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mercoledì 16 ottobre 2019

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APPUNTAMENTI - Al via la XLVI edizione del Festival Urbino Musica Antica

Vittorio Sgarbi, assessore alla rivoluzione e cultura di Urbino, ha tenuto la conferenza stampa di presentazione del Festival

18.07.2014 - Simone Di Tommaso



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Si è svolta a Roma, a Palazzo Corsini, la conferenza stampa di presentazione della 46°edizione di Urbino Musica Antica, il Festival Internazionale che si terrà dal 19 al 28 luglio nella cittadina marchigiana alla presenza di Vittorio Sgarbi, Assessore alla Rivoluzione - Cultura e Agricoltura - Difesa del Paesaggio e del Centro Storico della Città di Urbino, Andrea Damiani, Presidente FIMA, Giancarlo Rostirolla, Presidente Onorario FIMA, Marcello Gatti, Direttore Artistico Festival di Urbino e Paola Pacetti, Curatrice della Mostra "Strumenti della Musica Antica".

II festival è organizzato annualmente dalla FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica) e ha in programma concerti che spaziano dalla musica sacra al virtuosismo vocale e strumentale con omaggi ai più grandi compositori barocchi tra cui J.S. Bach, J. Dowland, J.P. Rameau, G.B. Platti e tanti altri.

Vittorio Sgarbi sposa in pieno l'iniziativa e vuole farla crescere il più possibile. "Quando sono stato nominato assessore", afferma Sgarbi, "mi è arrivata la carta di questo festival e dentro di me ho avuto una strana sensazione perché non ne sapevo nulla, ma in realtà era una di quei progetti che pensavo fosse utile realizzare in una città come Urbino. È la stessa cosa che mi è successa a Milano quando con Francesco Micheli abbiamo inventato il festival MITO. Esisteva già il Festival a Torino e pensammo di mettere insieme le forze delle due città per dare vita a MITO. In questo caso siamo di fronte ad un caso sorprendente. Il festival ha una buona età, 46 anni, e quindi vuol dire che è stato organizzato bene finora. Ogni rivoluzione ha il compito di non cancellare ciò che di buono è stato fatto. Io avevo fatto un programma di 14 punti di cui uno era proprio il "Festival di Musica Antica" senza sapere che già ci fosse. Evidentemente era quello che la città chiedeva già 45 anni fa, per cui non posso che esser felice di questa cosa. La città di per sé è già uno strumento musicale e il Festival merita di esser conosciuto ancora di più perché tutti parlano del Rof (Rossini Opera Festival di Pesaro) e nessuno mi ha mai detto di questo Festival. È giusto che allora sia arrivato un uomo come me, più rumoroso, perché si possa parlare ancora di più di un Festival di nicchia ma che è nato prima del ROF. Io non posso che ringraziarvi per aver fatto quello che io volevo e spero sia possibile rafforzare questa manifestazione con interventi pubblici e privati."

Urbino, città museo, dal 1998 patrimonio dell'umanità, sarà di nuovo protagonista della scena musicale internazionale e farà da sfondo ai concerti del festival e alle lezioni dei corsi di perfezionamento rivolti anche ai più piccoli: Urbino Musica Giovani è il corso per i giovani musicisti di ogni livello (di età compresa tra i 9 e i 16 anni) invitati a confrontarsi attraverso lo studio delle più belle pagine del repertorio antico e barocco. Dieci intensi giorni durante i quali centinaia di musicisti e appassionati giungeranno a Urbino da ogni parte del mondo per frequentare corsi di canto, musica e danza medievale, rinascimentale e barocca, e per ascoltare artisti del calibro del liutista americano Paul O'Dette, del flautista e direttore tedesco Han Tol e il cembalista Luca Guglielmi, considerati oggi vere colonne della musica barocca.

Urbino Musica Antica si conferma così come punto di riferimento per l'approfondimento della prassi esecutiva antica anche grazie alla sinergia che si realizza tra gli allievi dei corsi di perfezionamento che di anno in anno si confermano come dei veri e propri laboratori di produzione musicale, in cui l'esperienza  della musica viene vissuta in una cornice fuori dal tempo, assolutamente in accordo il repertorio eseguito.

Il Festival, sotto la direzione artistica di Marcello Gatti, ha il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Inoltre, è organizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, del Comune di Urbino, della Comunità Montana dell'alto e medio Metauro, dell'ERSU, della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Centro Provinciale Promozione Beni Culturali, e della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e promosso dalla Città di Urbino - Assessorato Rivoluzione, Cultura e Agricoltura, Difesa del paesaggio e del Centro guidato da Vittorio Sgarbi.

I LUOGHI DEI CONCERTI

Il Palazzo Ducale, sede dal 1912 della Galleria Nazionale delle Marche, è un museo all'interno di un palazzo rinascimentale, uno dei più importanti del Rinascimento italiano alla cui costruzione - voluta da Federico di Montefeltro, illuminato mecenate e signore del Ducato dal 1444 al 1482 - contribuirono alcuni fra i più grandi artisti dell'epoca. Tra tutti spiccano i nomi di Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini.

Oratorio di San Giuseppe, sede dell'omonima confraternita costituita dal 1503 al 1515.

Collegio Raffaello, la costruzione di questo complesso è stata avviata nel 1705 per volontà di Papa Clemente XI ed è proseguita con Benedetto XIII fino al 1741.

Teatro Sanzio, inaugurato nel 1853 è stato edificato nell'edificio dell'Abbondanza dall'architetto Vincenzo Ghinelli, ed è sito nel torrione della rampa di Francesco di Giorgio Martini alla base dei Torricini del Palazzo Ducale.

IL FESTIVAL

Inaugurazione sabato 19 luglio (ore 21.30) al Teatro Sanzio con il Boreas Quartett Bremen, ensemble tedesco di flauti dolci guidato da Han Tol che si cimenterà in un programma ambientato nelle atmosfere misteriose della «Golden Age» elisabettiana, in cui saranno contrapposti i sonetti di William Shakespeare alla musica di Christopher Tye. Il 20 luglio (ore 21.30) al Teatro Sanzio l'Ensemble Heliantus fondato da Laura Pontecorvo sarà impegnato in «L'è tanto tempo hormai», programma di musica strumentale del '600 dedicato a Giovanni Battista Buonamente e alla valorizzazione degli strumenti del Sacro Convento di Assisi, presso il quale il compositore entrò nel 1633 dopo aver preso i voti.

Doppio appuntamento il 21 luglio con il ritorno a Urbino del cembalista napoletano Enrico Baiano che interpreterà al Salone Raffaello (ore 19.00) Johann Jacob Froberger e Louis Couperin. Alle ore 21.30 sempre al Salone Raffaello uno dei più grandi virtuosi di liuto al mondo, Paul O'Dette, sarà il protagonista di una serata interamente dedicata a John Dowland. Martedì 22 luglio (alle ore 19.00 e alle ore 21.30) all'Oratorio di San Giuseppe sarà il turno di «Hortusdeliciarum»: florilegio musicale in Francia e in Italia tra Duecento e Trecento interpretati dall'affiatatissimo e rinomato Ensemble La Reverdie, fondato dalle sorelle Caffagni e De Mircovich, specializzato nell'esecuzione di musica medioevale.

Il 23 luglio al Teatro Sanzio (ore 21.30) serata dedicata alla musica del XVIII secolo: Haendel, C. Ph.E. Bach, Platti, Leclair e J.S. Bach eseguiti da alcuni dei più autorevoli docenti FIMA nonché apprezzatissimi solisti internazionali: Alfredo Bernardini (oboe), SusanneScholz (violino), Gaetano Nasillo (violoncello) e Luca Guglielmi (clavicembalo). Giovedì 24 luglio alle ore 21.30 avrà luogo il consueto concerto realizzato in provincia (luogo da definire), con il supporto della Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro, che vedrà impegnati il soprano Lavinia Bertotti e il liutista Andrea Damiani nel programma "Spirar musico suono", che guarda alle origini del canto virtuosistico e teatrale italiano: brani di G. Frescobaldi, C. Monteverdi e Sigismondo d'India.

Sabato 26 luglio alle ore 21.30 al Salone Raffaello l'ensemble vocale De Labyrinto (diretto da Walter Testolin) eseguirà alcuni splendidi madrigali, accompagnati dalla lettura dei testi del racconto «L'avida sete» di Sandro Cappelletto, riguardanti gli ultimi giorni di vita del compositore. I concerti finali del 27 e 28 luglio saranno dedicati al lavoro realizzato con gli studenti delle masterclasses 2014. Gli oratori di Carissimi e Mazzocchi sotto la direzione di Alessandro Quarta (il 27 alle ore 21.30 al Salone Raffaello). Chiusura del festival al cortile del Palazzo Ducale, lunedì 28 luglio alle 21.30 sarà la volta del concerto dell'orchestra barocca formata dagli studenti più meritevoli dei corsi diretti da Susanne Scholz. Il programma di quest'anno sarà dedicato alla musica di Locatelli e a Rameau dei quali ricorrono i 250 anni dalla morte.

 

I CORSI DI SPECIALIZZAZIONE

Torna il consueto appuntamento con i Corsi di Musica Antica di Urbino che si svolgeranno dal 19 al 28 luglio sempre nella città marchigiana. Nell'ambito dei corsi, le classi di musica da camera daranno vita alle  «Armonie al crepuscolo», concerti nei luoghi storici della città e in programmazione in diversi momenti della giornata, e nella formazione dell'orchestra barocca alla quale sarà affidato il concerto di chiusura del festival. Di particolare interesse, oltre al già citato Urbino Musica Giovani, sarà il corso di Canto madrigalistico tenuto da Alessandro Quarta, oltre ai corsi di flauto dolce, trombone, violino barocco, viola d'amore, mandolino, liuto e al corso teorico di Sociologia della Musica tenuto da Carlo Fiore.

I corsi sono aperti ad allievi professionisti e ad appassionati dilettanti, un aspetto questo che li rende unici nel loro genere e che contribuisce a creare un'atmosfera quanto mai composita e favorevole alla socializzazione.

Tutte le informazioni necessarie su programmi dettagliati, regolamento dei corsi, quote di iscrizione e prenotazione alloggi ad Urbino si trovano sul sito FIMA: www.fima-online.org

LA MOSTRA DEGLI STRUMENTI ANTICHI

Consueta appendice ai Corsi è la ventesima edizione dell'esposizione di strumenti antichi, Strumenti della musica antica, che si terrà il 19 e il 20 luglio presso il foyer del Teatro Sanzio. La mostra accoglierà per un week end liutai italiani e stranieri per offrire ai musicisti riuniti a Urbino un appuntamento con l'eccellenza della liuteria per gli strumenti medievali e barocchi. La manifestazione è aperta anche a case discografiche e a editori musicali e rappresenta un'occasione di incontro e confronto per un settore di alto artigianato apprezzato in tutto il mondo.

 

Il prezzo dei biglietti varia da €8 a €15;

Abbonamento €50 studenti €70 intero


Festival Urbino Musica Antica, conferenza stampa di presentazione
Foto di Valentin Morariu


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