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martedì 29 settembre 2020

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CALCIO - Lotito: "Pioli una scelta voluta, ponderata e basata sulla professionalità"

Il presidente della Lazio ha preso la parola a Formello per presentare il nuovo tecnico della squadra biancoceleste

13.06.2014 - Alessandro Staiti



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Lotito e Pioli a Formello

TELENOVELA - Claudio Lotito riparte da Stefano Pioli: "Finalmente è finita anche questa telenovela. Perlomeno è stata definita in questa maniera, ma non era una telenovela. È stata una scelta voluta, ponderata e basata sulla professionalità e sulla moralità della persona, sulle sue qualità tecniche. Oggi posso svelare che questa scelta è stata fatta da subito, non legata a valori economici ma alla qualità della persona e a quello che cercava la Lazio. La finalità della nostra scelta era quella di trovare una persona che avesse le qualità professionali e morali e l'entusiasmo giusto per innescare un processo di cambiamento sostanziale del sistema".

AUDIZIONI DI FACCIATA - "Le audizioni che sono state fatte" - rivela il presidente della Lazio - "e di cui qualcuno ha scritto, erano audizioni di facciata, totalmente di facciata. Sono state la conferma della bontà della scelta iniziale, ovvero quella di Pioli. Una scelta concordata anche con Edy Reja, uno dei sostenitori di Pioli. Il rapporto tra me e Reja, tra la Lazio e Reja è un rapporto eccezionale, di grande rispetto e di grande affetto. Quando Reja ha fine campionato ha scelto di non proseguire nel rapporto contrattuale perché riteneva che l'ambiente non consentisse un processo di valorizzazione, che le situazioni ambientali avessero condizionato in modo evidente i risultati, con grande serenità si è rivolto a me dicendo di non avere la voglia e la forza di poter proseguire. Lo capiamo, perché è una persona per bene, ha grandi valori e soprattutto non è voluto rimanere a dispetto dei santi. Così mi ha suggerito una persona emergente che riteneva avesse le qualità tecniche, professionali e morali, per l'appunto Stefano Pioli. Questo è stato l'iter, al di là dell'excursus rappresentato dai media che ha alterato la realtà".

UNA PERSONA PER BENE - "Pioli fin dall'inizio ha mantenuto il riservo" - continua Lotito - "questo dimostra che è una persona per bene e che sa come affrontare una piazza che subisce forti condizionamenti mediatici. Sono convinto che lo stesso rapporto che abbiamo con Reja lo creeremo con Stefano Pioli: ha dimostrato entusiasmo, ci siamo confrontati sugli aspetti tecnici e ha accettato questa sfida con la finalità di dovermi dimostrare tutto il suo valore, sapendo di dover affrontare una piazza che - come rimprovero spesso a tutti voi - fa critica preventiva. Qui si parla ancora del valore delle persone sulla base dello stipendio che percepiscono, dopo trent'anni di calcio che stanno dimostrando quello che ho anticipato dieci anni fa, cioè che il sistema sta saltando".

RICOMINCIAMO - "Vorrei che si ricominciasse da capo" - questo l'auspicio del presidente biancoceleste - "resettiamo tutto quel che è successo precedentemente, preservando quanto di buono fatto ed eliminando ciò che non si ritiene idoneo, ripartiamo tutti insieme. Mi rivolgo anche alla comunicazione che fa spesso processi strumentali. Alcuni allenatori alla Lazio non potrebbero mai arrivare perché non sarebbero mai scelti dalla Lazio, perché non sono allenatori da Lazio e secondo me non sono allenatori da campionato italiano. Che oggi ha un target, ha delle condizioni economiche e ambientali, tanto che grandi imprenditori stanno abbandonando il calcio, un sistema fuori controllo. Perché ancora porta avanti comportamenti che non sono in linea con la realtà del Paese e del sistema calcio".

SISTEMA - "I risultati si conseguono con il sacrificio e con il lavoro, non solo con la valorizzazione economica: è un sistema sbagliato che non esiste più e lo stanno capendo anche i calciatori. Da qui a poco tempo, visto che faremo una riforma del sistema vedrete quante persone ci saranno a spasso. Perché non ci sono più le condizioni per la sostenibilità economica del sistema. Questo prende 100, quello 200 allora è più bravo, sono tutte fesserie. È bravo chi lo dimostra sul campo, con i risultati che produce, non con la storia che fa parte del passato. Prima di criticare le persone bisogna metterle alla prova. Chi sbaglia, giustamente paga. Ma non può sbagliare ancor prima di iniziare".

INCOMPETENTI - Il presidente si rivolge quindi ai giornalisti: "Voi non siete nessuno per poter valutare dal punto di vista tecnico, non avete la competenza. Sono i fatti che dimostreranno se quello che avete asserito è conforme alla realtà o meno. Questo lo dico perché ho visto persone fare critiche ridicole. Forse c'è gente che si sa vendere meglio a livello mediatico o ha rapporti mediatici che consentono di avere una valorizzazione. Altre persone invece sono abituate a lavorare in silenzio, portando avanti i risultati con il sacrificio, e purtroppo non trovano il consenso di alcuni mezzi di informazione. E noi questo lo dobbiamo cambiare".

CREARE DANNI - "Abbiamo scelto Pioli perché è una scelta convinta, voluta ed è legata a questi valori." - ha concluso Lotito - "Poi sarà lui a dimostrare quello che vale. Sicuramente l'approccio è quello giusto. Ci tenevo a dire queste cose perché era da tempo che volevo chiarire bene quali devono essere i rapporti tra la società, i mezzi di informazione e gli addetti ai lavori, perché se vogliono il bene di questa società un volta per tutte devono creare un filo comune di collaborazione. Criticando laddove vi deve essere la critica costruttiva, sempre ben accetta, ma non creando processi di strumentalizzazione mediatica che non consentono alle persone di lavorare con serenità e creano solo danni. Se la finalità è creare danno allora questo è un obiettivo che sicuramente vorreste raggiungere. Il mister ha capito l'importanza di questa piazza, il tipo di sfida che lo attende. Per far ricredere le persone dovrà dare il 300%".

 

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