fronte. Le sostituzioni non si rivelano però efficaci, anzi la Lazio perde ancor più filtro a centrocampo con l'assenza di Biglia e all'83' l'Hellas passa in vantaggio con un gol di Romulo, abile nell'approfittare dei gravi svarioni difensivi di Radu e Lulic. Il vantaggio degli ospiti lascia l'amaro in bocca. Dopo qualche minuto è il nervosismo a prendere il sopravvento. Lulic viene espulso da Mazzoleni con un rosso diretto dopo aver commesso un ingenuo fallo su Iturbe. I quattro minuti di recupero ultima occasione per raddrizzare la partita. Al 92' Klose si procura con mestiere un rigore, concesso molto generosamente da Mazzoleni che espelle per secondo giallo Albertazzi. Sul dischetto si presenta Mauri: Rafael respinge corto ma il capitano è veloce nel ribattere in rete. 3-3, un pareggio che non serve a né alla Lazio né al Verona e favorisce invece il Milan per la corsa all'Europa League. A fine gara nervosismo tra Mandorlini, Mazzoleni e Reja: l'allenatore degli scaligeri va su tutte le furie per quel rigore concesso ai biancocelesti, che spegne anche per i veneti ogni velleità continentale.


IL TABELLINO
LAZIO-VERONA 3-3
Marcatori
: 29' Keita (L), 37' Marquinho (V), 60' Lulic (L), 69' Iturbe (V), 83' Romulo (V), 93' Mauri (L) rig.

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Biava, Cana (81' Gonzalez), Radu; Biglia (73' Klose), Ledesma, Lulic; Candreva (80' Felipe Anderson), Mauri, Keita. A disposizione: Strakosha, Guerrieri, Dias, Ciani, Pereirinha, Onazi, Kakuta, Perea. Allenatore: Reja.

VERONA (4-3-3): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Sala (80' Gomez), Donadel (65' Cirigliano), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Marquinho (65' Romulo). A disposizione: Nicolas, Borra, Cacciatore, Agostini, Gonzalez, Donsah, Cacia, Rabusic. Allenatore: Mandorlini

ARBITRO: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)
ASSISTENTI: Ghiandai, Di Fiore
IV UOMO: Vuoto; ADD: Russo, Calvarese

Note: Espulsi Lulic (L), Albertazzi (V). Ammoniti Radu (L), Iturbe (V), Albertazzi (V), Donadel (V), Marquinho (V), Rafael (V), Halfredsson (V). Recupero: 4'st

 

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